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Fiji: E’ guerra tra il Governo e Murdoch?

La battaglia iniziata quattro anni fa tra il Fiji Times e la dittatura militare raggiungerà presto l'apice: le nuove leggi sui mezzi di comunicazione, infatti, obbligheranno News Corp, azienda di Rupert Murdoch, a vendere il quotidiano nato 141 anni fa.

La legge sullo sviluppo del mercato delle telecomunicazioni, approvata a fine giugno scorso [en, come tutti gli altri link tranne ove diversamente specificato], ha disposto che il 90% delle compagnie di telecomunicazione presenti sul territorio nazionale debba essere di proprietà di figiani. Contrariamente a quando, nella metà degli anni 80, Murdoch adottò la cittadinanza statunitense per aggirare la normativa USA riguardante la proprietà di telecomunicazione da parte di persone straniere, questa volta non si è parlato dell'eventualità che il magnate australiano diventi figiano.

Giovedì 26 Agosto è scaduto il termine ultimo entro cui le parti interessate avrebbero potuto fare un'offerta per acquistare il Fiji Times. Tutto ciò avviene nel momento topico di una battaglia a colpi di dichiarazioni tra varie testate australiane – per la stragrande maggioranza, tutte di Murdoch – e il Governo delle Fiji che va avanti da mesi. “News Limited, proprietaria del Fiji Times, continua a portare avanti una campagna mediatica ostile alle Fiji, che questa volta colpisce direttamente l'economia ed il turismo del Paese” è quanto ha affermato dal Ministro alla Comunicazione delle Fiji, Sharon Smith-Johns, in un'intervista realizzata dal programma Pacific Beat di Radio Australia.

Nello specifico, Smith-Johns si riferiva ad un articolo scritto dal precedente capo-redattore del Fiji Times, Rory Gibson, il quale nel Corriere di Brisbane, sempre di Murdoch, compara [en] l'attuale Governo delle Fiji a una “dittatura militare leggermente migliore del regime di apartheid che dominava negli anni bui del Sud Africa.”

Nell'intervista a Radio Australia, Smith-Johns si domandava ad alta voce se il Governo australiano non stesse partecipando alla cattiva pubblicità ricevuta recentemente dal Governo delle Fiji.

Sono state poste alcune domande, tra cui la seguente: il Governo australiano è partecipe di tale cattiva pubblicità? Le autorità australiane hanno aggirato la risposta, affermando che non avrebbero mai arrecato danno alle Fiji, ma è evidente che si tratta proprio di quello che sta facendo News Limited, che attacca la nostra economia e i nostri turisti. E’ un'azione concertata. Non si tratta solo di una, ma di molte notizie che sono state seguite da pochissimi altri giornali.

I blogger (e i loro commentatori) si chiedono se il Governo militare delle Fiji resisterà alla tempesta creatasi nei suoi rapporti diplomatici obbligando la vendita di un quotidiano tanto noto.

Ecco un commento da parte di FRE dal blog di Fiji Today [en].

Immaginate la pubblicità negativa, se l'attuale dittatura delle Fiji dovesse ordinare la chiusura del Fiji Times. Ci sarebbero titoli cubitali sulle prime pagine di tutti i quotidiani dell'Australia e della Nuova Zelanda. La credibilità della dittatura ne risulterebbe seriamente danneggiata.

L'attuale dittatura può sopportare un danno del genere? Ed è così incosciente da ignorarne le conseguenze?

La battaglia tra il Governo e il colosso mediatico ha anche generato un dibatitto sulla copertura delle Fiji, che nelle testate più diffuse del Pacifico è spesso incendiaria. Il blog figiano “Democracy Now” lamenta [en] che anche Smith-John si esprime in modo troppo acceso.

Non possiamo far passare lisce le ultime dichiarazioni pubbliche, in cui ci viene chiesto di credere che, chissà come, l'attuale impero mediatico di Murdoch, News Limited, sia diventato uno “strumento” nelle mani del Governo australiano. Il portavoce sostiene che: “E’ la risposta alla domanda che la maggior parte dei figiani si sta ponendo: il Governo australiano sta forse usando News Limited come strumento per aggredire le Fiji e mettere in ginocchio la nostra economia?” Che bello! Qualcuno ha già detto a Rupert Murdoch che il suo gruppo multimiliardario non sarebbe altro che il fido PR del governo australiano?

Un commentatore del blog delle Fiji “The Way It Was, Is and Can Be” (“Com'era, com'è e come può diventare”) difende Smith-Johns, ma sottolinea [en] che l'obiettività del giornalismo e il futuro delle Fiji sono più importanti della diatriba in corso.

Smith-Johns afferma che gli articoli delle News Limited sono prevenuti e potrebbero avere un impatto negativo sul turismo, che dà lavoro a molti cittadini delle Fiji.

Una persona si avvicina ai principali mezzi di comunicazione per ricevere informazione, equilibrio e oggettività, ma non si può dire che questo valga per tutti gli articoli di News Limited (e, di fatto, per quelli di molti altri media esteri) sulle Fiji. L'articolo di Rory è un'iperbole, non è certamente espressione del giornalismo come lo intendo io.

Il punto qui non è essere d'accordo o no sul 2006 [it]; il punto è comprendere la situazione e provare a risolverla per il bene dei cittadini delle Fiji.

L'immagine a corredo dell'articolo viene dalla pagina Flickr del World Economic Forum [en] ed è usata con Licenza CC Attribution-ShareAlike 2.0 Generic.
[ Traduzione italiana a cura di Gianluca Pizzigallo ]

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