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Africa: il Papa autorizza l'uso del preservativo in specifici casi

La notizia ha fatto il giro del mondo in pochi minuti. Benedetto XVI ha dichiarato in un libro pubblicato il 23 novembre: “In alcuni casi, quando l'intenzione è ridurre il rischio di contaminazione, [il preservativo] può essere un primo passo per spianare la strada a una sessualità più umana, vissuta in modo diverso. ” Questa è stata la risposta alla domanda [fr, come gli altri link eccetto ove diversamente indicato] “la Chiesa cattolica non è fondamentalmente contro l'uso dei preservativi?”

Secondo molti osservatori, questa risposta rappresenta un cambiamento fondamentale nella visione del Papa sulla contraccezione, dato che finora per la Chiesa l'unico mezzo di controllo delle nascite o di prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale era l'astinenza. Si opponeva a qualsiasi forma di contraccezione e condannava l'uso del preservativo, anche per la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili (MTS).

Fino ad oggi, molti credenti cattolici impegnati nella lotta contro l'AIDS dovevano scegliere tra disobbedire o semplicemente aiutare a mantenere in vita le persone già infette, e non potevano quindi far altra cosa che sperare d’allungare la vita dopo l'infezione, ma non certo prevenirla.

Durante un viaggio nel marzo 2009 in Camerun e Angola, le parole pronunciate durante il volo dal Papa avevano suscitato una grande polemica in tutto il mondo, provocando imbarazzo tra le organizzazioni cattoliche impegnate nella lotta contro l'AIDS. In quell’occasione aveva dichiarato che “l'uso del preservativo ‘aggrava’ il problema dell'AIDS.”

Foto di parusie in media.photobucket.com

Le reazioni erano state violente. Têtu.com ne presenta alcune:

Des groupes polémiques tels que «Je porte plainte contre le pape, me soutenez vous?» ou encore «Vivement que le pape soit une femme vraie ou fausse» sont apparus.

Désormais, tous les dimanches est organisé un lâcher de préservatifs devant le parvis de l'Église Saint-Eustache à Paris, pour une opération nommée «une capote pour le pape». L'action consiste à gonfler un maximum de préservatifs et à les lâcher dans le ciel. D'autres ont eu l’idée de remplir les urnes des églises avec des prophylactiques. Le projet le plus fou est celui qui consiste à envoyer un maximum de capotes par courrier, de façon à obstruer le petit bureau de poste du Vatican. »

Sono apparsi gruppi di Facebook polemici come “Denuncio il Papa, mi sostenete?” o “Vorrei che il papa fosse una donna, vera o falsa”.

Ogni domenica è ormai d'uso distribuire dei preservativi dinanzi alla chiesa di St. Eustache a Parigi, una operazione chiamata “un cappuccio [preservativo] per il papa”. L'azione prevede che si liberino in cielo dei preservativi gonfiati ad aria. Altri hanno avuto l'idea di riempire le urne delle chiese con dei profilattici;  mentre il progetto più pazzo prevede che si spediscano per posta tanti preservativi da  intasare il piccolo ufficio postale del Vaticano”.

In Camerun, Jean Marcel Bouguereau del Movimento camerunense per la sensibilizzazione in materia d’accesso ai trattamenti ha commentato cosí l'attuale dichiarazione del papa:

Ce n’est plus Benoit XVI, c’est Gaston Lagaffe. Un Gaston Lagaffe réactionnaire. On se souvient de celle gaffe, énorme, proférée à la veille de son voyage en Turquie (Il avait cité un empereur byzantin disant que les enseignements de Mahomet étaient “mauvais et inhumains”), il y eut plus récemment la réintégration de l’évêque intégriste – et négationniste – Williamson, l’homme qui croyait à l’immaculée conception mais demandait des preuves pour les chambres à gaz ! Il y eut plus récemment encore l’inhumaine ‘excommunication d’une petite fille brésilienne de 9 ans qui avait été violée par son beau-père, ainsi que des médecins qui lui ont sauvé la vie en la faisant avorter, comme si pour l’Eglise le corps de la femme, et là d’une enfant, n’était que le réceptacle passif des spermatozoïdes masculins.

