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Al via esperimento collaborativo tra BBC News e Global Voices

Sono molto lieto di annunciare che  Global Voices e BBC News [in] hanno avviato un'iniziativa congiunta all'interno di SuperPower [in], lo speciale lanciato ieri dalla testata britannica.

L'anno appena trascorso ci ha mostrato con chiarezza la crescente interconnessione fra media tradizionali e citizen journalism. Gli avvenimenti di  Mumbai [in], Moldavia [in], Iran [in], Haiti [in], e adesso del Cile [in], non sono che esempi del bisogno diffuso di stabilire contatti immediati e diretti con i cittadini che si trovano in circostanze critiche.  Blog, Twitter e cellulari sono strumenti che queste persone magari usavano già da tempo, però solo da un anno a questa parte le testate tradizionali hanno fatto proprie le storie proposte dai citizen media incorporandole nei loro notiziari.

Quando cinque anni fa Global Voices ha preso il via al Berkman Center for Internet & Society [in] dell'Università di Harvard, l'iniziativa era mirata ai cittadini dei Paesi in via di sviluppo e a quelli di comunità non anglofone  che solo allora cominciavano a utilizzare i blog per creare raccordi fra culture e Paesi diversi. Cosa abbiamo imparato leggendo e traducendo le parole dei dissidenti cinesi online?  Che vantaggio abbiamo tratto dal leggere i blog delle donne arabe? E come si potevano spronare i media tradizionali a riconoscere il valore e i benefici del rilancio, nei propri servizi, di blogger in gamba e noti a livello locale?

Anno dopo anno Global Voices ha sviluppato rapporti di collaborazione e amicizia con organizzazioni come Reuters [in], BBC, CNN, ora il quotidiano italiano La Stampa [it], e tanti altri. Al contempo l'accesso a Internet è così aumentato che alla soglia della consapevolezza e della partecipazione si è ormai arrivati in quasi tutti i Paesi del mondo. Nelle nazioni in cui fino a qualche anno fa il numero dei blog poteva contarsi sulle dita di una mano, ora ci sono migliaia di cittadini che dalla tastiera raccontano le loro storie e documentano il mondo circostante. È cambiata la vita dei singoli e delle collettività. Nel complesso internet ha fatto decadere molti principi operativi del modo di fare comunicazione politica e sociale con i mass media, dando vita a molteplici piattaforme che si intersecano, dove la gente può parlare, partecipare e organizzarsi.

Qui a Global Voices non abbiamo mai smesso di cercare nuove modalità per integrare  il ciclo dell'informazione, realizzando nuove piattaforme per dare risalto ai cittadini globali che comunicano fra loro con parole proprie.  Abbiamo una redazione virtuale e indipendente, formata da oltre 200 persone dotate di talento e spirito innovativo in Paesi di cui raramente si sente parlare  sulle testate tradizionali.

Quando ho incontrato Steve Herman [in], capo-redattore del sito web di BBC News, nel giugno 2009, abbiamo parlato di una possibile collaborazione con il fine di analizzare il ruolo e gli effetti dei citizen media nel mondo, prestando particolare attenzione a come le notizie globali possano essere influenzate da punti di vista locali.

Da allora abbiamo visto le testate tradizionali seguire gli scenari più conflittuali come l'Iran, in pratica attraverso la lente dei contenuti prodotti dai cittadini. Evidentemente tramontata l'idea del conflitto e dell'opposizione fra giornalismo dei cittadini e media tradizionali, è chiaro come questi intrattengano fra loro un rapporto simbiotico che genera molteplici opportunità di collaborazione per fare notizie, raccontare storie, diffondere contenuti.

Per due settimane sonderemo opportunità mirando a concretizzare queste collaborazioni. La caporedattrice di Global Voices Solana Larsen [in] farà visita alla redazione della BBC a Londra [in], dove le notizie della testata britannica verranno arricchite da link ai citizen media, mentre storie che sono fuori dal radar mediatico saranno condivise dalla redazione di Global Voices con i redattori della BBC. Dalle battaglie in prima linea per la libertà di espressione, alle storie comuni che dai blog stranieri ci parleranno di lingue, cultura e vita quotidiana, siamo pronti a condividere con un pubblico più vasto i nostri contenuti migliori.

Ivan Sigal è direttore esecutivo di Global Voices Online.

4 commenti

  • Bellissima notizia! Complimenti a Global Voices.

    E’ la dimostrazione che il mondo occidentale non basta più a se stesso, abbiamo bisogno di contaminazioni e collaborazioni con altre voci. La rete permette un’infinità di connessioni globali. Permette ai main stream di portare alla luce storie spesso dimenticate, altrettanto importanti e interessanti, raccontate con la passione e l’onestà di chi le vive. E poi riflessioni, esperienze e iniziative di ispirarazione a tutti noi per crescere arricchendoci nella diversità. La sete di conoscenza, la curiosità di sapere, il desiderio di far parte del tutto e il bisogno di contenuti e di profondità. Il web è tutto questo!

  • E’ la conferma che le due realtà non sono in conflitto fra loro, al contrario sono complementari

  • […] cercheremo di recuperare alcuni degli spunti più interessanti. Nel frattempo vi segnalo che Global Voices ha attirato anche l’attenzione della BBC, che ha deciso di avviare un esperimento di collaborazione. Congratulazioni a Kathryn Bigelow, la […]

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