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Africa: crescono (ma non abbastanza) i progetti francofoni autonomi centrati sulle ICT

[Articolo orginale di Lova Rakotomalala, traduzione di Antonella Grati]

Nonostante il forte impulso alla crescita delle iniziative per l'inserimento delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT) nel processo di sviluppo dell'Africa francofona, la regione risulta ancora un passo indietro rispetto ai vicini di lingua inglese. Il riconoscimento di questo “ritardo” è materia di discussione da parte di molti blogger francofoni [in] e ha trovato un punto di aggregazione nel blog Franco Techno Gap [in].

Le cause del ritardo non sono del tutto chiare, ma certe motivazioni ricorrono spesso: 1) Internet a banda larga è stata resa disponibile dai governi delle nazioni di lingua inglese [fr, in] per primi (Sudafrica, Mauritius, Egitto). Di conseguenza, il costo dell'accesso a Internet [fr] è mediamente più alto di quanto illustrato su l'atelier des medias (RFI) [fr]. 2) Collegandosi a quanto sopra: “i Paesi di lingua inglese sembrano rispondere meglio [in] di quelli francofoni”, come sottolinea Miquel. 3) L'inglese è ancora la lingua “predefinita” a livello globale quando si discute di ICT.

In questo post presentiamo alcuni progetti di sviluppo di base in corso nell'Africa francofona con una componente ICT di rilievo:

Agricoltura

Il blog che fa capo alla comunità Union des Femmes Rurales Ouest Africaines et du Tchad (UFROAT, fr)  descrive così gli obiettivi dell'associazione [fr]:

- Promouvoir les échanges entre femmes rurales au niveau national et sous régional,

- Promouvoir la participation et la représentation des femmes rurales dans les instances de décision,

- Promouvoir la commercialisation des produits des femmes rurales.

- Promuovere lo scambio tra donne nelle aree rurali a livello nazionale e regionale,- Promuovere la partecipazione e la rappresentanza femminile nei processi decisionali,Nel video che segue, Agnegue Enyo del Togo racconta come, grazie a un recente workshop sulle ICT, abbia imparato a creare, formattare e inviare resoconti sulle attività relative al suo progetto. Afferma che di solito era costretta a pagare qualcuno per scansionare tutta la documentazione di segreteria, archiviare e inoltrare i rapporti. Tutto ciò ora non accade più.

Un progetto analogo in Madagascar, Bekoto Paysans, mira a tuelare i diritti degli agricoltori malgasci [fr], e ne mette in luce le attività e le sfide quotidiane. Il leader del progetto è il famoso cantante malgascio Bekoto, un membro del gruppo folk Mahaleo [fr, in, mal, ted]. Bekoto descrive il motivo per cui le api del Madagascar e il loro miele [fr] hanno proprietà uniche e sono a rischio di estinzione:

L'abeille Malgache possède sa propre spécificité. C'est une espèce endémique considérée comme ” laborieuse et pacifique “. Il fut une époque où Madagascar exportait son miel en Europe et des “tonnes avaient été envoyés à l'extérieur de 1920 à 1940 [..]. Depuis les symptômes du Varroa qui frappèrent l'apiculture dans la région d'Analamanga en 2007, les mêmes signes de maladie avaient été aussi signalés sur la côte Est: ‘ Les essaims s'effondrèrent …les abeilles ne volaient plus et les ruches se vidaient mais des abeilles sauvages résistent

Le api del Madagascar hanno proprietà uniche. Si tratta di una specie indigena considerata “laboriosa e pacifica”. Il Madagascar ha esportato regolarmente tonnellate di miele in Europa dagli anni venti agli anni quaranta [..]. Da allora, si segnala l'invasione della varroa (un acaro che attacca le api) nella regione di Analamanga nel 2007, e quindi nella costa orientale: gli sciami sono scomparsi, le api non si vedono più numerose come prima e gli alveari sono vuoti, a eccezione delle api selvatiche.

Istruzione

Djénéba Traoré è promotore delle sfide che vedono l'integrazione delle ICT nei programmi scolastici nell'Africa subsahariana in cinque paesi (Benin, Camerun, Ghana, Mali e Senegal). Egli sostiene quanto segue: [fr, in]:

il ne s'agit plus aujourd'hui de prouver que l'intégration des` TIC peut contribuer à l'amélioration de la qualité de l'éducation en Afrique mais de déterminer les voies et moyens pouvant pérenniser l'utilisation pédagogique des TIC à l'école, à toutes les écoles. Elle (l'etude) a aussi confirmé que la formation des enseignants aux nouvelles technologies n’est une priorité ni de l’école ni du gouvernement
et que l’utilisation pédagogique des TIC tant par les enseignants que par les élèves reste faible en Afrique de l'Ouest et du Centre.

Non si tratta più di provare che l'integrazione delle ICT nel curriculum scolastico contribuisca al miglioramento della qualità dell'istruzione in Africa, bensì di identificare mezzi e modalità idonee per sostenere l'impiego delle ICT nelle scuole, in tutte le scuole. Questo (lo studio) conferma che la formazione di insegnanti in materia di new media non è una priorità per le scuole e i governi, e che l'impiego delle ICT negli istituti scolastici è ai minimi termini nell'Africa occidentale e centrale.

Camedevelop [in, fr] fornisce ulteriori dettagli sulla valutazione di Traoré nel caso del Camerun. Egli sottolinea il fatto che l'école Normale supérieure de Yaoundé non ha ancora completato la formazione di esperti in questo campo, dimostrando che la carenza di insegnanti, la mancanza di elettricità nelle aree rurali e il lento processo di introduzione dei computer nelle aule sono le cause principali del ritardo nell'adozione delle ICT [fr] a scuola.

Boukary Konaté [fr] offre un quadro più ottimistico sulle ICT e l'istruzione in Mali. Konaté ha frequentato un workshop sulle ICT a Bamako (Mali) dedicato agli insegnanti. Il video che segue mostra il notevole interesse per la padronanza delle tecnologie informatiche:

Konaté descrive anche come i giovani laureati abbiano imparato di più sui dipoli elettrici [fr] con una semplice ricerca su Google. Gli studenti hanno suggerito un vantaggio aggiuntivo nell'adozione di tali strumenti: condividere le informazioni con tutti i compagni di corso in una volta sola, e organizzare facilmente incontri di gruppo, abbattendo in questo modo i costi delle telefonate.

L'impegno dei Paesi francofoni di integrare le ICT nei progetti di sviluppo è innegabile, e non si limita alle tematiche discusse sopra. Tuttavia, lo sviluppo di tali tecnologie si trova a fronteggiare gli stessi problemi che coinvolgono tematiche analoghe, quando si arriva al passo successivo dopo un inizio promettente. Sostenibilità e omogeneità nello sviluppo sono obiettivi difficili da raggiungere quando le infrastrutture vengono distribuite in modo non bilanciato, specialmente tra aree urbane e rurali.

- Promuovere la commercializzazione dei prodotti generati dal lavoro femminile nelle aree rurali.

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