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Cambogia: la Festa dell'Acqua si trasforma in tragedia

Lunedì scorso oltre 340 persone hanno perso la vita e almeno 550 sono rimaste ferite nella calca [en, come i link successivi] avvenuta sul ponte che collega l'isola Koh Pich (Isola del Diamante) alla capitale Phnom Phen, nelle ore conclusive della celebrazione della Festa dell'Acqua.

Azuriel, testimone oculare, racconta cos'è successo in quella tragica notte:

…eravamo sull'isola, proprio sul punto di riattraversare il ponte verso la terraferma, quando c'è stata la ressa e la polizia ha cominiciato a chiudere l'area.

Ho trascorso la maggior parte delle mie 4 ore nel tentativo di soccorrere, anche con la rianimazione cardio-polmonare, quattro ragazze ripescate dal fiume … purtroppo sono riuscita a rianimarne solo 2.

Dai resoconti delle persone del posto, di alcuni uomini della sicurezza, dello staff organizzatore e dei testimoni diretti, ho ricostruito la seguente catena di fatti e sebbene non sia sicura che gli eventi abbiano seguito quest'ordine, ci sono vicino:

- circa una trentina di persone sono rimaste folgorate (alcune morte sul colpo, mentre molte altre hanno perso coscienza e hanno subito gravi ustioni) dal contatto con i guard-rail metallici collocati su ambo i lati del ponte…
– circa una dozzina di persone sono svenute per l'ammasso della folla, la spossatezza dovuta al calore, la disidratazione o una combinazione di tutto ciò e poi calpestate…
– la folla ha perso il controllo a seguito delle scariche elettriche e si è trasformata in una calca; molti sono inciampati, altri spintonati e calpestati…
– nel tentativo di scappare dalla ressa, qualcuno si è buttato nel fiume dal ponte, altri hanno preso la scossa arrampicandosi sulle ringhiere, altri ancora sono morti tuffandosi nell'acqua poco profonda o mancandola del tutto, atterrando così nella scarpata.
– spettatori curiosi si sono riversati sul ponte da entrambe i lati per vedere cosa stesse accadendo. LA POLIZIA HA RESPINTO CON DECISIONE I PASSANTI A PUGNI O SERVENDOSI DI MANGANELLI, PISTOLE E TUBI DI METALLO!!!
– Alcuni agenti di polizia nei pressi della parte finale del ponte, vicino Koh Pich, hanno sparato qualche colpo di pistola come ammonimento per disperdere la folla, ma ciò ha generato nient'altro che ulteriore panico, dal momento che nessuno era al corrente di chi stesse sparando, a chi o a cosa…
– Circa alla stessa ora, tutti i neon del ponte sono stati spenti, unitamente alla maggior parte delle lampade sulla strada della costa est dell'isola.

Ironicamente, il concerto della Bayon TV, pochi metri oltre, è andato avanti normalmente nonostante tutto ciò… … …

Quanto rimane dopo la tragedia

Foto dalla pagina Facebook di Sky Pharma

The Sreisaat Adventures in Cambodia ritiene che una sorta di “evento” dettato dal panico abbia innescato la calca.

Oggi ci siamo svegliati in una triste Phnom Penh.

L'intero Paese è in lutto per la tragica morte di centinaia di persone di lunedì sera. Erano le ore conclusive dell'ultima giornata di ciò che sembrava una celebrazione gioiosa, la Festa dell'Acqua.

C'è confusione sulla causa della calca ma, citando un nota presente sulla bacheca di Facebook di un amico americano-cambogiano, fonti attendibili sostengo che un qualche specifico evento abbia creato il panico sul nuovo ponte. Quale sorta di evento, speriamo ci venga spiegato.

Spero vivamente che i colpevoli vengano puniti, che la lezione serva da esempio in modo da evitare simili incidenti in futuro. Che non si ripetano mai più.

LTO Cambodia non vuole ancora incolpare nessuno dell'accaduto.

Vorrei poter dire qualcosa di profondo. Vorrei poter avere qualche grandiosa intuizione. Vorrei poter dire perchè è accaduto tutto ciò.

Vorrei poter inveire contro qualcuno o qualcosa. Vorrei poter riversare tutto questo su qualcun altro. In qualche modo servirebbe ad alleviare il dolore per questa tragedia, anche solo di un pò. Ma in questo momento non sappiamo con esattezza cosa sia successo, né perché. E ogni recriminazione dei diretti interessati, seppur comprensibile, è per tutti gli altri solo egoista, forse ingiusta e dannosa.

Il Khmer Empire critica il fallimento delle autorità nel prevenire questa strage:

Ci domandiamo semplicemente come il governo sia in grado di reprimere milioni di dimostranti e sfrattare i poveri mentre è così inconpetente nell'affrontare situazioni come quella di Koh Pich.

In settimana si terrà un corteo in memoria delle vittime e verranno attivate linee telefoniche per quanti vorranno donare dei contributi:

Si terrà un corteo commemorativo il 25 Novembre, dal monumento dell'Indipendenza fino a Koh Pich, inizio previsto per le ore 17.00. Le donazioni, che verranno distrubuite tra le vittime e i loro familiari, saranno raccolte dai rappresentati delle 10 università in Phnom Penh e saranno inviati a H.E. Seang Sophondy, incaricato ufficiale del comitato delle vittime. Questo il numero per mettersi in contatto: 017 58 11 48 begin_of_the_skype_highlighting              017 58 11 48      end_of_the_skype_highlighting, 012 288 388

PER LE PERSONE SCOMPARSE: Info: 078 7675 60 ~ 74 (15 Linee) Comune di Phnom Penh: 016-866159 / 012-520520 / 016-78888 Ministro degli Affari Sociali: 012-910000 / 099-860453

Un lettore del New Mandala aveva predetto, giorni prima, la possibilità di una tragedia causata da una possibile ressa sul ponte:

Come ho attraversato il ponte, schiacciato tra la folla ammassata di famiglie e giovani cambogiani, ho avuto la forte sensazione che i bambini potessero essere schiacciati se solo fosse arrivata più gente. Quando mi sono accorto che dei venditori ambulanti bloccavano la rampa d'uscita, mi sono infuriato e ho inveito contro alcuni di loro, ma sono solo riuscito a convincere il peggiore a spostare di lato il banchetto. Sembrava una situazione senza via d'uscita. Il ponte era troppo stretto per tutta la folla.

Cambodia Calling ha notato come la maggior parte di quanti hanno perso la vita provenisse dalle province e fosse venuto in città per godersi la festa:

Giornata assai triste per i cambogiani. Come se le loro vite non fossero già abbastanza difficili, una rara occasione in cui i comuni Khmer – la maggior parte dei quali arrivavano nella capitale dalla campagna per assistere all'annuale regata – hanno l'occasione di gioire e celebrare, si è trasformata in tragedia.

Il governo cambogiano ha informato che risarcirà con 5 milioni di riel (circa 1.250 dollari Usa) le famiglie dei defunti e con 1 milione di riel i feriti.

Varie foto della tragedia sono disponibili sul sito KI Media e su questa pagina di Facebook.

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