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Russia: tutti contro il sindaco di Mosca, sia i blogger di opposizione che quelli pagati dal governo

Yuri Luzhkov con un trofeo di calcio

Yuri Luzhkov che tiene in mano un trofeo di calcio, foto di Yelena Rybakova

Una campagna TV e via Internet contro Yuri Luzhkov [it], il sindaco di Mosca, è al momento uno degli argomenti più discussi sia tra i principali canali di informazione che tra i media partecipativi.

La gran parte dei blogger russi appare unanime nelle critiche rivolte al sindaco. Allo stesso tempo, tuttavia, alcuni opinionisti indipendenti hanno fatto notare che un numero significativo di post sono stati pubblicati da blogger pagati. Il fatto che i blogger siano stati usati ai fini di una campagna politica sostenuta dall'opposizione ha cambiato decisamente i toni della discussione, anche se è evidente che sia i blogger pagati che quelli non pagati sono in ogni caso insoddisfatti della principale autorità cittadina.

Yuri Luzhkov, 73enne, è il sindaco di Mosca dal 1993. E’ anche uno dei co-fondatori del partito di maggioranza Russia Unita [it] e uno dei membri del consiglio esecutivo del partito stesso. Sua moglie, Yelena Baturina, è la donna più ricca di Russia e la 279esima persona più ricca del mondo [en]. Molto popolare tra il pubblico televisivo [it], Luzhkov è tuttavia criticato per molte aspetti. Tra i più importanti, sono sotto la lente delle critiche il collasso dei trasporti e le politiche di sviluppo orientate ai suoi interessi, così come la corruzione che ha raggiunto livelli elevatissimi.

Il 10 settembre scorso, su NTV [it], un canale televisivo gestito da Gazprom [it], ha mandato in onda un documentario (parte 1 [rus] e parte 2 [rus]) su Luzhkov, nel quale lo si accusa di corruzione, scarsa efficienza e di mancato soccorso ai moscoviti durante i recentiincendi [en]. Il documentario è stato girato nel tipico stile degli attacchi propagandistici contro il sindaco. Recentemente, un documentario simile sul leader bielorusso, Alexander Lukashenko [it], è stato trasmesso [en] dallo stesso canale.

Oleg Panfilov, un blogger d'opposizione che vive a Tbilisi, ha commentato così [rus] il docu-film su Luzhkov:

Посмотрел.
И удивился.
Во-первых, ни слова о политике.
И поскольку российские телеканалы.
Жестко контролируются властью.
Представляющую партию “Единая Россия”.
То в фильме не слова об этом.
То есть, пропагандоны сделали фильм.
Об одном из основателей и главных функционеров партии.
А тут – просто преступник.
Как будто партия не несет ответственности за зарвавшегося кепконосителя.
Значит, какая партия – такой и Лужков.
Или наоборот.

L'ho guardato e sono rimasto sopreso.
Primo, non è stata spesa una parola per la situazione politica.
Perchè i canali TV russi […] sono controllati dalle autorità […] che rappresentano il partito “Russia Unita”, […] su cui non viene spesa una parola nel docu-film.
E poi, i [propagandisti] hanno realizzato questo documentario […] su uno dei fondatori e dei principali rappresentanti del partito.
E [nel docu-film] – [è stato dipinto] come un semplice criminale.
Come se il partito non debba essere considerato responsabile per l'uomo con il cappello [Luzhkov] che è andato troppo lontano.
Significa che il partito non è così differente da Luzhkov e viceversa.

L'annuncio del programma TV ha attirato l'attenzione di molti blogger. Non tutti, comunque, sono davvero sinceri nell'esprimere la loro insoddisfazione nei confronti del sindaco. Dopo che l'annuncio è apparso in TV, circa venti blogger hanno pubblicato post con contenuti simili. Ogni post ha fatto menzione del sito zakaz-harakiri.ru (“Ordina il tuo harakiri”, un sito dove puoi votare per un politico o per un'altra celebrità per commissionargli un suicido virtuale), allegando un messaggio che riportava Yuri Luzhkov come vincitore del sito.

Marina Litvinovich, una nota attivista, ha notato [rus] le somiglianze negli attacchi e ha elencato una lista di blogger che avevano pubblicato i seguenti messaggi:

Как интересно, а? НТВ вчера вечером запустило анонс фильма “Дело в кепке”, начав таким образом “официальную” кампанию по мочению Лужкова. […]

И сегодня же – ах, какая неожиданность! – куча блогеров дает ссылки и пишет примерно одинаково про какую-то полнейшую туфту – сайт про харакири, типа там победил Лужков.
И сайт и идея – говно и очень печально, что куча блогеров так радостно его пиарят.

Interessante, no? Ieri, NTV ha lanciato l'annuncio del film “L'affare del cappello”, avviando la campagna “ufficiale” contro Luzhkov. […]
E oggi – sorpresa! – molti blogger stanno pubblicando e scrivendo quasi le stesse cose su questo completo nonsense, cioè un sito sull'harakiri in cui vincerebbe Luzhkov. Sia il sito che l'idea che lo ha lanciato sono ciarpame, ed è triste che così tanti blogger appaiano così felici di promuovere questa campagna.

L'utente LJ pilgrim-67, un blogger noto per diverse inchieste online, ha pubblicato [rus] una lettera di alcuni blogger che si sono offerti di scrivere post come quelli seguenti in cambio di denaro:

Schermata del messaggio che offre post pagati su Luzhkov

Schermata del messaggio che propone pagamenti per post su Luzhkov, fatta da pilgrim-67

[Traduzione del messaggio nella schermata qui sopra] Questo sarà un post di un piccolo video in flash di Yuri Luzhkov che fa un harakiri, perchè la maggioranza delle persone sul sito zakaz-harakiri ha votato per lui.

