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Brasile: calcio e patriottismo durante i Mondiali

Fai il tifo per la nazionale del tuo Paese quando è in campo ai Mondiali? Il Brasile ha appena perso con l'Olanda nei quarti di finale della Coppa del Mondo. A dispetto di quello che molte persone potrebbero pensare, non tutti i brasiliani risponderebbero in modo affermativo alla domanda sopra. Certo, parecchi blogger sostengono la squadra brasiliana, non così invece altri.
Marcelo Pereira, dal blog Planeta Laranja, ha commentato il battage pubblicitario patriottico durante i Mondiali, sostenendo si tratti di “un'ipnosi collettiva” che non è altro che il risultato di un “fanatismo dilagante e irrazionale”. Spiega [pt] il legame fra calcio e patriottismo evidenziando le molte “incoerenze” di quanti definisce “i patrioti dei Mondiali”:

Confundem a “seleção” com o próprio país e acham que os jogadores representam o nosso povo; Tratam o futebol como dever cívico e não como uma mera forma de diversão; Nunca são patriotas em assuntos sérios. Mas na copa passam a “amar” o Brasil; Só gostam da seleção oficial de futebol (a que joga nesta copa). Outras modalidades de futebol (feminino, júnior, salão, praia) são ignoradas pelos mesmos; Acham que os jogadores fazem uma importante missão caridosa e heróica, apenas empurrando as bolas nas traves; Os torcedores acham que não são manipulados pela mídia, mas fazem tudo perfeitamente como mandam os meios de comunicação; O país interrompe suas atividades para ver um jogo da “seleção”; Se acham no direito de fazer barulho na hora que querem sem respeitar o direito dos outros ao sossego

Confondono la nazionale di calcio con il Paese e pensano che i giocatori difendano la loro gente; vedono il calcio come un dovere civico e non come una mera forma di intrattenimento; non sono mai patriottici quando si tratta di questioni importanti. Ma durante la Coppa del Mondo iniziano improvvisamente ad “amare” il Brasile; gli piace solo la nazionale di calcio (quella che sta giocando questo Mondiale). Le altre categorie del calcio (femminile, giovanile, indoor, da spiaggia) vengono semplicemente ignorate; pensano che i calciatori siano destinati a un'importante missione eroica e caritatevole quando calciano la palla in porta; i tifosi pensano di non essere manipolati dai mezzi di comunicazione, ma fanno esattamente ciò che i media chiedono loro; il Paese ferma le proprie attività quotidiane per vedere la “squadra” giocare; si sentono in diritto di fare casino in ogni momento senza rispettare il diritto alla quiete altrui

Elio Botogoske va ancora più lontano nell'analizzare i concetti di nazionalismo e patriottismo. Fra le cinque ragioni per non tifare per la nazionale di calcio brasiliana [pt] che elenca al proposito, Elio include:

1. O patriotismo, nacionalismo e ufanismo são as ideologias mais desprezíveis do mundo.
“Mas e quanto ao racismo e o fascismo?”, dirão alguns. Bem, o fascismo nasce justamente do cruzamento do racismo imemorial com o orgulho nacional do século XIX. patriotismo, ufanismo e nacionalismo são a antessala do fascismo. Nessa Copa, em especial, nunca vi uma abordagem tão belicista e ufanista, estimulados pela imprensa, a propaganda, a comissão técnica dessa seleção. Parece que estamos indo para a guerra. Pois bem, se vamos pra guerra, eu estou desertando desde já.

2. O Brasil é os Estados Unidos do futebol: a potência imperialista, gananciosa e supremacista.
Quando se trata de futebol, os brasileiros sentem-se superiores, contam vantagem, querem ganhar sempre e em tudo. Nossa arrogância, preconceito e ganância futebolísticas deixam antever o que nós seremos no dia em que formos potência em alguma coisa realmente importante. E tome da ridícula rivalidade com a Argentina, da gananciosa ambição de vencer sempre, de se sentir melhor que todos os demais povos e países só porque temos mais títulos no futebol.

1. Patriottismo, nazionalismo e sciovinismo sono le ideologie più disprezzabili al mondo.
“E che dire di fascismo e razzismo?”, qualcuno potrebbe domandare. Dunque, il fascismo è nato precisamente dall'incrocio fra il razzismo immemorabile e l'orgoglio nazionale del XIX secolo. Patriottismo, sciovinismo e nazionalismo sono l'anticamera del fascismo. Specialmente in questa Coppa del Mondo, non ho mai visto comportamenti così sciovinisti e nazionalisti, incoraggiati dai media, dalla pubblicità e dalla commissione tecnica della nazionale. Sembra che stiamo per entrare in guerra. In questo caso, se stiamo veramente andando in guerra, io diserto.

2. Il Brasile nel calcio è l'equivalente degli Stati Uniti: potenza imperiale, avida e suprematista.
Per quanto riguarda il calcio, i brasiliani si sentono superiori, si vantano e vogliono sempre vincere. La nostra arroganza, pregiudizio, avidità quando si tratta di calcio sono indizi di cosa saremmo se diventassimo una potenza in qualcosa di veramente importante. Inoltre, pensate alla ridicola rivalità con l'Argentina, all'avara ambizione di vincere sempre, di sentirci superiori a tutte le altre persone, agli altri Paesi solo perchè abbiamo conquistato più titoli mondiali di tutti.

