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Slovacchia: i Rom, una vita ai margini

Una delle principali minoranze etniche dell'Europa Centrale è rappresentata dai Rom [it]. Tuttavia non è chiaro quanti siano quelli che realmente vivono in Slovacchia [en], dato che spesso sono loro stessi a spacciarsi per slovacchi o ungheresi nei sondaggi.

Nonostante siano arrivati in queste terre secoli fa e si tratti ormai di casa loro vi sono ancora grossi problemi di integrazione con la maggioranza della popolazione. Per esempio, in slovacco il termine “zingarare” (cigániť) significa “mentire”. D'altro canto, sono anche famosi e apprezzati per la loro musica allegra e da sempre considerati degli eccellenti fabbri e mandriani di cavalli.

Hanno tradizionalmente vissuto in comunità chiuse, a volte conducendo uno stile di vita nomade. Hanno superato diversi tentativi di assimilazione [it] effettuati nel corso della storia, alcuni dei quali verrebbero considerati assolutamente inaccettabili al giorno d'oggi. Durante la Seconda Guerra Mondiale vennero uccisi dai Nazisti [it] tra 220.000 e 1.500.000 di Rom.

Un campo Rom illegale in Slovacchia

Un campo Rom illegale in Slovacchia. Immagine di matýsek/Matus Kacmar ripresa da Flickr. Pubblicata con licenza Creative Commons BY 2.0

Durante il regime comunista lo stile di vita nomade fu proibito. I Rom dovettero abbandonare i loro campi-ghetto e furono trasferiti in nuove case. Uno tra i più grandi e conosciuti quartieri “gitani” del Paese è quello di Luník 9 in Košice [en].

Dopo il crollo del comunismo i membri della comunità Rom con un basso livello di scolarizzazione divennero le prime vittime della disoccupazione. Incapaci di affrontare il costo della vita, molti di loro furono costretti ad abbandonare le proprie case e andarono a creare degli accampamenti illegali, senza accesso a corrente elettrica, fognature o la raccolta dei rifiuti.

Arrivarono a dipendere moltissimo dai sussidi dell'assistenza sociale. Uno dei classici luoghi comuni che circonda i Rom è che “fanno tanti figli per poter sfruttare l'assistenza sociale” – anche se in realtà buona parte dei bambini in affidamento sono appunto Rom.

La povertà conduce anche a un inevitabile incremento della criminalità. Per la gente che risiede vicino ai campi Rom la vita non è facile. Giovani e anziani vengono spesso derubati da ragazzi che il più delle volte non possono nemmeno essere processati. Gli immobili vicini a questi accampamenti perdono valore. E c'è anche gente che tenta di proteggersi da sé. È il caso del villaggio di Ostrovany, dove è stato costruito un muro [it] tra il quartiere Rom e il resto del paese, risultato essere però inefficace in quanto i giovani ladri riescono a scavalcarlo agevolmente.

Anche se l'informazione tende di solito a concentrarsi sui membri, per così dire, socialmente più problematici e difficili della minoranza, parte della società crede che alcuni degli episodi più sgradevoli a carico dei Rom vengano volontariamente tenuti nascosti per mantenere la “pace sociale”.

Fortunatamente però oltre alla discriminazione troviamo anche diverse ONG che lavorano con i Rom, che li visitano regolarmente, insegnano loro come amministrare il denaro e cercano di promuovere l'istruzione infantile. Il lavoro svolto da Jozef Červeň [slo, come tutti i link tranne ove diversamente segnalato], un prete cattolico di Luník 9, è un ottimo esempio di questi tentativi.

Campo Rom in Slovacchia

Un insediamento Rom a Moldava nad Bodvou, Est Slovacchia. Questo posto, denominato Il Buco, si trova fuori dalla città. Nella zona nuova ci sono delle case unifamiliari di recente costruzione. Alcune sono colorate, pulite, piacevoli. Altre sono sporche e misere. Nella zona vecchia, edifici in rovina e baracche fatiscenti. Immagine di Terra, copyright © Demotix 08/22/2009

Ma la vita dei Rom può essere dura anche per chi è istruito e meglio integrato.

La blogger Janette Maziniova parla della sua esperienza in un'intervista su SME.sk. I suoi problemi cominciarono al tempo della scuola elementare, quando la sua famiglia si trasferì in un'altra città e dove non trovò nessuno desideroso di fare amicizia con lei. Perfino la sua insegnante riservava il posto accanto al suo per i cattivi studenti. Ormai adulta, la Maziniova perse il suo lavoro di assicuratrice a causa del colore della sua pelle. Addirittura un cameriere si rifiutò un giorno di servirla, finchè lei non cominciò a parlare francese.

D'altra parte Silvia Šarköziová, una musicista di successo, racconta di aver incontrato solamente un razzismo, per così dire, indiretto. Per esempio, ricorda come sua figlia abbia dovuto convincere i suoi amici del fatto che fosse una zingara. Semplicemente non credevano che qualcuno come lei, così normale, potesse essere una “zingara”.

Secondo alcuni media le Rete Europea Contro il Razzismo (ENAR [en] la sigla in inglese) starebbe preparando un reclamo [en] da presentare alla Commissione Europea sull'incapacità della Slovacchia di contrastare la discriminazione razziale. Miroslav Lacko, capo della sezione di Košice dell'ENAR slovacca, ha detto che “il razzismo in Slovacchia è diventato parte della vita di tutti i giorni” e ha portato ad esempio alla costruzione di un nuovo campo nomadi, finanziato dal governo slovacco con l'assenso e i fondi UE. “È un campo di concentramento circondato da una recinzione”, ha detto lo stesso Lacko.

L'iniziativa dell'ENAR è stata ampiamente commentata su molti siti e blog slovacchi.

