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Giappone: lo tsunami, Dio e l'uomo

Questo post fa parte del nostro reportage speciale Terremoto in Giappone 2011.

“Lo tsunami è stato un castigo divino.” Di chi sono queste parole? Di un rappresentante europeo della Chiesa Cattolica o di un politico asiatico dalla gaffe facile? La risposta, incredibile ma vero, è: entrambi!
Pochi giorni dopo il disastro che ha spazzato via più di diecimila persone, la blogosfera italiana e quella giapponese sono rimaste sbalordite da alcune dichiarazioni secondo cui la catastrofe si è abbattuta sulla popolazione come una manifestazione della volontà di Dio. A dire ciò sono stati Roberto De Mattei, vice-presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e il Governatore di Tokyo Shintaro Ishihara.

Tsunami devastation in Sendai's Wakabayashi district, Japan, 14 March, 2011. By Flickr user robertodevido (CC BY-NC-ND 2.0).

la devastazione dello Tsunami nel distretto Wakabayashi di Sendai's, Giappone, 14 Marzo 2011. Dall

Mentre era ospite di una trasmissione su Radio Maria, emittente radiofonica del Vaticano, il professor De Mattei ha detto la sua sul terremoto e lo tsunami riportando (al presente) le parole pronunciate, all'inizio del XX secolo, dall'Arcivescovo di un piccolo paese dell'Italia meridionale.

[…] osserva l'arcivescovo di Rossano Calabro, le catastrofi sono talora esigenza della giustizia di dio, della quale sono giusti castighi.
E un giorno […] ci accorgeremo che per molte di quelle vittime che oggi compiangiamo il terremoto è stato un battesimo di sofferenza che ha purificato la loro anima da tutte le macchie anche le più lievi, e grazie a questa morte tragica, la loro anima è volata al cielo dio ha voluto risparmiarle un triste avvenire.

Dall'altra parte del mondo rispetto al Vaticano, in Giappone, ecco il Governatore di Tokyo manifestare una ‘sensibilità’ analoga. Ishihara, famoso per le sue frequenti gaffes a sfondo razzista e omofobo, ha affermato (per poi scusarsi) [ja] che ci voleva il disastro per ritemprare lo spirito giapponese.

我欲に縛られて政治もポピュリズムでやっている。それを(津波で)一気に押し流す必要がある。積年たまった日本人の心のあかを […] 被災者の方々はかわいそうですよ

La politica giapponese è contaminata da egoismo e populismo. Abbiamo bisogno di cancellare, grazie allo tsunami, quell'egoismo che ha deteriorato per lungo tempo la nostra mentalità. […] Ciononostante, sono molto dispiaciuto per le vittime del disastro.

La reazione dei blogger di entrambi i Paesi, sconcertati da quelle parole così ciniche pronunciate da due personaggi autorevoli rispettivamente del mondo scientifico italiano e della scena politica giapponese, non si sono fatte attendere.

In rete è apparsa una petizione [it] per chiedere le dimissioni del vice-presidente del CNR.

Chiediamo al Consiglio Nazionale delle Ricerche le dimissioni del Prof. Roberto de Mattei, vicepresidente del CNR per l'evidente incompatibilità con l'incarico conferitogli e le sue affermazioni che lo pongono al di fuori del pensiero razionale e esperienza e comprensione del mondo mediata dal metodo scientifico.

Il blogger Giovanni Boaga, favorevole alla petizione, ha affermato [it] che il professor De Mattei è libero di credere a ciò che vuole, ma dovrebbe essere cosciente delle responsabilità che derivano dal suo ruolo pubblico.

La preoccupazione è grande e chi di noi, nonostante tutti i tentativi demolitori messi in campo dall’attuale classe dirigente, guarda alla cultura scientifica come al solo strumento efficace di navigazione e orientamento nel difficile mare di questi problemi, si aspetta che dagli esponenti di punta della ricerca italiana venga una ventata di razionalità e intelligenza che spinga la barca delle nostre traballanti convinzioni nella direzione giusta.

Si rimane, quindi, letteralmente senza fiato nell’ascoltare le parole del vicepresidente del CNR Roberto De Mattei che, ai microfoni di Radio Maria, ha commentato le terribili notizie che arrivano dal Giappone. Con voce calma propria di chi sembra riflettere prima di parlare, apparentemente consapevole del ruolo centrale che il Consiglio Nazionale delle Ricerche, la più grande struttura pubblica con compiti scientifici nel nostro paese, ha nella società italiana, De Mattei ha ritenuto di non dover affrontare le questioni scientifico-tecnologiche legate alla tragedia giapponese. Ha preferito non parlare delle soluzioni che la comunità al lavoro sotto la sua direzione è in grado di fornire per assicurare all’Italia un approvvigionamento energetico con rischi limitati e ai cittadini di questo paese gli strumenti per non rimanere vittime delle conseguenze di un terremoto. Certo De Mattei non parlava dai microfoni di Radio3 Scienza, ma poteva essere l’occasione, comunque, d’informare un pubblico sempre piuttosto digiuno di questioni scientifiche.

