chiudi

Aiuta Global Voices!

Per rimanere indipendente, libera e sostenibile, la nostra comunità ha bisogno dell'aiuto di amici e di lettori come te.

Fai una donazione

Vedi tutte le lingue sopra? Traduciamo le storie di Global Voices per rendere i citizen media accessibili a tutti.

Scopri di più su Traduzione Lingua  »

Israele: raccolta di video auto-prodotti sulla Freedom Flotilla

Nelle ultime 24 ore ha preso a diffondersi in maniera virale su Facebook un video israeliano intitolato “Flotilla Choir: We Con the World” [Il coro della Flotilla: Come abbiamo fregato il mondo]. Oltre a non rivelare alcun pentimento per l'atto di violenza nell'episodio della flotilla, illustra con forza l'ampia e salda convinzione israeliana secondo cui è Hamas il responsabile del misero stato in cui versa la popolazione di Gaza.

Il video è stato prodotto da Caroline Glick [en, come tutti gli altri link], direttore del Jerusalem Post, uno dei due maggiori quotidiani israeliani in lingua inglese.

Glick ha pubblicato il video in un post sul  suo blog personale, intitolato “We Con the World – The Gaza Flotilla Crew Speaks!”, che ha rapidamente raggiunto le 94.000 visite e il numero continua a crescere, commentando:

Questa settimana su Latma – il sito in ebraico di satira da me curato –  abbiamo deciso di fare qualcosa di nuovo, realizzando un filmato in inglese. Dove il capitano, l'equipaggio e i passeggeri della “love boat” organizzata dalla Turchia e da Hamas offrono una spiegazione musicale di come hanno fregato il mondo.

Il riferimento alla “Love boat” è stato ripreso dall'intervento del Primo Ministro israeliano Binyamin Netanyahu seguito all'incidente. In una conferenza stampa, Netanyahu ha dichiarato:

“Questa non era la nave dell'amore, bensì la nave dell'odio. Qui non c'erano pacifisti, ma violenti sostenitori del terrorismo.”

La citazione è stata subito ripresa per creare un video virale nei social network israeliani, che riprende la sitcom americana degli anni 70 con lo stesso titolo, “The Love Boat” [it], ambientata su una nave da crociera, come parodia per la MV Mavi Marmara.

I creatori del filmato, auto-identificatisi come GazaFlotilliaTruth [sic], aggiungono quanto segue nei commenti:

“Questa NON è una missione umanitaria pacifica ma un vero atto terroristico in mare aperto!
Gli attivisti per la pace NON ammassano coltelli e pistole aspettando di attaccare i soldati israeliani – SOLO I TERRORISTI FANNO COSI’
Coltelli e pistole NON SONO aiuti umanitari
Gli aiuti umanitari possono essere facilmente inviati a Gaza passando per Israele, visto che ogni giorno numerosi camion pieni di aiuti umanitari vengono mandati a Gaza attraverso Israele dopo essere stati ispezionati.

ISRAELE HA IL DIRITTO DI DIFENDERE I SUOI CITTADINI DAL TERRORISMO!
ISRAELE NON SI SCUSERÀ PER AVER SALVATO LE VITE DEI SUOI BAMBINI
ISRAELE È L'UNICA DEMOCRAZIA IN MEDIO ORIENTE CHE VIENE ATTACCATA DA TUTTI I LATI”.

Il video di un minuto e mezzo che segue include brevi clip con il Primo Ministro turco Taip Arduan, il Primo Ministro dell'Autorità Palestinese Ismail Haniyeh, il leader islamico Ra'ad Saleh, oltre a immagini del Presidente iraniano Ahmad Ahmadinejad che abbraccia il leader di Hezbollah Hassan Nasrallah. Il video inoltre mostra una donna, identificata come un'attivista per la pace, ripresa mentre dice che i passeggeri della MV Mavi Marmara sarebbero felici di due risultati: rompere il blocco di Gaza o il martirio. Si vedono anche fotografie delle armi trovare a bordo della nave (una serie di coltelli con sotto la didascalia “Aiuti umanitari della Flotilla”).

Ecco di seguito il video originale, creato dal Palestinian Media Watch (in arabo con sottotitoli in inglese).

La donna dice:

“Adesso siamo di fronte a due possibili finali felici: il martirio o raggiungere Gaza.”

(Lo ripete due volte.)

Tornando al video iniziale, “We Con the World”, la blogger Renee Ghert-Zand chiarisce nel post “News Director as Cruise Director” la cultura israeliana di fare ironia sulle notizie:

Quando c'è una notizia importante, potete stare sicuri che arriverà subito una satira dietro l'angolo… il sito satirico israeliano Latma Press (“Perché annoiarsi da soli?”) ha battuto tutti sul tempo con il video “We Con The World”, con protagonista il coro Flotilla. È la “canzone dell'aiuto turco a Gaza, con il capitano Stabbing e amici.”

E aggiunge:

“Visto come vanno veloci le cose oggi, è evidente che [Glick] e i suoi amici hanno capito che non c'era tempo da perdere nel far sentire le loro voci (cantanti) su quest'evento così importante. Dopo aver rapidamente ripreso la battuta del Primo Ministro Binyamin Netanyahu, “Questa non era una love boat,” ne hanno seguito la scia.

Ci sarebbe da divertirsi, se non fosse una storia così triste e assurda.”

Alcuni utenti di Facebook hanno aggiunto ullteriori commenti:

“Divertente, ma al contempo triste verità.”

“Vero sì. Triste no. Tragico sì.”

Questo infine il messaggio che ha spinto gli utenti a rilanciare il video in maniera virale (come infatti continua a succedere):

Dovete guardare appena possibile questo video creato da Caroline Glick. È una stupenda parodia di “We are the World” e degli attivisti per la pace turchi. Segnatelo a tutti quelli conoscete e date una mano a diffonderlo. La verità deve essere ascoltata. La truffa di questa “missione pacifista” va spiegata a tutti. Se questo video riceve abbastanza visite, può finire in prima battuta sulla homepage di YouTube, attirando così molte altre persone che potrebbero non avere familiarità con quanto accaduto veramente sulla “pacifica” Flotilla dalla Turchia a Gaza.

————–
Note:

1. Il numero dei visitatori di specifici video  su YouTube potrebbe non essere del tutto accurato per via delle diverse versioni dei vari video.

2. Le citazioni da Facebook sono riprese da un profilo pubblico. Si trovano cercando “Caroline Glick” su Facebook.

avvia la conversazione

login autori login »

linee-guida

  • tutti i commenti sono moderati. non inserire lo stesso commento più di una volta, altrimenti verrà interpretato come spam.
  • ricordiamoci di rispettare gli altri. commenti contenenti termini violenti, osceni o razzisti, o attacchi personali non verranno approvati.