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Medio Oriente: l'Hijab non è questo!

Nel corso dell'ultimo Ramadan [en], sono sorte numerose campagne per incoraggiare le donne ad indossare l’hijab [it] o a riconsiderare il modo di indossarlo. Due di queste campagne – in Iran e in Palestina – hanno dato vita a una serie di discussioni tra blogger.

Nelle campagne che esortano le donne ad indossare l'hijab non c'è niente di nuovo; due anni fa, l'autore di Global Voices Tarek Amr aveva scritto un articolo [it] su una campagna in particolare che sembrò turbare i blogger egiziani.

Il messaggio del manifesto: "Una donna senza hijab è come una sedia con tre gambe"

Il messaggio del manifesto: "Una donna senza hijab è come una sedia con tre gambe"

La campagna iraniana (questo il suo sito internet [fa], completo di negozio online) ha suscitato l'ira di Nicole sul sito Muslimah Media Watch. La blogger scrive [en]:

Se non hai ancora capito che indossare il chador nero salverà la tua anima terrena e che indossare il rossetto e le scarpe col tacco ti manderà dritta tra le fiamme dell'inferno, il “Cyber-Gruppo per Promuovere la Castità e il Velo [Ifaf]” dell'Iran è qui per fare chiarezza. È sponsorizzato dal governo iraniano e possiede un elegante sito in cui è possibile trovare manifesti, comprare magliette e ripassare un po’  le leggi iraniane sull'hijab!

Entrando nel vivo della campagna, afferma a proposito del manifesto sulla sinistra:

“Una donna senza hijab è come una sedia con tre gambe” è il manifesto per me più incomprensibile, tanto per l'immagine quanto per il testo. Perché tre gambe? Perché come donne siamo incomplete senza hijab? Non abbiamo una base solida? Perché non ci si può sedere sopra? Gli indumenti possono fare questo? Davvero?

La blogger conclude scrivendo:

L'Islam delle donne musulmane è sempre stato giudicato dal loro abbigliamento e dalla loro apparenza. È vero, viviamo in tempi spaventosi. Ad ogni modo, le donne musulmane hanno nuovamente toccato il fondo se c'è chi ritiene necessario lanciare una costosa campagna pubblicitaria per assicurarsi che sappiamo esattamente cosa dovremmo indossare. Per intenderci, e a scanso di equivoci: “Avere poco haya (timidezza/pudore) o non averne affatto è segno di inclinazione al male, non di intellettualismo, è segno di ignoranza, non di civilizzazione”. Perciò, sorelle, non dimenticate: essere ferventi musulmane è di fondamentale importanza per essere intelligenti e civilizzate. E non potete avere haya con i tacchi ed il rossetto!

La lettrice Rochelle ha commentato [en] il pezzo, dicendo:

Credo che questa campagna dimostri ciò che cerco di spiegare da tanto tempo, e cioè che l’obbligo dell’hijab è una questione importante in Iran. Credo che la maggior parte di noi sia talmente ossessionata dal problema dell’hijab in occidente che presumiamo che le donne iraniane non se ne interessino o che non sia una questione importante in terreno iraniano, almeno non quanto lo è secondo la percezione occidentale dell’Iran. Ma in risposta alla discussione mi chiedo:  se l’hijab non costituisse una “questione importante”, allora perché mai il governo iraniano spenderebbe una ridicola quantità di denaro, energie e risorse umane per far rispettare l’obbligo dell’hijab? Chiaramente qui c’è qualcosa di grosso in ballo.

In Palestina la campagna è rivolta a quelle donne che già indossano l’hijab, ma che lo indossano “in modo sbagliato”. La blogger libanese Rita Chemaly ha pubblicato l’immagine di uno dei manifesti della campagna, ricevuta da un’amica palestinese (vedi foto a destra).

Sul manifesto si legge: "In questo modo il tuo hijab sarà appropriato"

La blogger commenta [en]:

Sembra che questa campagna sia d'interesse sulle strade della Palestina.

In Libano siamo abituati a vedere gente che indossa il velo in modo più moderno,

persino più alla moda.

Secondo questa campagna, indossare abiti seducenti e portare un velo che copra la testa non è abbastanza, e sta cambiando il significato del velo.

Il velo non è concepito per coprire i capelli, indica piuttosto un'identità sociale, per la quale sono necessari abiti fluidi e larghi.

Cosa ne pensate di tutto ciò?

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