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Singapore: 2.000 tonnellate di greggio in mare e sulla costa dopo collisione tra navi-cisterna

Foto di Joseph Chun su Facebook

Foto di Joseph Chun su Facebook

La settimana scorsa una petroliera con bandiera malese è entrata in collisione [en, come tutti i link successivi] con una nave cargo nello Stretto di Singapore, provocando il versamento in mare di circa 2.000 tonnellate di petrolio greggio. La macchia di petrolio ha provocato profondi effetti negativi sulla vita marina lungo le zone costiere di Singapore.

È stata subito creata una pagina su Facebook, Singapore Changi East Oil Spill, per monitorare e documentare il disastro e richiedere l'opera di volontari per gli interventi di pulizia. Lim Wei Ling pubblica questo aggiornamento sulla situazione nella sua pagina di Facebook, riferendo la diretta testimonianza riguardo una delle spiagge di Singapore interessata dall'inquinamento:

Ieri sono stata a Tanah Merah con un amico. L'area colpita è effettivamente estremamente vasta. Inoltre, alcune chiazze di petrolio sono già affondate e vanno spargendosi sul fondo marino. Le creature marine dell'area sembravano in letargo a causa della mancanza di ossigeno nell'acqua. C'erano anche animali morti o agonizzanti… che tristezza. Abbiamo visto tuttavia moltissimi carici striscianti, sembrano cavarsela meglio :)

Musings from the Lion City pensava che lo “strano odore” che si sentiva a Singapore la settimana scorsa provenisse da un incendio boschivo:

Ieri, più o meno all'una del pomeriggio, ho avvertito un odore strano. Sembrava un misto di vernice che si asciugava e puzza di bruciato. Ieri è stata una giornata torrida, quindi ho pensato che si trattasse di un incendio in qualche parte della foresta.

Considerato il gran traffico della navigazione e le navi attraccate nei porti per via del ridotto flusso economico, temo che non sarà l'ultima volta che mi capiterà di sentire quest'odore.

Wild Shores of Singapore chiede ai netizen di documentare la vita marina minacciata a Singapore:

Provo una sensazione di profondo sdegno e impotenza davanti a questa fuoriuscita di petrolio che colpisce la vita marina delle nostre coste. Ho appena sentito che la marea nera ha colpito Chek Jawa e anche la spiaggia di Changi, tra Carpark 6 e Carpark 7.

È impossibile salvare tutte le creature dell'area. Pur volendo, cosa si può fare in questa situazione?

È stupendo però vedere tanti volontari correre in aiuto.

Ma è quasi impossibile “pulire” gli animali marini senza provocare loro altri danni. Inoltre, anche dopo l'eliminazione dei grumi di petrolio, sono forse destinati a morire, anche se il petrolio è stato pulito esternamente. E se vogliamo “ripulire” la vita marina, dobbiamo servirci dell'acqua di mare.

È impossibile effettuare in modo rapido il lavaggio e il trasferimento delle creature marine più belle e delicate, come i coralli duri, gli anemoni di mare o le gorgonie a ventaglio. Alcuni animali che non sembrano degni di “essere salvati” (come i vermi) di fatto costituiscono elementi importanti dell'ecosistema costiero, essendo la base della catena alimentare.

Allora cosa deve fare chi ama la costa?

Secondo me, dobbiamo documentare al meglio quanto sta accadendo. Evidenziando non solo lo sconvolgimento e la morte della vita marina, ma anche la stupefacente biodiversità delle nostre coste (dai vermi ai pesci, dai coralli alle alghe) e agli effetti che subiscono a causa di questo disastro.

Colourful Clouds ha scattato immagini di creature marine morte nelle zone litoranee colpite:

Quando siamo arrivati sulla costa, l'aria era satura di emissioni pungenti di gas. Si faceva un po’ fatica a respirare. Mi ero premunito con una maschera e l'ho avvolta con un pezzo di asciugamano. Andava assai meglio, ma respiravo ancora quei fumi!

Su certe spiagge si vedono tracce delle macchie oleose nella sabbia.

Che angoscia… spezza il cuore vedere tante creature marine morte! Speriamo sia possibile eliminare quanto prima il petrolio versato, in modo che le coste possano riprendersi!

KCK riferisce che il fango oleoso ha raggiunto le coste di Singapore:

Il greggio ha evidentemente colpito le nostre coste, nonostante le prime dichiarazioni secondo cui avrebbe potuto evaporare prima di raggiungere terra. Si diceva che trattandosi di petrolio grezzo leggero, la macchia avrebbe potuto facilmente evaporare.

Le immagini del disastro sono reperibili su Facebook, nella pagina su Flickr di il_mare77, su Wild Shores, e su Mantamola. Nello Stretto di Singapore, si sono verificati disastri dovuti a fuoriuscite di petrolio già nel 1997, nel 2000 e nel 2004. Forse le autorità marine dovrebbero rispondere a Singapore Life and Times che chiede:

…cosa stavano facendo gli addetti alla sorveglianza del traffico in mare o, più precisamente, cosa NON stavano facendo per evitare la collisione? Come i controllori di volo in aeroporto, chi gestisce i porti marini ha la stessa importante responsabilità di evitare che accadano simili episodi.

Queste infine alcune reazioni su Twitter:

beermanDD: Sono andato a vedere la spiaggia sulla costa orientale ed è coperta di greggio..
dekick: RT @stcom Nonostante il lungo weekend, sulla spiaggia poche persone, per via della fuoriuscita di petrolio
watzzup80: Sarebbe stata una bella giornata per stare in spiaggia, purtroppo è coperta di petrolio… che tristezza
earthyelement: mi chiedo se le recenti fuoriscite di petrolio rappresentino una minaccia per gli habitat marini…

Foto di Hang Chong su Facebook

1 commento

  • […] ore l’arrivo della macchia di petrolio. 22passi fa un po’ di conti. Nel frattempo, 2 mila tonnellate di greggio riversate in mare per uno scontro fra navi-cisterna a Singapore, dove non c’è la Cnn, Obama, […]

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