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Voci boliviane: dal carnevale di El Alto al progetto jaqi aru

Eduardo Avila. Image Courtesy Luis Carlos Diaz

Eduardo Avila. Immagine concessa da Luis Carlos Diaz

Los Tiempos, periodico della città boliviana di Cochabamba, ha intervistato recentemente Eduardo Avila del progetto Voces Bolivianas [in]. Ecco un estratto [in] dell'intervista:

Il progetto è iniziato con la creazione di laboratori informatici nella zona di El Alto, dove c'erano solo tre blog per una città di oltre mezzo milione di abitanti. Voces Bolivianas ha poi continuato lo stesso lavoro a Plan 3000 di Santa Cruz, Oruro e Tiquipaya (Cochabamba).

Avila ammette che l'organizzazione dei laboratori non è stata facile, perché poche persone hanno accesso a Internet da casa. Per questo motivo la maggior parte delle lezioni si sono tenute negli Internet café.

Da questi laboratori di alfabetizzazione digitale, è nato un nuovo progetto chiamato Jaqi-Aru [sp], comunità virtuale che promuove l'uso della lingua Aymara su Internet. Dodici persone partecipano al progetto sotto la guida del linguista Ruben Hilari Quispe, che si occupa di tradurre volontariamente testi da altre lingue allo spagnolo e all'aymara.

Il progetto jaqi aru [640x480]

Los Tiempos cita anche Hilari e Quispe:

“In Bolivia vivono 2 milioni e mezzo di persone che parlano l'Aymara e in Sud America ce ne sono circa 5 milioni, ma esiste pochissimo materiale nella nostra lingua. È per questo che dodici persone del team si dedicano alla selezione di uno o due articoli al mese da pubblicare sul sito web www.jaqi-aru.org [sp], ha detto Hilari. “Grazie a Internet aumentiamo anche la consapevolezza di conoscenze, scienza e cultura sviluppate in lingua aymara e che oggi sono note solo agli studiosi”, spiega Edwin Quispe, uno dgli animatori del gruppo Jaqi-Aru.

Foto di Cristina Quisbert, gentilmente concesse dall'autrice

Foto di Cristina Quisbert, gentilmente concessa dall'autrice

Foto di Cristina Quisbert,
gentilmente concesse dall'autrice.

Cristina Quisbert su Bolivia Indigena scrive dei festeggiamenti per il Martes De Ch'alla [Il martedì dell'abbondanza, in]:

Per questo lungo carnevale nelle strade di El Alto e di altre città, si trova tutto il necessario per compiere il rituale e connettersi alla madre terra. Nelle zone vicine si trovano fiori di diversi colori per un 1 Boliviano (moneta nazionale) al mazzo, fiori extra inclusi. Ci sono anche i confetti bianchi, gialli, blu, rosa e di altri colori, grandi e piccoli, una libbra di diverse gradazioni per 4 boliviani o in sacchetti per due, quattro o cinque Boliviani. Inoltre, l'alcool e il vino artigianale da utilizzare per bagnare i quattro angoli di una proprietà o di una casa. Altri preferiscono acquistare pennoni, palloncini, bandierine o altre decorazioni.

Cristina ripropone poi un video con alcune canzoni dimenticate, interpretate in occasione del carnevale.


Alberto Medrano pubblica una serie di articoli e video del carnevale su El Alto Noticias:

* Shanyra Zabala, Regina del Carnevale di El Alto 2010 [sp]

* Carnivale in Bolivia: Corocoro “Culla di C'UT”[in]


* Immagini del carnevale nella città andina di El Alto

Image Courtesy El Alto Noticias

Immagine concessa da ‘El Alto Noticias’

Anche Hugo Miranda scrive [sp] del carnevale a Oruro.

Mario R. Duran informa [in] dal blog Palabras Libres che il BarCamp di El Alto è programmato per il 13 Marzo 2010. L'evento si terrà presso l'Universidad Pública di El Alto.

Eduardo Avila ha collaborato alla traduzione dallo spagnolo.

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