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El Salvador: ex organizzazione della guerriglia rivoluzionaria ottiene la Presidenza del Parlamento

Il Parlamento nazionale, chiamato anche Assemblea Legislativa [es, come gli altri link eccetto ove diversamente indicato], è costituito da 84 membri eletti per votazione diretta che appartengono ai gruppi parlamentari dei partiti che hanno ottenuto un sufficente numero di deputati nelle elezioni triennali. Il 1° di febbraio, il partito di sinistra Frente Farabundo Martí para la Liberación Nacional, l’FMLN [it], ha assunto la presidenza dell'Assemblea Legislativa per la prima volta da quando conta una rappresentanza in Parlamento.

La genealogia del potere nell'Assemblea Legislativa

A partire dal 1985-88, triennio in cui il Partito Democratico Cristiano (PDC) ottenne il controllo dell’ Assemblea Legislativa grazie alla maggioranza parlamentare e dell'esecutivo attraverso il Presidente José Napoleón Duarte [en], nessun altro partito ha raggiunto un concentrazione di potere paragonabile. Nel 1989, il partito di destra Alianza Republicana Nacionalista [en] (ARENA) ha conseguito la Presidenza della Repubblica con Alfredo Cristiani [en], raggiungendo poi la maggioranza relativa nell'Assemblea che gli ha permesso di ottenere la presidenza della stessa. Successivamente, ARENA ha continuato a rivendicare a sé quella carica, sostenendo che spettava al partito di maggioranza. A partire dal 2000, il partito di sinistra FMLN ha via via ottenuto in alcune elezioni un numero sempre maggiore di deputati rispetto ad ARENA, ma a causa di scissioni intestine e ad accordi presi da ARENA con altri partiti della destra – grazie ai quali si è assicurata la maggioranza semplice – si è sempre riusciti ad impedire che l'FMLN ottenesse la presidenza dell'organo legislativo.

Evoluzione della composizione dell'Assemblea Legistlativa

Nel 2009, l'FMLN ha ottenuto la maggioranza nell'Assemblea, riuscendo a costituire un folto gruppo parlamentare; ma un nuovo accordo fra l'ARENA, il PCN (Patrido de Conciliación Nacional) e il PDC, che raggiungevano insieme la maggioranza, ha impedito che il partito di sinistra ne assumesse la presidenza .

Alla fine del 2009 la situazione si è modificata, perché dopo aver perso le sue prime elezioni presidenziali dopo 20 anni, l'ARENA ha sofferto una crisi interna che ha provocato una scissione nel partito e nel gruppo parlamentare. I suoi seggi sono passati da 35 a 19, e 12 deputati uscenti sono confluiti nel partito Gran Alianza por la Unidad Nacional (GANA), il quale ha attirato anche altri deputati da altri partiti fino a raggiungere quota 16. Nell'ottobre del 2009, questi deputati hanno firmato un protocollo insieme agli altri gruppi parlamentari di destra escludendo ARENA: d'ora in avanti, si sarebbe suddiviso l'esercizio della presidenza in due periodi di 15 mesi. Il primo è toccato a Ciro Cruz Zepeda, deputato del PCN, mentre a partire dal 1 di febbraio del 2011 è il turno dell'FMLN, con Sigfrido Reyes.

Le reazioni dei cittadini

Le reazioni della blogosfera non si sono fatte attendere. Carlos Sura, del blog Sura’s Way, definisce questa giornata come un “primo febbraio storico,” perché finalmente è stata ottenuta quella che lo stesso blogger definisce “giustizia politica.” Carlos allo stesso tempo mette in guardia: a causa della opposizione della destra politica non sarà facile mantenere la presidenza, e consiglia a Sigfrido Reyes che si dia da fare per il benessere della popolazione e del suo partito.

El FMLN y Sigfrido Reyes deberían advertir que en esta administración no todo será sonrisas y buenas intenciones. Ya sabemos de personeros de derecha y medios que no perderán oportunidad para complicar las cosas.

L’ FMLN e Sigfrido Reyes dovrebbero preannunciare che in questa ammministrazione non sarà tutto rose e fiori. Sappiamo già di persone di destra e di mezzi di informazione che non perderanno l'occasione di complicare le cose.

Ernesto Rivas, del blog Conversaciones con Neto Rivas, pensa che la decisione di Sigfrido Reyes di ricoprire la presidenza dell'Assemblea Legislativa faccia parte di un suo progetto personale molto ambizioso, il cui obiettivo finale sarebbe la candidatura presidenziale per le elezioni del 2014. Secondo il blogger, questi interessi lo porteranno a compromettere il ruolo cui sarebbe chiamato come Presidente dell'organo legislativo; inoltre Rivas dubita che le sue aspirazioni siano appoggiate dalla cupola del partito, ma conclude facendogli i complimenti in quanto persona intelligente e politico di qualità.

En todo caso, bienllegado a su nuevo cargo, señor presidente. Lo estaremos observando de cerca, listos para reconocer sus méritos y criticar sus faltas, pero en ambos casos con la sinceridad y ética que distingue a nuestro blog.

In ogni caso, auguri per il suo nuovo incarico, signor Presidente. Lo osserveremo da vicino, pronti a riconoscere i suoi meriti e a criticare i suoi errori, ma in entrambi i casi con la sincerità e l'etica che contraddistinguono il nostro blog.

Jjmar, del blog Hunnapuh-Comentarios, pensa che la destra stia dando un’esagerata rilevanza mediatica alla presidenza della Assemblea: ciò farebbe parte di una strategia volta a diffondere la sensazione che la sinistra stia controllando completamente il Governo, per poi incolpare l'FMLN di tutti i problemi e le sfortune del Paese. Lo stesso accadde con Napoleón Duarte del PDC alla fine degli anni '80: la strategia portò poi al consolidamento del potere dell'ARENA nei 20 anni successivi, e alla quasi completa scomparsa del PDC.

