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Yemen: Proseguono le aggressioni ai manifestanti

Le manifestazioni che chiedono le dimissioni del Presidente Ali Abdullah Saleh sono entrate (il 7 marzo) nella loro quarta settimana. Se da un lato i dimostranti non sembrano volersi arrendere, lo stesso Presidente pare non aver alcuna intenzione di abbandonare l'incarico prima delle prossime elezioni, previste per il 2013.

Saleh ha invitato al dialogo tutte le forze politiche, incassando il rifiuto dell'opposizione. Nel frattempo, le forze dell'ordine e i fedelissimi del Presidente hanno continuato ad aggredire i manifestanti.

“I poliziotti yemeniti e le forze di sicurezza hanno lasciato via libera alle scorribande di gruppetti armati ai danni dei manifestanti che contestavano il Governo fuori dalla capitale Sanaa, mentre in alcuni casi non sono intervenuti per impedire le aggressioni”, riferisce Human Rights Watch [en, come tutti i link tranne ove diversamente segnalato].

Nella città di Ibb, domenica scorsa le proteste antigovernative sono culminate in violenti scontri provocati dalle gang del regime, che hanno assalito i manifestanti provocando un morto e dozzine di feriti.

Jane Novak scrive:

Circa 200.000 i manifestanti oggi a Ibb, altre violenze ad Aden. Secondo nuove stime, il numero dei feriti sarebbe di 70 persone.

Aggiunge poi:

Domenica scorsa sostenitori del Governo armati di coltelli e pistole hanno assalito i dimostranti che protestano da settimane chiedendo le dimissioni del Presidente. L'incidente è avvenuto nel sud dello Yemen, e ha provocato un morto.

Noha Zaki (@Izbella) scrive su Twitter:

Gli scagnozzi mandati dal regime hanno assalito i manifestanti nel “Golfo della Libertà”, a Ibb, e ne hanno feriti 52, di cui 6 in modo grave. #yemen.

Più oltre, aggiunge:

A Ibb, in #yemen, i manifestanti arrestano i violenti che confessano di esser stati pagati da esponenti governativi. La cosa ricorda da vicino l'Egitto.

Il 5 marzo è stato caricato un video su YouTube [ar] dove un uomo d'affari locale, Wahb Eddine Al-Sururi, dichiarare di essere stato assalito da alcuni facinorosi per essere fuoriuscito dal partito di Governo pur di partecipare alle pacifiche proteste di Hodeidah.

Sulla pagina Facebook Yemen Rights Monitors, Ahmed riferisce:

URGENTE | Le forze dell'ordine hanno assalito i manifestanti con bastoni elettrici e confiscato le tende presso il sit-in #Sanaa #yemen #ArabRev

Anche il gruppo Aden To Freedom testimonia che lunedì 7 sono stati esplosi colpi d'arma da fuoco per disperdere una manifestazione studentesca:

اليوم طلاب المدارس في مسيرة سلمية من المنصورة والشيخ صباحا ً قد تعرضوا لإطلاق نار وهناك وجرحى بين اولاد الإعدادي الذين خرجوا سلميا ً تنديداً بآلة القمع ومطالبة النظام برحيله فورا ً وكل رموزه وهناك إعتقالات طالت اوساط الشباب السلمي ولاتوجد إلا الآن نتيجة الحصيلة للإشتباكات وسنوافيكم لاحقا ً بأي جديد
Stamattina hanno sparato addosso ad alcuni studenti che marciavano pacificamente da Al-Mansura e Al-Shaikh, provocando alcuni feriti. I liceali erano scesi in piazza per denunciare il sistema d'oppressione e chiedere la fine immediata del regime e di tutti i suoi simboli. Ci sono stati anche arresti ma, almeno per il momento, non abbiamo una stima dei feriti.

Continuate a seguire gli aggiornamenti qui su Global Voices, in inglese e in italiano.

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