Potresti dirmi, per favore, quanto costa un post del genere?

L'utente Pilgrim-67 ha aggiunto che lui non ha accettato l'idea di scrivere in cambio di soldi e che, anche se vorrebbe che Luzhkov lasci il potere, non ha bisogno di essere pagato per dichiararlo.

Un altro blogger, Andrei Malgin, si è stupito [rus] perchè nessuno gli ha chiesto di scrivere qualcosa su Luzhkov, dato che lo avrebbe fatto gratis. L'utente LJ manjak ha condiviso questo stupore [rus]:

я не понимаю чего-то в этой жизни. неужели на просторах рунета есть хоть кто-то поддерживающий лужкова, что пришлось разводить всю эту бучу с платными постами, тратить деньги на платные посты и т.п.?

C'è qualcosa che non capisco nella vita. C'è una sola persona che in RuNet sostiene Luzhkov?, [e se no, perchè] devono apparire tutti questi pettegolezzi con post pagati?

Il blogger re3yc ha sarcasticamente proposto [rus] che il sito sia stato creato per promuovere il film d'azione “Figlia di Yakudza” [rus] e la campagna contro il sindaco Luzhkov sia stata accidentalmente sovrapposta alla campagna di promozione del film:

[…] Глупые политизированные блоггеры думают, что мочат Лужкова, а на самом деле накручивают счётчик посещений промосайта какой-то говнокиношки.

[…] Degli stupidi blogger politicizzati pensano che in questo momento stanno combattendo contro Luzhkov quando, in realtà, stanno aumentando il numero di visite al sito promo di un film [di serie B].

Sebbene il sito zakaz-harakiri.ru contenga un link alla recensione del film, tale coincidenza sembra strana.

Demyan Kudryavtsev, direttore esecutivo della casa di produzione “Kommersant”, ha criticato [rus] tutti: i critici di Luzhkov, i sostenitori e anche quei blogger che erano insoddisfatti dei toni propagandistici dei media mainstream. Ha concluso dicendo che il comportamento dei blogger non era troppo diverso da quello di uno qualsiasi dei canali televisivi:

Полный Живой Журнал людей, недовольных государственной журналистикой, накинувшейся на Лужкова. Но не потому, что она обижает сирого, а потому, что с Лужковым, мол, все годы было все понятно, с гадом, как можно было молчать раньше, а?

За 17 лет его правления, никто из кричащих не вышел на демонстрацию против тотальной коррупции в Москве. За все годы против сноса памятников – несколько тысяч человек, против федеральной власти и за свободу собраний – столько же, против Химкинского леса и потому что вроде стало можно – столько же, но сразу.

И за все эти годы – ни одной демонстрации против псевдо-муниципальной, а на самом деле частной, но безконкурентной ЖКХ […]. Практически каждый месяц Новая Газета, “Коммерсантъ”, и другие проигрывали мэрии суды по фантастическим формулировкам […], практически каждый день вместо новостей по любому поводу на госканалах всех кормили “повесткой дня”, и только теперь все решили возмутиться?

Мне кажется, что в таком поведении очень много общего с той же журналистикой государственных телеканалов […]. Отличия есть. Принципиальные. Но и общего очень много.

В то время как главный вопрос – кто будет следующим мэром Москвы – опять решается не нами.

LiveJournal è pieno di persone insoddisfatte dei giornalisti finanziati dallo Stato contro Luzhkov. Non perchè stiano attaccando una persona innocente, ma perchè tutti sapevano tutto su Luzhkov e quindi com'è stato possibile rimanere in silenzio fino a oggi?

Durante i 17 anni del dominio di Luzhkov, nessuno di quelli che ora gridano contro di lui hanno dimostrato contro la corruzione dilagante nell'amministrazione della città. Negli ultimi anni, diverse migliaia di persone si sono opposte alla demolizione di costruzioni storiche, contro le autorità federali e per la libertà di riunione, e tanti altri per difendere il parco Khimki […].

In tutti questi anni non c'è stata alcuna manifestazione contro il monopolio di questa amministrazione pseudo-comunale e in realtà privata […]. Almeno ogni mese i quotidiani Novaya Gazeta, Kommersant e altri portali dei media stanno perdendo le cause aperte dal gabinetto del sindaco a causa di fantomatiche rivendicazioni ,ed ogni giorno i canali TV guidati dallo Stato ci hanno riempito di nient'altro che di “notizie istituzionali” invece che vere notizie, e solo ora tutti hanno deciso di sentirsi offesi?

Penso che questo comportamento ha molto in comune con il giornalismo pilotato dal Governo […]. Ci sono certamente differenze, anche molto importanti, ma ci sono molte somiglianze, troppe.

Nel frattempo, la risposta alla domanda principale – chi sarà il prossimo sindaco di Mosca? – ancora una volta non è decisa da noi.

Questa vicenda mostra che le campagne via blog sono diventate uno strumento quotidiano nei contrasti politici. I messaggi politici sono dispersi nella rete di blogger pagati, alcuni dei quali sono abbastanza influenti. Cià dimostra anche che i blogger chiedono di poter fare informazione in modo indipendente e anche quando una campagna mediatica riflette le loro posizioni, le manipolazioni saranno benvenute. In conclusione, questo è uno dei rari casi in cui la maggioranza dei blogger (anche quelli critici nei confronti delle autorità) sostiene consciamente un attacco propagandistico guidato dallo Stato.

[ Traduzione italiana a cura di Gianluca Pizzigallo ]

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