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Cuba: chiuso il canale di Cubadebate su YouTube

Il canale di YouTube Cubadebate [es] è stato oscurato il 12 gennaio in seguito all'accusa di violazione del copyright in un video che ritraeva il terrorista cubano ed ex agente della CIA Luis Posada Carriles [it], che è sotto processo presso la Corte federale di El Paso in Texas. Secondo un post di Cubadebate del 6 gennaio [es], il video mostrerebbe alcune scene di una seduta della corte di Miami girate dal Fondo legale che difende Posada Carriles.

Il blog Cubandemocracy [en] riporta che la denuncia è stata inoltrata dalla “persona che ha filmato [l'evento],” ma non ha specificato il nome della persona. Non è chiaro il perchè invece che sopprimere solamente il video di Posada sia stato cancellato l'intero canale. Cubadebate, un sito web statale, ha richiesto alle autorità di riattivare il canale, che contiene più di quattrocento video, con il seguente messaggio:

Denunciamos enérgicamente ese atentado a la libertad de expresión de un sitio alternativo en un país bloqueado…[Cubadebate es un] sitio que no puede comprar en exclusiva materiales producidos en Estados Unidos, particularmente aquellos que revelan la impunidad de los terroristas en Miami y que, por esa razón, son relevantes para nuestra producción informativa.

Denunciamo energicamente questo attacco alla libertà d'espressione di un sito web alternativo in un paese sotto embargo… [Cubadebate è] un sito web che non è in grado di comprare in esclusiva materiale prodotto negli Stati Uniti, in particolare il materiale che testimonia l'impunità concessa ai terroristi a Miami, supporto fondamentale per il nostro programma di informazione.

La dichiarazione sottolinea che Cubadebate si avvale quasi sempre di riprese originali, e che quando questo non succede, prende tutte le misure perchè appaia il nome dell'autore del video. E’ stato anche sottolineato che il video rappresenta un estratto molto corto nell'insieme di una serie di riprese molto più lunghe, suggerendo che in questo caso si sia trattato di un uso legittimo. I link al canale di youtube di Cubadebate adesso si aprono con questo messaggio: “L'account YouTube cubadebate è stato chiuso perché abbiamo ricevuto ripetute notifiche di violazione del copyright di terze parti da parte di autori di reclami fra cui: rogelio gonzalez cuba”

Il weblog di Yohandry [es] riporta che il video è ancora accessibile sul canale di YouTube di Mambi Watch, un blog con base a Miami [en] che si occupa di cultura e politica cubana da Miami, e che considera in modo critico i gruppi che mantengono un agenda anticastrista estrema e militante. Ma il video postato qui, che mostra Posada all'esterno del ristorante Versailles a Miami, con un folto gruppo di sostenitori (tra cui il deputato della Florida David Rivera [en]), non contiene scene della Corte.

Il ristorante Versailles a Miami

Il ristorante Versailles a Miami. Foto di noway. (CC BY-NC-SA 2.0).

Sebbene la denuncia fatta da Cubadebate suggerisca che l'ufficio di controllo dei beni esteri degli Stati Uniti (FAC) [en] abbia agito in modo che le organizzazioni cubane non potessero ottenere i diritti di copyright per i media creati negli Stati Uniti, ci sono sufficienti clausole nella legislazione sull'embargo rispetto alla proprietà intellettuale. L'ammistrazione di Bill Clinton ha creato un'eccezione alle norme FAC [en] che permette le transazioni fra cubani e statunitensi che detengono i diritti intellettuali. Ma è molto probabile che nuove organizzazioni come Cubadebate non possano accedere all'infrastruttura che faciliterebbe questo tipo di transazioni.

Le circostanze legali della situazione rimangono poco chiare. È probabile che la tempesta scatenata dal processo di Posada abbia spinto l'autore del video a denunciare la violazione del copyright.

Poco dopo la soppressione del canale, su Twitter sono fioccate le proteste da parte di chi sostiene la libertà d'espressione e Cubadebate in particolare.

Sostenendo che Google (operatore di YouTube) sia intervenuto in favore di Posada, Mariacelys ha inviato un suo tweet:

#Google censura otra vez las redes cubanas y apoya a Posada Carriles…

#Google censura nuovamente le reti cubane e appoggia Posada Carriles…

Rilanciando, ArjonaCubano scrive:

Es lo último que faltaba que el imperialismo se quiera adueñar de Internet es el colmo y después hablan de Libertad de Expresión.

L'ultima cosa che [ci] mancava era che l'imperialismo cercasse di impadronirsi di Internet…e poi parlano di libertà d'espressione.

Nonostante il contenuto del video non riveli nessun segreto (è notorio che Posada conti su una forte rete di consensi a Miami), l'autore del video potrebbe aver pensato di sfruttare l'occasione per danneggiare un sito statale molto visto.

L'attuale processo a Posada ha suscitato molta rabbia a Cuba. Posada è stata la presunta mente del bombardamento del 1976 del volo Cubana 455 [it], in cui sono morte 73 persone, e l'organizzatore della serie di bombardamenti di diversi alberghi all'Havana nel 1997, piano che non venne portato a totale compimento ma che causò la morte di un turista italiano. Inoltre è stato accusato [en] di spergiuro in occasione di una seduta per la sua espulsione negli Stati Uniti nel 2005 durante il quale negò di aver preso parte all'attentato dell’ hotel e di aver confessato il suo operato alla reporter Ann Louise Bardach [en], che ha fatto pervenire le registrazioni della confessione alla corte. Cubani e non sono indignati per l'atteggiamento del pubblico ministero americano che sembra negare in modo deliberato la questione centrale.

Questo evento controverso ha accesso un fervido dibattito a Miami e all’ Havana, e potrebbe avere conseguenze significative in futuro sulle relazioni Stati Uniti-Cuba. Juan Tamayo del The Miami Herald [en] si sta occupando del processo da El Paso, e Tracey Eaton ha offerto un’ eccellente analisi di documenti importanti per il caso (provenienti da entrambi i governi, cubano e statunitense) sul suo blog, Along the Malecón [en].

Google non ha ancora presentato una denuncia formale rispetto alla chiusura del canale Cubadebate. I sostenitori di Cubadebate continuano a pretendere la sua riattivazione e sostengono che Google dovrebbe porre rimedio alla decisione di sopprimere l'intero canale, cancellando unicamente il video incriminato.

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