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Summit di GV 2010: sintesi, conclusioni e… arrivederci al 2011!

[Articolo originale di Rebekah Heacock, traduzione di Bernardo Parrella]

A Santiago del Cile si è chiuso il quinto Summit di Global Voices Online.

Decine di collaboratori di Global Voices [in, come tutti gli altri link, eccetto ove diversamente indicato], insieme ad altri blogger, giornalisti, attivisti, e almeno un Arcivescovo [it] si sono ritrovati alla Biblioteca centrale di Santiago [sp] del Cile il 6 e 7 maggio scorsi per discutere di una varietà di temi, dal blogging in Mongolia e Liberia alla misurazione dell'impatto dei citizen media a come tradurre al meglio i contenuti online in varie lingue.

Ci siamo anche gustati la colonna sonora funky preparata dal team latino-americano di Global Voices e ballato al ritmo delle conga.

GV e le conga

Partecipanti al Summit ballano al ritmo delle conga.
Foto concessa da sate3 su TwitPic.

Obiettivo del Summit era quello di riunire persone di ogni parte del mondo variamente interessate e coinvolte nei citizen media e di ampliare la discussione sugli effetti di tali media su società, politica, istruzione e altre sfere pubbliche intorno al globo. Oltre a una serie di sessioni formali su tematiche quali citizen media e trasparenza istituzionale, ruolo delle biblioteche libraries e come YouTube e altri social network verificano i contenuti, il Summit ha offerto una varietà di sessioni informali organizzate intorno agli interessi dei partecipanti. Tra queste vanno segnalate discussioni sul digital divide, sull'uso dei social media nell'informare sui conflitti, e le differenze tra i new media e quelli tradizionali. I resoconti di tali discussioni verranno man mano pubblicati in questa apposita sezione del sito.

Una delle particolarità di questo Summit è stata la sua conduzione ufficialmente bilingue: i relatori sono intervenuti sia in inglese che in spagnolo, e i traduttori hanno operato alacremente per assicurarsi che ciascun partecipante potesse comprendere nella propria lingua ogni sessione e intervento. La centralità dell'accesso linguistico è emersa lungo l'intero incontro, come evidenziato da sessioni su media e traduzioni e su citizen media nativi, oltre all'ampia quantità di lingue rappresentate al Summit.

Ruben Hilari

Intervento di Ruben Hilari sul lancio di Global Voices in Aymara, lingua nativa dell'America Latina.
Foto concessa da luigiluib su Flickr.

Per quanti non hanno potuto essere presenti, sono comunque disponibili il liveblog, il feed di Twitter e il webcast dal vivo. Molte le sessioni registrate anche in video, che presto verrano pubblicate su questo sito. E nei prossimi giorni non mancheremo di segnalare le riflessioni dei partecipanti una volta tornati a casa, con una connessione Internet più stabile. Grazie a quanti hanno contribuito a rendere questo Summit un'esaltante esperienza, e la prossima volta speriamo di avervi tutti fra noi!

[ Un resoconto italiano del Summit è uscito ieri su LaStampa.it ]

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