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Giamaica: situazione complessa ma in miglioramento a Kingston?

A quattro giorni dallo stato di emergenza imposto nella capitale giamaicana, la situazione va facendosi più chiara, non solo in termini statistici [in, come tutti i link che seguono], ma anche per la comprensione della catena di eventi che ha portato all’attuale situazione di stallo.

Il blogger emigrato Geoffrey Philp si è sentito riportare al 1979, quando lasciò la Giamaica “perché la mamma era preoccupata per l’aumento della violenza e gli stretti legami tra paramilitari e politici”:

Se solo potesse vederci adesso.

Le stesse condizioni che avevano portato alla guerra civile non dichiarata negli anni Settanta hanno condotto alla completa chiusura del cerchio. Le origini dell’attuale crisi giamaicana vanno cercate in una miscuglio di povertà urbana e ambizione politica, ma si estendono anche alla “fame” degli Stati Uniti per le droghe. La cattura di un “don-dadda” o la sostituzione di un politico sarà però soltanto una soluzione-tampone rispetto a un problema più ampio che può essere risolto solo dai giamaicani. Per la Giamaica.

Come ci sfidava il fratello Bob [Marley] nella canzone “Exodus”: “Apri gli occhi e guardati dentro / Sei soddisfatto della vita che stai vivendo?”

Dobbiamo trovare una risposta a questa domanda. Subito.

Tivoli Gardens

Giardini di Tivoli, Kingston, Giamaica. Foto ripresa dal bbcworldservice, su licenza Creative Commons.

Ieri la città era ancora troppo coinvolta in questa difficile situazione per mostrarsi recettiva. Stunner riporta:

È il terzo giorno dalla dichiarazione dello stato d'emergenza per le città di Kingston e S. Andrew, e da allora la violenza, la tensione e il confronto tra le forze di sicurezza e i sostenitori di ‘Dudus’ ha portato soltanto all'aumento del numero delle vittime. Lunedì la polizia e le forze militari congiunte si sono aperte un varco nel presidio ai Giardini di Tivoli, fortificato e ben difeso, per essere accolte dal fuoco pesante di chi difendeva la roccaforte del padrino, ora definita da alcuni come Repubblica di Tivoli. In realtà gli scontri a fuoco non si sono limitati solo a quell'area, e ieri sembrava che l'intera Kingston fosse travolta da questa guerra tra criminali ed esercito.

Mentre infuria la battaglia e le forze di sicurezza combattono per riconquistare il controllo di questi criminali molto ben attrezzati, la stabilità è ancora un obiettivo raggiungibile e la normalità un sogno perseguibile. È una dura realtà, ma in questa fase dovrà essere versato ancora più sangue e più lacrime scenderanno, in questa battaglia per imporre il controllo e arrestare il ‘presidente’ di Tivoli, il ricercato Christopher ‘Dudus’ Coke. Possiamo solo sperare che tutto finisca presto, che la città possa tornare alla frenesia della vita e che qualcosa di buono venga fuori da questa battaglia tra le forze di sicurezza e i numerosi criminali che tengono sotto assedio la capitale.

Il Primo Ministro giamaicano, Bruce Golding

Il Primo Ministro giamaicano, Bruce Golding. Foto ripresa dal bbcworldservice, su licenza Creative Commons.

Le maggiori testate internazionali hanno diffuso resoconti che puntano ai presunti legami tra i principali esponenti politici e ‘Dudus'; l'utente Tweeple ne ha rilanciati alcuni su Twitter, insieme a link di video locali su YouTube, chiedendo:

@KyleMacpherson_: http://bit.ly/9vIC8x The Gleaner's Vox Pop: Come separare il crimine dalla politica? #jamaica #kingston #voxpop

Alcuni non sono convinti che sia possibile raggiungere un tale risultato:

@JustSherman: @MisterHarding bredren come fai a parlare di crimine e non pensare ai politici. è come parlare di diabete & non parlare della dieta

@JustSherman: di cosa stai parlando, alla radice ci sono i politici e viviamo nell'ignoranza se non ce ne rendiamo ancora conto

@afflictedyard: RT @bigblackbarry: @afflictedyard i topi torneranno sempre fuori se i buchi non vengono chiusi e la cucina resta sporca.

Il governo ha risposto definendo diffamatorie le affermazioni dell'emittente ABC. Nel frattempo il bilancio delle vittime è cresciuto. @j007li chiede @anniepaul su Twitter:

le cose stanno forse peggiorando?