Marco Statzu, parroco e professore universitario di antropologia teologica, ha espresso anch'egli incredulità [it].

in effetti le parole di De Mattei hanno fatto rivoltare anche me…

Anche alcune celebrità, come il presentatore TV americano Glenn Beck [en], si sono profuse in commenti simili sul parallelismo tra disastri naturali e segnali divini; molti giapponesi, però, estranei al concetto di castigo divino insito nella dottrina Cristiana, sono rimasti sorpresi nel sentire la stessa retorica anche nelle parole di un politico del loro stesso Paese.

Secondo alcuni, Ishitara è stato frainteso; tuttavia, è riuscito a far arrabbiare numerosi blogger convinti del fatto che un uomo nella sua posizione dovrebbe dare un peso alle proprie parole, e più che mai in un periodo di sofferenza nazionale come questo.

Per Ichinose, ad esempio, [ja] la dichiarazione di Ishihara offende coloro che stanno lottando per sopravvivere.

天罰?
はぁ!?
おまえ何様やねん。
国民は玩具でも下僕でもないんやぞ、みんな必死に生きてんねん!!おまえらの給料と待遇に多くの罪のない国民が亡くなってるんや。
かわいそう?
はぁ!?
おまえがそれを言えるんか?
確かに心が腐ったような人間もいたかも知れへん
でも何の関係も無い、ただ幸せを手に取ろうと頑張っている人にも同じ事が言えるんか!?

Castigo divino?
Eh!?
Chi diavolo credi di essere?
I cittadini non sono nè burattini nè funzionari pubblici. Stiamo tutti lottando per sopravvivere. Tante persone innocenti hanno perso la vita per il vostro stipendio e i vostri privilegi.
Peccato?
Eh!?
Dici sul serio?
Certo, forse alcuni dei morti non avevano cuore, ma puoi dire la stessa cosa della gente che lavora sodo per tentare di raggiungere la felicità?

Un altro blogger ha ricordato [ja] che i sopravvissuti sono giapponesi e lavorano per quello stesso Giappone che Ishihara ha criticato.

罪もない真面目な暮らしぶりであった多くの方々の尊い命が犠牲になった今回の震災、津波であった事は誰でもが容易に察しがつくところである。
このお爺さんの思考回路はどんな言い訳をしても理解出来ない。
同時に「被災者の方々、かわいそうですよ」と言ったそうだけど、その言い方も、まるで人ごとでしょう。
アンタが、そんなおごりたかぶった発言をしている間にも、自分の命を削ってまでも、日本と日本人の為に必死で闘っている人がいるんだぞ。

Chiunque arriva a capire che così tante persone innocenti e di buona volontà hanno perso la loro preziosa vita per via del terremoto e dello tsunami. La linea di pensiero di questo vecchietto è incomprensibile, non importa quali scuse si possano addurre.
Gli ho sentito dire che ‘è un peccato per le vittime’, ma anche ascoltando una simile espressione sembra che il problema sia di qualcun altro. E mentre lui pronuncia questi commenti patriottici, la gente rischia la propria vita e lottando disperatamente per il Giappone e per i suoi figli.

Infine, Hideaki Matsunaga, ha chiesto le dimissioni [ja] del Governatore di Tokyo.

石原都知事が言いたかったことを最大限好意的に推測するとしても、ここで天罰という言葉を使う必要は全くないし、完全に不適切な発言である。この失 言一つだけでも辞職してしかるべき大失言だ。そして、このような言葉づかいしかできないというのでは、作家としても都知事としても不適格であるのみなら ず、人間としても失格である。

Anche se volessimo vedere, nelle parole del Governatore Ishihara, le migliori intenzioni possibili, non c'è proprio alcuna motivazione che giustifichi l'utilizzo dell'espressione ‘castigo divino’. Questa dichiarazione è talmente fuori luogo da valere, di per sè stessa, le dimissioni di chi l'ha rilasciata. Se uno è capace di utilizzare un simile linguaggio non solo è inadeguato come scrittore o come Governatore, ma svilisce anche la sua natura di essere umano.

Questo post fa parte del nostro reportage speciale terremoto in Giappone 2011.

Grazie a Rino Yamamoto per aver contribuito a questo post.

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