La blogger Zuzana Panáková ha scritto:

Qualunque attivista che parli di discriminazione dovrebbe comprare una casa in uno dei villaggi di quella regione, dove i Rom formano almeno il 60% della popolazione e vivono di null'altro che di quello che coltivano. Solo dopo questa esperienza avrebbe tutto il diritto di protestare, sempre che lo trovi ancora ragionevole. […] Dopo un anno in tali condizione gli porrei le seguenti domande: […] Quale parte del raccolto è finita sulla tavola dell'attivista? Possiedi un cane o un altro animale? Hai del gas lacrimogeno o un coltello in tasca? […]

Nel seguito alcuni dei commenti all’articolo di SME.sk sull'ENAR.

mar9:

Anche io ho un recinto intorno a casa. Questo la rende un campo di concentramento? Questo signore [Lacko] sa che differenza c'è tra un campo di concentramento e un terreno recintato? La risposta è semplice, la prima ha torrette d'osservazione e guardie armate. […]

PanoramixPN:

Concordo pienamente nel dire che c'è razzismo in Slovacchia. Ciò con cui sono in disaccordo è su chi sia la vittima di questo razzismo. Le vittime sono i bianchi così come i membri integrati della minoranza, lo Stato non offre loro nessuna protezione dal resto dei Rom. […]

thomas9:

Ovviamente Lacko non sa nulla sui campi di concentramento, altrimenti non direbbe che gli zingari in Slovacchia se la passano come quelli in Repubblica Ceca o in Ungheria, dove a volte vengono addirittura uccisi o bruciati […]

Zix.exe:

[…] Io vengo da una famiglia mista e a una prima occhiata la gente pensa che io provenga da qualche tribù [selvaggia], ma non ho mai subito razzismo durante la ricerca di un lavoro, non ha senso, e anche tutti i Rom che conosco vivono come gente normale […]. Ovviamente può capitare che in discoteca o al bar si trovi qualcuno con dei pregiudizi, ma lasciamoli parlare … a noi che importa… […]

Qualcuno può spiegarmi cosa diavolo deve ai Rom la Slovacchia? Cosa deve loro l'Europa? Di chi è la colpa se vivono come animali? Di ebrei ne sono morti molti di più durante la Seconda Guerra Mondiale eppure nessuno dà loro alcunché. [I Rom] sono qui ormai da secoli, non sono arrivati ieri, ma vivono ancora in questo modo.

Come ho già detto ci sono dei Rom nella mia famiglia ma non riesco proprio a capire come possano vivere così, in mezzo a tutta quella sporcizia, senza istruzione, ma che vita è mai questa?

Mia nonna viveva in una casa propria e allevava degli animali nel giardino. Mio nonno faceva il musicista. Avevano tanti soldi quanti ne avevano i “bianchi” e i loro quattro figli hanno tutti studiato nella capitale, cosa che all'epoca costava non poco. […]

[…]

E visto che sono per metà Rom mi chiedo se quel signore tanto a favore delle minoranze sia disposto a pagare il mio mutuo, le rate della mia macchina e anche se lo Stato è interessato a comprarmi un pezzo di terra e una casa […]. […] Io lavoro come un mulo […] per 500 euro e non c'è nessuno che viene a bussare alla mia porta, solo da quelli che non hanno lavorato mai in vita loro. […].
[…]

anfield road nema rad cenzuru:

Se in questo reclamo ci fosse spazio per la deportazione degli stranieri fatta in Francia, allora non avrei problemi con il menzionare anche la Slovacchia.

Timmy_A:

Penso che tali accuse aumenteranno l'odio anziché attenuarlo.

xeon:

Il prossimo passo da compiere nei confronti degli zingari dovrebbe essere che i “bianchi” si rifiutino di dar loro un lavoro. La situazione dell'impiego in Slovacchia è tragica (ancora peggiore proprio nella regione dell'est). Mi è capitato una volta di dover andare a firmare [all'ufficio di collocamento]. L'ho frequentato per circa due mesi prima di riuscire a incontrare un lavoro (che ho tuttora, dopo diversi anni). Ogni volta che mi ci recavo era la stessa storia – firmi qui, qui e qui… mi dispiace ma non abbiamo lavoro… torni tra due settimane. Solo una volta è stato diverso. Mentre stavo firmando i moduli […] una zingara è entrata nella sala col marito e sbattendo le mani sul tavolo ha cominciato a gridare: “Datemi un lavoro! Voglio lavorare!” Il responsabile le ha risposto come faceva con tutti, dicendo che purtroppo non c'era lavoro. Al che la donna ha detto al marito di riprendere la scena con la telecamera. “Non vogliono darmi un lavoro! Questa è discriminazione! Andremo in Inghilterra [a richiedere asilo]!” Mi sono sentito come il concorrente di un reality show.

rippen:

slovacchi=razzisti
Non ci credo! Ma se addirittura durante le feste si ascolta la loro musica! Gli slovacchi la adorano.

zmok1:

La maggior parte degli slovacchi non ha nulla contro gli zingari “a posto”… E la cosa più divertente è che quegli aggressivi parassiti sociali non solo sputano sui “bianchi” ma anche sugli altri Rom che si comportano come si deve e si integrano nella società. Mi piacerebbe che quei bravi signori delle organizzazioni sui diritti umani mi spiegassero una cosa, anche questi Rom sono razzisti?

123abc:

Incredibile! Lo stato costruirà delle nuove abitazioni e vi trasferirà “gratis” tutte quelle persone che adesso vivono in condizioni che non augurerei neanche agli animali. E questo Sig. Lacko ci vede anche della discriminazione in tutto ciò, tanto da andare a esporre reclamo a Bruxelles.

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