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India: il Paese si divide sull'eutanasia per una donna in coma da 37 anni

La società indiana si è divisa sulla sentenza della Corte Suprema che ha respinto la richiesta di sospensione delle cure [en, come ovunque nel seguito] presentata dalla giornalista Pinki Virani per conto di Aruna Shanbaug, donna accudita e mantenuta in vita da 37 anni nell'ospedale KEM di Mumbai.

Chi è Aruna Shanbaug?

Aruna Shanbaug

Aruna Shanbaug

Nel lontano 1973, Aruna Shanbaug era una carina e solare infermiera venticinquenne che lavorava all'ospedale KEM e che sognava di sposare il suo fidanzato, un giovane dottore suo collega. Ma, una notte, i suoi sogni andarono infranti quando un infermiere, che ce l'aveva con Aruna perchè l'aveva punito per delle infrazioni commesse, decise di vendicarsi a sangue freddo. L'aggredì di notte nel seminterrato dell'ospedale mentre lei si stava cambiando d'abito per andare a casa. Le legò una catena da cane attorno al collo e mentre lei soffocava, privata del necessario afflusso di sangue al cervello, la sodomizzò. La lasciò distesa per terra e se ne andò, ma non prima di derubarla dei suoi orecchini.

Il giorno successivo, Aruna venne trovata svenuta in una pozza di sangue da un addetto alle pulizie. L'aggressione e la conseguente asfissia data dalla catena le avevano provocato una cecità corticale, e a causa delle lesioni del tronco cerebrale e del midollo cervicale, era rimasta anche muta e paralizzata. L'infermiere venne condannato a 7 anni per tentato omicidio e furto. Non venne processato per stupro anale, questione che in quel momento venne tenuta nascosta forse per paura di ripercussioni sociali sulla vittima.

Da quel giorno, Aruna Shanbaug si trova in ‘stato vegetativo’ in una corsia dell'ospedale KEM. La sua famiglia ha perso ogni speranza di un suo possibile recupero e per questi 37 anni è stata accudita e mantenuta in vita dalle infermiere dell'ospedale. Il suo ricordo si era sbiadito nella memoria dell'opinione pubblica fino al 1998, quando la giornalista Pinki Virani scrisse ‘Aruna's Story‘, libro che la riportò alla memoria della coscienza pubblica.

La questione controversa a tutt'oggi

Pinki Virani, per conto di Aruna, ha presentato alla più alta Corte dell'India la richiesta di porre fine alla vita di Aruna e di consentire l'interruzione dell'alimentazione forzata della donna. La richiesta è stata ammessa davanti alla Corte Suprema nel dicembre del 2009. I dottori e le infermiere dell'ospedale KEM, nonchè il governo indiano, si sono opposti fortemente.

Il 7 marzo 2011, dopo attenta riflessione, la Corte Suprema ha respinto la richiesta di eutanasia per Aruna, ma, in quella che è stata vista come una sentenza storica, ha consentito l'eutanasia passiva in casi eccezionali, decisi dalle Alte Corti caso per caso.

Il caso ha riacceso il dibattito sull'eutanasia nella società indiana, dove i cittadini hanno espresso reazioni miste riguardo il verdetto. Sono sorte delle questioni su chi in realtà tragga beneficio dall'eutanasia. C'è inoltre molta rabbia per il fatto che il responsabile del crimine è stato condannato a soli 7 anni di prigione, mentre la sua vittima a 37 di agonia e attesa. Si sono alimentate moltissimo anche le conversazioni online, con gli internauti che ne discutono su Twitter, Facebook, nei blog e nei forum.

La maggior parte delle reazioni e delle conversazioni è piena di risvolti emotivi. Pinki Virani, da parte sua, ha attirato su di sè numerose critiche nei social media, in primo luogo per avere avanzato una richiesta del genere. Coloro i quali si sono opposti sostengono che, dal momento che lei non è nè una parente, nè una badante a lungo termine, non ha nessun diritto di presentare una richiesta di eutanasia per Aruna, così come non ha nessun diritto di chiedere che non venga più alimentata.

Rajanna Venkatraman scrive così sul suo blog:

Pinki Virani, una giornalista che ha scritto la storia di Aruna, ha presentato una richiesta scritta alla corte suprema per fermare la sua alimentazione forzata. Non riesco a capirlo. Perchè Pinki dovrebbe chiedere alla corte di porre fine all'alimentazione forzata di Aruna? Non sarebbe meglio se ad Aruna venisse praticata l'eutanasia in un modo migliore con i medicinali che si trovano a disposizione? Perchè dovremmo torturala ancora di più facendola diventare sempre più magra e farle subire il dolore della fame quando non può nemmeno esprimerlo? Le infermiere che la nutrono hanno detto che ad Aruna non piacciono i cibi vegetariani e che l'hanno capito dai suoi gesti. Perchè dovrebbe essere uccisa? Noi sappiamo, per certo, che Aruna vuole morire?

