chiudi

Aiuta Global Voices!

Per rimanere indipendente, libera e sostenibile, la nostra comunità ha bisogno dell'aiuto di amici e di lettori come te.

Fai una donazione

Vedi tutte le lingue sopra? Traduciamo le storie di Global Voices per rendere i citizen media accessibili a tutti.

Scopri di più su Traduzione Lingua  »

Arabia Saudita: un servizio SMS per monitorare le donne

L’ Arabia Saudita sta tenendo il passo con i tempi, e la blogger Eman Al Nafjan ci spiega [en, come tutti gli altri link] in che modo.

Sapevate che in Arabia Saudita è attivo un servizio che prevede che il Ministero degli Affari Esteri invii un sms al tutore maschio, ogni qual volta una “persona a carico” lascia il paese?

Per “tutore” si intendono padri e mariti, o in loro assenza i fratelli, mentre le “persone a carico” sono mogli, figlie e sorelle.

Eman prende una pausa dalle vacanze per rilanciare la notizia:

Al momento mi trovo in vacanza in Italia, ma dovevo assolutamente pubblicare sul mio blog ciò che il Ministero degli Affari Esteri ha inviato a mio marito. A quanto pare c'è un nuovo servizio attraverso il quale viene inviato al tutore maschio un sms ogni volta che una “persona a carico” lascia il paese. [Il messaggio] non specifica per quale paese la donna in questione è partita, limitandosi a comunicare semplicemente l'avvenuta partenza. Mio marito mi ha raccontato di aver ricevuto lo stesso messaggio quando sono andata in Germania.

La blogger aggiunge:

Sono una donna adulta e da ormai dieci anni ho un mio reddito ma, a causa del mio genere, il governo saudita mi considererà persona “a carico” fino al giorno in cui morirò.

Questo breve post ha aperto il vaso di Pandora, provocando 93 commenti (che continuano ad arrivare) che spaziano dai messaggi di sostegno a quelli che tirano in ballo la religione, fino agli interventi di persone che hanno vissuto esperienze simili.

Kha è sorpresa e scrive:

Mio Dio. Inviano davvero degli sms? È incredibile come un Paese possa stare al passo con i tempi in termini di tecnologia, ma essere COMPLETAMENTE indietro in termini di uguaglianza tra i sessi (…).

Un'altra lettrice, che si firma come Health Practitioner, condivide la sua esperienza di viaggio scrivendo:

Stavo viaggiando con mia madre, che all'epoca aveva 60 anni, e ci siamo accorte che il permesso era scaduto. Il poliziotto mi ha detto che non c'erano problemi perché se la donna ha oltre 50 anni, non ha bisogno di un permesso!!!

La cosa che mi sconvolge maggiormente è che molte donne con tanto di laurea e dottorato di ricerca non possono viaggiare per partecipare a conferenze o eventi senza aver ottenuto un permesso dal proprio tutore maschio, che può avere 21 anni ed essere un incapace, o addirittura più giovane di lei…

Per me è questa la vera tragedia: che in Arabia Saudita le donne “a carico”, con una buona formazione, non possano nemmeno recarsi in un ufficio governativo se non accompagnate dal proprio tutore, per non parlare dei viaggi all'estero…

Om Lujain aggiunge:

Penso che scelgano un'età qualsiasi, arbitrariamente, visto che mia madre ha 54 anni e ha ancora bisogno del permesso di suo fratello minore (è divorziata).

Hai proprio ragione, è una vera tragedia che donne adulte non possano prendere decisioni in autonomia e debbano di fatto implorare il proprio fratello/figlio/padre/marito per qualunque cosa gli occorra.

Nel frattempo, Hala sostiene che le risorse spese per tenere d'occhio le donne saudite dovrebbero essere investite in qualcosa di più utile, come ad esempio lo sviluppo delle infrastrutture del Paese:

Se si pensa a tutto il denaro e la programmazione impiegati per pedinare le donne mentre le nostre infrastrutture sono in pessime condizioni e rischiano di crollare al primo acquazzone…! ai piani alti, qualcuno non ha ben chiare le priorità…

Fawad fa l'avvocato del diavolo, e afferma di non capire quale sia il problema degli sms al tutore:

si tratta soltanto di un servizio sms per arrivi e partenze. Che c'è di così grave?

Ma Kha non prende il commento alla leggera e ribatte:

A me sembra grave perché si tratta, in pratica, di un sistema di monitoraggio. Perché una persona non dovrebbe poter prendere le proprie decisioni senza che lo sappia nessuno? Perché una donna, e CHIUNQUE altro, non dovrebbe avere il diritto alla propria privacy? Il servizio sms implica che queste donne sono così indifese e stupide che i loro mariti devono tenerle costantemente sott'occhio. Sapete chi è che dev'essere tenuto costantemente sotto controllo? I bambini. Le donne adulte che lavorano NON sono bambini. I messaggi dovrebbero mandarli se è  un bambino, a lasciare il paese da solo, e non una donna adulta!

Jenna avanza una nuova proposta:

Sapete, lo voglio un sistema di monitoraggio anche per mio marito…ogni volta che parla con qualche sconosciuta o flirta con una donna… voglio ricevere un SMS!

Vicks chiama in causa anche un altro aspetto della questione, scrivendo:

Articolo interessante!!! Quello che mi meraviglia è che, sebbene la maggior parte dei commenti suggerisca disprezzo verso questa iniziativa (e molte altre simili) del governo saudita, in nessuno [si riscontra] il minimo dissenso o la minima forma di protesta nei confronti delle autorità (dove sono gli attivisti per i diritti delle donne o i gruppi per i diritti dei musulmani in questo caso?)…
Non mi stupirei affatto, qualora un qualsiasi governo occidentale [monitorasse allo stesso modo la circolazione delle donne musulmane], se queste stesse persone reagissero con manifestazioni di piazza, gridando alla discriminazione e all'islamofobia!!!!

Ari , invece, auspica una rivoluzione:

Aspetto il giorno in cui queste ricche principesse saudite decideranno di FARE veramente qualcosa per rendersi libere, invece di passare il tempo a lamentarsi.

In occidente, tanto le donne benestanti con uno status sociale elevato quanto le donne qualunque, e perfino gli uomini, hanno marciato, protestato, sono state arrestate e hanno sofferto torture come l'alimentazione forzata, e tutto per ottenere l'uguaglianza e il diritto di voto.

Quando le donne saudite, al pari di altre donne e uomini musulmani, saranno pronte a pagare il prezzo dell'uguaglianza, allora l'otterranno. Nel frattempo, c'è chi può prendersi una vacanza nel mondo libero, mentre le proprie sorelle e fratelli meno privilegiati continuano a soffrire.

Fino ad allora, buono shopping!

Per ulteriori reazioni, si leggano i commenti al post originale. Eman ha anche scritto un post che fa seguito a quello in questione.

1 commento

  • irene giottonini

    In risposta a Vicks,in effetti in Europa appena si dice qualche cosa sui musulmani li troviamo subito in piazza. In effetti è ora che vi svegliate e subiate il martirio delle donne europee che si sono battute per i loro diritti, anche se a tuttora non sempre sono uguali a quelli degli uomini. Buona giornata

unisciti alla conversazione

login autori login »

linee-guida

  • tutti i commenti sono moderati. non inserire lo stesso commento più di una volta, altrimenti verrà interpretato come spam.
  • ricordiamoci di rispettare gli altri. commenti contenenti termini violenti, osceni o razzisti, o attacchi personali non verranno approvati.