Si Sigfrido Reyes creyera que a partir de mañana tendrá el poder de Ciro Cruz en la Asamblea Legislativa, puede que se equivoque. Lo único seguro es que a partir de mañana tendrá una enorme responsabilidad con poco poder y autoridad real y esta es una de las fórmulas de los  fracasos.  Mañana podríamos ver a los diputados del FMLN caer en una de las trampas políticas más antiguas: “La trampa del oropel” los veremos desfilar felices sobre la alfombra roja, sin que se den cuenta que la derecha tiene el suficiente poder para jalar la alfombra con fuerza y botarlos a todos.

Se Sigfrido Reyes crede che a partire da domani avrà lo stesso potere di Ciro Cruz sull'Assemblea Legislativa, probabilmente si sbaglia. L'unica certezza è che dal primo febbraio Reyes avrà un'enorme responsabilità, ma poco potere e autorità: le premesse tipiche dei fallimenti. Domani potrebbe capitarci di vedere i deputati del FMLN cadere nella trappola politica più antica: “la trappola della falsa apparenza”. Li vedremo sfilare sul tappeto rosso, ignari del fatto che la destra conserva ancora un potere sufficiente a sfilargli energicamente da sotto i piedi il tappeto, facendoli cadere tutti per terra.

Nel blog Moncada, Gruppo di lettori del mondo, Mario Zavaleta pubblica un presunto comunicato del comitato FMLN in Svezia nel quale, così come fa Carlos Sura di Sura's Way, si sottolinea che ottenere la presidenza dell'Assemblea costituisce un fatto storico che, nonostante gli sforzi profusi a destra, rende giustizia politica all'FMLN, e che anche se in questo modo la matematica del Parlamento non cambia, poter contare su un uomo di sinistra alla presidenza farà la differenza nell'agenda legislativa.

Sigfrido Reyes, heredero de sangre y de principios de Farabundo Martí, y continuador del batallar de obras e ideas de Schafik, sabrá ser digno representante no solo del FMLN sino de las grandes mayorías de salvadoreños que están esperanzados, que en el país se legisle con coherencia y presteza para hacer avanzar el proyecto de transformar la sociedad salvadoreña en el camino de la democracia participativa con justicia social. Felicidades Sigfrido, Viva el FMLN!.

Sigfrido Reyes, erede sia ideale che materiale di Farabundo Martí, continuatore delle battaglie e degli ideali di Schafik [it], riuscirà essere il degno rappresentante non solo dell'FMLN, ma anche della grande maggioranza dei salvadoregni che sperano che nel Paese si elaborino leggi in modo coerente e rapido per far avanzare il progetto di trasformazione della società salvadoregna verso una futura democrazia partecipativa in cui trionfi la giustizia sociale. Auguri Sigfrido, Viva l'FMLN!.

FatiGonz, studente di giornalismo, commenta nel suo post “Un altro di quei cambiamenti” i particolari da lui notati durante la cerimonia del passaggio dei poteri trasmessa in televisione. Il blogger si è segnato alcune frasi “memorabili” sia “di chi se ne va” (il Presidente uscente, Ciro Cruz Zepeda, PCN), sia del nuovo arrivato (Sigfrido Reyes, FMLN), non senza una certa dose di sarcasmo e scetticismo per esorcizzare l'importanza dell'evento.

Saluditos, a ver que pasa con este histórico traslado de poder en la Asamblea ^^ y no se alarmen que no van a sacar un decreto para hacernos jabón ni para comerse a los niños (por comentarios que escuché).

Saluti a tutti, vedremo cosa succederà con questo storico passaggio di poteri nell’ Assemblea… non abbiate timore: non faranno passare una legge per trasformarci in saponette, né per mangiarsi i bambini (questo per tacitare alcuni dei commenti che si sono sentiti in giro).

Da parte sua Virgina, del blog Doxa, nel suo”Editorial Monday #XXII,” punta il dito contro il tono magnilocuente e “biblico” con il quale i media di sinistra sono soliti elogiare questo tipo di eventi, facendo riferimento specifico all'editoriale pubblicato sul quotidiano Colatino, con il titolo: “A Cesare ciò che è di Cesare“.

Su Tu Opinión Ciudadana, i blogger criticano con acidità l'arrivo del del FMLN alla presidenza della Assemblea Legislativa, descrivendo il partito come rappresentante di una sinistra borghese e ben poco rivoluzionaria, ormai trasformatosi in un parassita del popolo. Secondo loro, l'unica via d'uscita sarebbe affidarsi al Movimento Democrazia Partecipativa (MDP), fondato di recente da un gruppo politico chiamato Tendencia Revolucionaria.

El pueblo mismo debe de crear las condiciones para salir de esta cueva de rateros públicos. Debemos de crear candidaturas independientes, que no provengan de la derecha ni de una mal llamada izquierda, que se encuentra desgastando los perfiles de nuestros valores revolucionarios y que escupe la sangre de los caídos.

E’ il popolo stesso a dover creare le condizioni per uscire da questo covo di ladroni. Dobbiamo creare candidature indipendenti, che non provengano né da destra, nè da una sinistra che non merita più questo nome: sta infangando i nostri valori rivoluzionari e non rende onore al sangue dei caduti.

In Salvador, dunque, la blogosfera ha reagito esprimendo rifiuto, gioia e a volte addirittura indifferenza, a riprova della pluralità di pensiero del popolo salvadoregno e della facilità con cui oggi, grazie ai citizen media, può esprimersi e farlo conoscere al mondo.

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