La blogger unfairandlovely commenta come segue nel suo blog:

se Aruna ha degli “amici”, e di sicuro non Pinki Virani che, così opportunisticamente, si è appropriata di quest'etichetta, ma il gruppo di persone instancabili, altruiste che la seguono [le sue badanti all'ospedale KEM]…i “parenti di sangue” di Aruna sono scomparsi molto tempo fa. Nessuno sa il perchè, e senza sapere le loro ragioni non siamo nella posizione per giudicarli. Ma non ha importanza, perchè la vera famiglia di Aruna all'ospedale KEM non l'ha mai abbandonata, è stata con lei sostenendola durante ogni singolo giorno della sua vita. Sono molto orgoglioso della Corte Suprema dell'India perchè, quando doveva emettere la sentenza di rifiuto della richiesta per porre fine alla vita di Aruna, ha preso in considerazione l'unica testimonianza importante, ovvero quella della “famiglia” di Aruna che si è presa cura di lei durante questi lunghi 37 anni.

Secondo Deepika su Fan-Attic:

Pinki Virani ha scritto un libro sulla vita di Aruna Shanbaug intitolato “Aruna's Story”. Il libro sottolinea le condizioni di Aruna e gli eventi che hanno causato il suo stato vegetativo. Scrivere un libro è una cosa, ma presentare una richiesta di eutanasia è un'altra. Ci sono molte cose da osservare, Aruna non è collegata ad un sistema di supporto vitale, è accudita da uno staff di infermiere specializzate, ha mostrato segni di vita. Lasciamo che la natura faccia il suo corso, è sopravvissuta in questi ultimi 37 anni con l'amore e le cure di infermiere specializzate, quando la sua famiglia l'ha abbandonata.

Gli utenti di Twitter hanno discusso sull'appello di Pinki, sulle condizioni di Aruna, sui commenti a favore o contro il verdetto della Corte e anche sulla rabbia rispetto alla sentenza limitata emessa nei confronti dello stupratore dalle aule di giustizia. Per esempio:

@dreambubbles81 Malabika Ghosh – Chi si crede di essere Pinky Virani per chiedere l'eutanasia per Aruna Shanbag, quando le persone che si prendono cura di lei giorno e notte sono felici di continuare a farlo?
@rawaldhiraj77 dhiraj rawal – bella sentenza della Corte Suprema sul caso di Aruna Shanbag. Tanto di cappello allo staff del KEM
@abhishinde abhijeet shinde – Il cuore di Aruna Shanbag batte ancora. Vuol dire che vuole vivere ancora. Nessuno può toglierle questo diritto…NESSUNO!
@MaribMariya Khan Mukhtar – Dobbiamo far riesaminare al Governo il destino di Aruna all'ospedale KEM. Riesce a comunicare bene, ha bisogno di cure, non dell'eutanasia.

@subratabhatta subrata bhattacharya – Mi è dispiaciuto per Aruna Shanbag quando la Corte Suprema ha rifiutato la domanda di eutanasia.
@keshavsathaye Dr.Keshav Sathaye – Richiesta di eutanasia per Aruna Shanbag respinta dalla Corte Suprema. Non è un'ingiustizia nei confronti di una donna che è costretta a letto da 37 annni?
@atulkasbekar atul kasbekar – Tutti quelli che sono contro l'appello di eutanasia per Aruna Shanbaug dovrebbero passare soltanto una settimana nel suo stato, immobile nel letto. Poi parlare
@sanjitasingh sanjita singh – L'eutanasia passiva è davvero un verdetto migliore per Aruna Shanbaug? Me lo chiedo per la donna che si trova in questo rovinoso stato da 37 anni!
@ajayaprabha jayaprabha anipindi – aruna shanbag ! non sei tu, è il nostro sistema legislativo addormentato a trovarsi in stato vegetativo. non è stato capace di creare nessuna legge per punire lo stupratore..

@PurWaste Purvesh Gada -Sohanlal stuprò Aruna Shanbaug 37 anni fa. Oggi è stata presentata una richiesta per ucciderla. Sohanlal è a piede libero. Dov'è la giustizia?

@SANJAYMANJREKAR SANJAY MANJREKAR – la storia di aruna shanbag fa venire le lacrime agli occhi…non ci sono risposte semplici..ma merita il più grande rispetto e comprensione per il genere umano.
@fayesalins Faye Salins – I tribunali indiani permettono l'eutanasia passiva. aruna shanbag può essere stata un vegetale negli ultimi 37 anni, ma ha fatto la storia!!!

Alcuni continuano a fare congetture sul destino dello stupratore, se sia a piede libero e a lavorare anonimamente in un altro ospedale, o se sia invece morto di una morte orrenda (alcuni preferiscono pensare che sia così). Continuano a imperversare dibattiti sulla domanda se l'eutanasia sia davvero l'opzione più umana come molti vorrebbero che credessimo, e se la sentenza del tribunale in merito all'eutanasia passiva possa dare davvero i suoi frutti se messa in pratica.

…e nel frattempo, Aruna Shanbaug, che oggi ha 62 anni, continua a giacere nel suo letto all'ospedale KEM… incapace di vivere, incapace di morire.

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