Non è più Benedetto XVI, è Gaston Lagaffe. Un Gaston Lagaffe reazionario. Ricordiamo la gaffe, enorme, commessa alla vigilia del suo viaggio in Turchia (quando citò un imperatore bizantino il quale disse che gli insegnamenti di Maometto erano “cose cattive e disumane”), e più di recente la reintegrazione del vescovo fondamentalista e negazionista Williamson, l'uomo che crede nell’immacolata concezione, ma che chiede le prove dell’esistenza delle camere a gas! E più recentemente ancora l’inumana condanna dell’aborto praticato a una bambina brasiliana di 9 anni violentata dal patrigno, così come la condanna dei medici che le hanno salvato la vita, come se per la Chiesa il corpo della donna, e in questo caso d’una bambina, fosse solamente un contenitore passivo per il seme maschile.

Vidberg ha espresso in questo modo il suo punto di vista:

In un articolo pubblicato sul sito Senego.com lo scorso 21 novembre, si legge:

Condamnée par beaucoup, jugée définitivement obsolète par nombre de fidèles la position du Vatican n’avait pour elle que sa profonde cohérence interne. En prônant la chasteté absolue avant le mariage et l’absolue fidélité réciproque ensuite, en décrétant que la vie humaine commençait avec la fécondation d’un ovocyte par un spermatozoïde, en condamnant toute forme de contraception mécanique ou hormonale de même que l’ensemble des techniques d’assistance médicale à la procréation, le Vatican avait délibérément choisi de ne pas accompagner l’évolution des sciences, de la médecine et des mœurs.

Condannata da molti, e giudicata obsoleta perfino da numerosi fedeli, la posizione del Vaticano si basava solamente sulla sua profonda coerenza interna. Promuevendo la castità prima del matrimonio e l’assoluta fedeltà reciproca poi, dichiarando che la vita umana inizia dal momento della fecondazione, condannando tutte le forme di contraccezione e tutte le tecniche di procreazione medicalmente assistita, il Vaticano ha sempre scelto di non accompagnare l'evoluzione della scienza, della medicina e dei costumi morali.

Gli specialisti in malattie sessualmente trasmissibili fedeli alla dottrina della Chiesa non hanno nemmeno avuto il tempo di festeggiare l'evento che immediatamente sono state fatte delle precisazioni. Difatti, in un altro annuncio dell’AFP, pubblicato dal sito haitiano headlines [en], si precisa che:

Dimanche après-midi, le Saint-Siège a toutefois tenu, de manière tout à fait inhabituelle, à publier un communiqué pour souligner “le caractère exceptionnel” de l'éventuelle utilisation du préservatif, soulignant, face aux attentes de responsables et militants de la lutte contre le sida, que “le raisonnement du pape ne peut pas être considéré comme un tournant révolutionnaire”.

Domenica pomeriggio, la Santa Sede, in modo abbastanza inusuale, ha voluto ad ogni modo rilasciare un comunicato stampa per evidenziare la “natura straordinaria” del possibile utilizzo del preservativo, evidenziando, dinanzi alle aspettative degli attivisti per la lotta contro l'AIDS, che “il ragionamento del papa non può essere considerato una svolta rivoluzionaria”.

Chissà se ci saranno delle altre indicazioni, altre precisazioni o altri ostacoli per cercare di fermare questa tendenza al cambiamento.

Per il momento, i medici che vogliono conciliare la loro fede con le esigenze professionali, avranno per lo meno degli strumenti aggiuntivi utili, visto che il preservativo è un sistema di prevenzione contro l'AIDS difficile da sostituire.

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