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Guatemala: stato di calamità nazionale per il vulcano Pacaya in eruzione

Categorie: America Latina, Guatemala, Citizen Media, Disastri, Ultim'ora
Foto di Teufelgt, ripresa con licenza Creative Commons [1]

Foto di Teufelgt, ripresa con licenza Creative Commons

In Guatemala vige lo “stato di calamità” [2] [es, come tutti i link successivi eccetto ove diversamente indicato], come ha dichiarato il Presidente Colom dopo l'incremento dell'attività del vulcano Pacaya, situato 25 miglia a sud di Città del Guatemala.

Giovedi scorso il vulcano Pacaya [3] [en]  ha aumentato l'eruzione a seguito a un lieve terremoto;  per di più l'arrivo di una tempesta tropicale ha generato una pericolosa combinazione di piogge d'acqua, ceneri e pietre. Ora la situazione si è fatta molto più seria, dato che i due lievi terremoti, la tempesta tropicale e il vulcano in eruzione hanno colpito contemporaneamente la popolazione. Oltre 30 gli incidenti stradali causati dalla cenere, dalla bassa visibilità e dalla pioggia, 3 le persone scomparse e una, secondo quanto riportato, è morta [4]: il corpo di Anibal Arcila, cameraman colpito alla testa da pietre provenienti dal vulcano mentre stava documentando l'eruzione, è stato trovato  mentre i netizen rilanciavano la notizia online [5].  Secondo quanto segnalato, altre venti le persone  ferite e diverse le città evacuate.

Le discussioni sullo sviluppo degli eventi sono proseguite su vari blog [6], su Twitter [7] e su identi.ca [8] (tramite l'hashtag #Pacaya), e perfino su un forum dedicato alla musica rock [9].  La cenere che cade dal cielo non è un fatto insolito in Guatemala, ma è la prima volta ciò riguarda anche Città del Guatemala. L'aeroporto è stato chiuso fino ad oggi, a causa dei detriti rocciosi sul terreno e alla cenere nell'aria, ricordando così la nube di cenere generata dal vulcano islandese Eyjafjallajökull che ha interrotto il traffico aereo europeo lo scorso mese.

Il vulcano Pacaya è una popolare meta turistica [10] [en] e non di rado la gente cammina accanto ai fiumi di lava, arrostisce all'aperto i marshmallow [11] [it] ed effettua escursioni nell'area. Ma come stanno davvero le cose con quest'improvviso aumento dell'attività vulcanica? Vivo en Guatemala [12] segnala:

Actualmente se producen explosiones cada segundo y alcanzan hasta 500 metros de altura sobre el cráter. Las columnas de ceniza llegan hasta 1 mil 500 metros de altura y se dispersan hacia el Oeste y Sur-Oeste sobre las aldeas El Rodeo y El Patrocinio. También se reporta caída de ceniza en Amatitán, San Francisco de Sales, Calderas, Los Pocitos y San Vicente Pacaya.

Al momento, ci sono esplosioni ogni secondo e arrivano anche a 500 metri sul livello del cratere. Le colonne di cenere hanno raggiunto i 1500 metri di altezza e vanno disperdendosi verso l'ovest e il sud-ovest, sui villaggi di El Rodeo ed El Patrocinio. Sono state riportate precipitazioni di cenere anche ad Amatitán, San Francisco de Sales, Calderas, Los Pocitos e San Vicente Pacaya.

Il blog dei vigili del fuoco guatemaltechi [13] riporta che molte zone residenziali assai popolate, tra cui Amatitlan, Villa Nueva e San Miguel Petapa, sono state gravemente colpite dalla sabbia. Il blogger Chitiore [14] pubblica immagini dove si vede sabbia nera cadere dal cielo [15], oltre a video e link utili per tenersi informati sulla situazione.

Fino a giovedì, la cenere che cadeva dal cielo era un avvenimento divertente, pur non essendo un episodio insolito in Guatemala,  come si può vedere nel seguente video [16] dove un ragazzo rimane in giro all'aperto, mentre la cenere sibila e colpisce i tetti e altre superfici.

Nel video che segue una tranquilla Tessy Caspine [17] mostra la cenere caduta nel suo giardino, ora tutto coperto da una melma nero carbone.  In alcune aree della città questa melma ha raggiunto i 5-8 cm. d'altezza, causando vari incidenti stradali.

Per seguire l'evolversi degli eventi, c'è lo streaming online di questo canale televisivo nazionale [18], o anche il CONRED, la Commissione Nazionale Guatemalteca per la Prevenzione dei Disastri Naturali, che aggiorna costantemente la pagina su Facebook [19] e l’account su Twitter [20] con varie informazioni, tra cui  una mappa delle comunità colpite [21] da quest'emergenza.

Renata Ávila ha collaborato alla stesura di questo post.