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Wikileaks e Marocco: tra corruzione a Corte ed equilibrate reazioni dei cittadini

Wikileaks files

Immagine da MoroccoBoard.com

Con la diffusione di oltre 1000 cablogrammi fino ad ora, nessuna nazione è immune dal fenomeno WikiLeaks. Allo stato attuale i cablogrammi correlati al Marocco prendono in esame, tra le altre cose, la situazione militare, la corruzione [en, come tutti i link che seguono] tra le personalità pubbliche marocchine e il coinvolgimento dei Reali nelle decisioni d'affari. I blogger del Marocco hanno espresso la loro opinione sul contenuto dei cablogrammi, offrendo una varietà di riflessioni sul significato e l'influenza di WikiLeaks nell'area del Maghreb.

Maghreb Blog offre un'introduzione generale, promettendo analisi più approfondite sui cablogrammi specificamente relativi al Marocco e al Sahara Occidentale:

Come altre regioni del mondo, il Maghreb non è rimasto immune dal fenomeno Wikileaks. I cablogrammi divulgati forniscono alcuni squarci sulla gestione della politica regionale e sui giochi di potere tra i diversi Stati del Maghreb.

Sul blog Wandida, Lbadikho scrive che a suo parere WikiLeaks non porterà cambiamenti significativi in Medio Oriente e in Nordafrica:

Proviamo a fare un discorso serio: perché Wikileaks non produrrà cambiamenti in Medioriente e Nordafrica (MENA)?

Come ho già esposto su Talk Morocco con alcune argomentazioni di carattere quasi scientifico, il mio punto di vista è il seguente: ciò che Internet, e in particolar modo i social media, possono fare in questa regione è ancora insignificante. Il cittadino medio si informa tramite i media tradizionali -specialmente la televisione- e coloro che traggono le ultime notizie dalla Rete hanno abbandonato gli eventi del mondo reale a favore di più frequentate “piattaforme di dibattito intellettuale”, che discutono le une con le altre e si illudono facendo da cassa di risonanza di poter cambiare il mondo… Aspettarsi dei cambiamenti grazie ai social media nel MENA è come pensare a El Baradei che vuol diventare Presidente dell'Egitto con i suoi tweet da Teletubbies che ho trovato ancora più divertenti del sito web di satira politica ElBaradei Quote Generator [Generatore di citazioni di ElBaradei NdT].

In un post successivo, il blogger riassume le reazioni a WikiLeaks dei media tradizionali.

L'analisi di un altro blogger sugli sviluppi più recenti, pubblicata su The View from Fez, offre una visione equilibrata, che proviene direttamente dalle strade del Marocco. Il blogger scrive:

In genere i marocchini che incontri per strada approvano Wikileaks per le informazioni svelate dai cablogrammi sui comportamenti “dietro le quinte” dei diplomatici americani. La maggior parte delle rivelazioni non ha certo sorpreso i marocchini qui a Rabat, specialmente i cablogrammi di WikiLeaks che dipingono l'Arabia Saudita come una macchina da soldi destinati ai terroristi oppure un altro cablogramma che attribuisce il cambiamento editoriale di al-Jazeera alle necessità di politica estera del Qatar.
Da parte loro, gli americani hanno adottato la modalità “controllo dei danni” e non hanno reagito nel modo più intelligente. Gli appelli agli attacchi contro Wikileaks e i suoi fondatori hanno iniziato a ritorcersi contro i loro fautori. La rabbia, l'invocazione dell'uccisione del signor Assange e il blocco del suo conto in banca si sono dimostrati impopolari a livello internazionale. Come si dice, ‘ambasciator non porta pena’ e questa non è la risposta più adeguata: piuttosto, gli americani dovrebbero preoccuparsi della loro sicurezza informatica. Gli attacchi spavaldi hanno fatto di Wikileaks e del signor Assange, suo fondatore, una sorta di eroe moderno. Fortunatamente, la risposta della gente in Marocco è stata un dignitoso silenzio.

Per ulteriori notizie su cablogrammi relativi al Marocco, basta seguire @WikiLeaksMOR su Twitter. Per un'analisi più approfondita, si può dare un'occhiata alla rassegna del blogger Larbishort tour” [fr] dei cablogrammi di WikiLeaks che citano il Marocco.

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