…e questa la replica di Annie:

RT @j007li: @anniepaul le cose stanno peggiorando? no, ma neppure migliorando, c'è tanta gente che non va al lavoro, a scuola, ecc @PHAS44

Poco dopo, @j007li ha postato un'altra domanda, a cui @anniepaul ha risposto così:

aspettiamo e vediamo, trp presto per dire @j007li: @anniepaul ho fatto la volontaria a kingston per 13 anni, e voglio tornarci in giugno, qualche consiglio?

In effetti è troppo presto per dirlo, ma i Giamaicani stanno facendo del loro meglio per tornare a una qualche normalità. Come confermano i seguenti tweet, il Calabash International Literary Festival, quest'anno al suo decimo anniversario, si svolgerà regolarmente:

@JustSherman: @anniepaul è intervenuta a Channer ieri notte, Calabash sempre in programma

@anniepaul: Grande! Chissà forse la guerra sarà finita per allora @JustSherman: @anniepaul ha parlato a Channer ieri notte, Calabash sempre in programma

Le barricate fuori dai Giardini di Tivoli

Le barricate fuori dai Giardini di Tivoli. Foto ripresa dal bbcworldservice, su licenza Creative Commons.

Oggi si sono registrati altri segni che le cose stanno tornando alla normalità. Le sedute degli esami del CXC  [Caribbean Examinations Council] procederanno come stabilito, le barricate stradali vengono rimosse e l'aeroporto di Kingston è nuovamente operativo. L’Ufficio del Primo Ministro ha diffuso su Twitter aggiornamenti per assicurare che le cose sono sotto controllo; anche i giornalisti diffondono notizie incoraggianti:

@lauraredpath: Più di 500 arrestati #Tivoli #Jamaica

@jamaicaobserver: 12 ricercati arresi il giorno stesso http://tinyurl.com/3yv7qgk

@ChrysalisCEO: Hi @alizaevybes guardate i miei ultimi 10 tweet. I criminali si arrendono; il livello di conflitto sta calando; il dip. di stato contesta il rapporto di ABC sul Primo Ministro

Altri segnali ricordano tuttavia che la capitale è tuttora in stato di emergenza. @jamaicaobserver ha fatto appello ai cittadini perché si rechino a donare sangue:

Donate! Le quantità di sangue sono ancora molto basse http://bit.ly/aD2kKz

ma @lauraredpath ha scritto che:

L'atmosfera dell'ospedale pubblico di Kingston è stranamente tranquilla, secondo alcune fonti. Non si è registrata alcuna sparatoria finora #Tivoli #Jamaica

Anche @ChrysalisCEO rilancia notizie di una certa ripresa generale a Kingston:

Oggi a Kingston mi sembra che tutto vada bene; comunque non ho sentito nulla di nuovo sulla Spanish Town. Qualche notizia da Tivoli o Denham Town?

Saranno indubbiamente queste zone al centro del conflitto a darci la risposta su quando la Giamaica potrà effettivamente tornare alla normalità – ma secondo Chez Hsia, che ha fornito alcuni dei commenti più esaustivi sulla situazione, “era chiaro sin dall'inizio è che questa è una guerra. Guerra tra i paramilitari e il governo”:

Fin dall’inizio questa è stata una tragedia di misura shakespeariana, ciascuno dei protagonisti inesorabilmente in movimento verso il proprio destino. Quando gli Stati Uniti hanno tratto il dado, non c’è stata scelta per tutti i soggetti coinvolti: ogni attore, dal cittadino innocente e laborioso che vive a Tivoli, allo stesso primo ministro, si sono comportati tutti in maniera quasi predestinata. Dudus morirà: è solo una questione di quando e dove – a Tivoli, in una sparatoria, o in un carcere giamaicano, in attesa dell'estradizione, su ordine di qualche ministro che avrebbe implicato  se avesse parlato. Bruce Golding si dimetterà, travolto dallo scandalo e dai pasticci dell’intera vicenda Dudus. Il civile innocente a Tivoli, che non poteva lasciare la sua comunità per sfuggire alla violenza, per paura di essere etichettato come un traditore o un vigliacco, probabilmente perderà il lavoro, e rimarrà impantanato in un circolo vizioso di povertà. Molti banditi moriranno, e i loro figli cresceranno con il senso di vendetta e l’amarezza nel cuore, pronti a morire per vendicare la morte di familiari e amici che se ne sono andati prima del tempo. L'intero Paese verrà destabilizzato, ma ciò nonostante il mondo continuerà a girare …

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