"Cinque motivi per essere contro il Brasile ai Mondiali e in tutto il resto"

Elio non è l'unico a pensare alla guerra quando riflette sui Mondiali. Mentre paragona il campo da gioco ad un campo di battaglia, Cruz de Savóia [pt] crede che entrambi abbiano la stessa importanza, essendo ugualmente potenti nell'unire una nazione:

A camisa da seleção brasileira é o maior símbolo nacional deste país – inspira, muitas vezes, mais ternura ou ira do que a própria bandeira, do que o próprio hino. A seleção brasileira de futebol – ah, como se houvesse outra – é o mais poderoso símbolo da unidade nacional – é ela, afora talvez as Forças Armadas, a única coisa capaz, no mundo, de fazer com que um pernambucano e um paulista se vejam a ambos como brasileiros. Se um estado assim de coisas é bom ou mau, não sei – como, aliás, podem tanto a seleção como as Forças Armadas serem ótimas ou péssimas: tanto faz.

L'uniforme della nazionale brasiliana è il più grande simbolo nazionale qui – ispira più tenerezza o rabbia della stessa bandiera brasiliana o dell'inno nazionale. La squadra nazionale del Brasile – come se che ne fosse un'altra! – è il simbolo più potente dell'unità nazionale. Forse, insieme all'Esercito, è l'unica cosa al mondo che fa sì che gli abitanti dello Stato di Pernambuco [it] e dello Stato di São Paulo [it] si guardino sentendosi entrambi brasiliani. Se questo sia bene o male, non lo so – né se la nazionale o l'Esercito possano essere eccezionali o terribili: non ha importanza.

Tuttavia, sul fronte opposto a quanto si legge nei blog di cui sopra, ci sono brasiliani che amano il calcio pur tifando squadre diverse dalla nazionale verdeoro. Nel post intitolato Nessuna nazione mi ha partorito [pt], Carlos Vinicius Rosenburg spiega perchè tifa per la rivale sul campo dei brasiliani: l'Argentina. Per lui, l'attuale formazione del Brasile non gioca per passione o con l'entusiasmo delle passate stelle calcistiche brasiliane come Zico [it], Pelé [it], Romário [it] o anche Cafu [it] che alzò l'ultimo trofeo della Coppa del Mondo FIFA nel 2002, l'ultima volta che il Brasile vinse il Mondiale. Carlos dice:

(…) na Copa de 2010, eu vou torcer para a Argentina! Isso mesmo, para os hermanos. Estou saturado desse falso bom-mocismo, do falso moralismo, de tanta babaquice, caretice, dessa eterna falta do que falar (salve Lobo!) que impera na Seleção Brasileira. Torcerei para que a Argentina e Maradona ganhem a Copa, para que esse falso bom-mocismo saia de moda, para que esse ufanismo fabricado saia daqui e vá parar em Buenos Aires, porque as pessoas são brasileiras até que o juiz apite o final da Copa. Depois se esquecem e cortam a fila do compatriota no supermercado ou banco da esquina, ou matam uns aos outros por causa de uma fechada no trânsito. Quero que a Argentina ganhe porque eles têm um treinador que já é o grande personagem da Copa, que liberou sexo e vinho na concentração. Torcerei para uma das poucas seleções que têm torcida – sim, torcida de Seleção, coisa que não temos – aos hermanos juntam-se os ingleses e os sul-coreanos. Torcerei para a única seleção que me faz lembrar do Flamengo.

(…) nel Mondiale 2010, tifo per l'Argentina! Sì! Proprio così. Gli hermanos. Ne ho abbastanza di questo falso buonismo, di questa ipocrisia, di queste stronzate, di questi modi sorpassati, “di questa eterna mancanza di qualcosa da dire” (Salve, Lobão [en]) che regna nella formazione brasiliana. Tifo per l'Argentina e per Maradona [it] che vincano la Coppa del Mondo, così da far passar di moda questo buonismo. Questo sciovinismo confezionato può andarsene da qui e svanire a Buenos Aires, dato che la gente si sente brasiliana solo fino a quando l'arbitro soffia nel fischietto per porre fine ai Mondiali. Dopo di che, semplicemente dimentica tutto e si torna a fare i furbi tra compatrioti nei supermercati o nelle code in banca, o ricominciano a uccidersi l'un l'altro per qualche lite nel traffico. Voglio che l'Argentina vinca perchè hanno un allenatore che è già il più grande personaggio dei Mondiali perchè permette sesso e vino nel ritiro. Tiferò una delle poche squadre che ha tifosi – sì, tifosi della nazionale, qualcosa che noi non abbiamo – accanto agli hermanos, agli inglesi, ai sudcoreani. Sosterrò l'unica nazionale che mi ricorda il Flamengo [it].

Sebbene Carlos tifi per l'Argentina, alla fine del suo post non dimentica di includere un post scriptum nel quale spiega che festeggierà i goal brasiliani siccome, secondo quanto si dice, è “quasi impossibile resistere alla tentazione di tifare Brasile”.

Pur essendo svanita la possibilità di una finale Brasile-Argentina, video blogger Diego Sammet [pt], confronta la nozione di patriottismo ai Mondiali di entrambi i Paesi in un video intitolato “Patriotism FAIL!” [pt]. Le sue forti argomentazioni sono presentate mentre indossa una maglietta della nazionale argentina e invita tutti a riflettere sui confini geografici e ideologici che rappresenta il patriottismo.

Questo articolo è stato corretto da Manuela Tenreiro [en].

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