chiudi

Aiuta Global Voices!

Per rimanere indipendente, libera e sostenibile, la nostra comunità ha bisogno dell'aiuto di amici e di lettori come te.

Fai una donazione

Vedi tutte le lingue sopra? Traduciamo le storie di Global Voices per rendere i citizen media accessibili a tutti.

Scopri di più su Traduzione Lingua  »

Tunisia: Blog rifiuta premio sponsorizzato dal Governo del Bahrain

Nawaat dice no al premio patrocinato dal Bahrain

Nawaat dice no al premio patrocinato dal Bahrain

Il blog di attivisti tunisini Nawaat [fr], già vincitore di diversi riconoscimenti, ha ricevuto l’Arab eContent Award 2011 [en, come tutti i link tranne ove diversamente segnalato], categoria “inclusione digitale e partecipazione”. Il premio è organizzato e patrocinato dal Governo del Bahrain.

Il team di Nawaat, molto attivo nel raccontare al mondo la rivolta tunisina che ha deposto la dittatura di Zain Al Abideen Ben Ali, si è rifiutato di partecipare alla Bahrain IT Expo 2011 e ricevere il premio dalle mani di Shaikh Mohammed Bin Mubarak Al Khalifa, vice-Premier bahrenita e presidente del comitato supremo per l’Information Technology e le telecomunicazioni. La decisione vuol essere un gesto di protesta per le pratiche di censura adottate dal Bahrain e per gli arresti di blogger e attivisti per i diritti umani.

Nawaat ha spiegato le sue ragioni nel seguente comunicato:

Dal momento che l’ eContent Award ha il patrocinio ufficiale dall'Autorità di controllo del Web del Bahrein, e poiché Nawaat ha sempre voluto evitare ogni forma di sostegno dalle organizzazioni governative, rifiutiamo questo premio per esprimere la nostra protesta per le attività di controllo su internet praticate in Bahrain, per gli arresti di decine di blogger e attivisti dei diritti umani e per il blocco arbitrario imposto su centinaia di siti e blog critici nei confronti del Governo bahrenita e della famiglia che lo controlla.

Riteniamo inoltre che l'Autorità di controllo del Web del Bahrain non sia nella posizione di indicare quale sito meriti di vincere l'Arab eContent Award 2011, in particolar modo nella categoria “inclusione digitale e partecipazione”. L'attuale restrizione del diritto d'accesso a Internet in Barhein è in palese contraddizione con i principi stessi di partecipazione e inclusione.

Logo del progetto Tunileaks di Nawaat

Nel 2011, Nawaat aveva vinto il Reporters Without Borders Netizen Prize 2011 per aver seguito le rivolte popolari in Tunisia sin dal principio. Il blog aveva anche ricevuto lo Index On Censorship New Media Award 2011 per aver creato il progetto Tunileaks, ispirato a Wikileaks, con cui secondo Index On Censorship [it] aveva “svelato il livello della corruzione in Tunisia, profondamente radicata in tanti aspetti del vivere quotidiano”.

Gli utenti Twitter si sono rallegrati della decisione del team di Nawaat.

Haythem Elmekki, blogger tunisino e giornalista, scrive [fr]:

Respect aux gars de @nawaat qui ont refusé le e-Content Arab Award, offert par le gouvernement meurtrier et despotique du Bahreïn.

Esprimo il mio rispetto ai ragazzi di Nawaat per aver rifiutato l'e-Content Arab Award offertogli dai despoti assassini del Governo del Bahrain

L'israeliana Elizabeth Tsurkov aggiunge:

Massimo rispetto per la squadra di @Nawaat, che ha rifiutato il premio!

Hasan Habib ringrazia il blog [ar]:

@nawaat من شعب البحرين… شكراً لكم شكراً لكم

Dalla gente del Bahrain… grazie, grazie!

Sul sito di Nawaat, l’annuncio del rifiuto del premio ha generato finora 300 commenti.

1 commento

  • daniela maccabruni

    condivido e sostengo la decisione del sito naawat!siamo con voi!!!

unisciti alla conversazione

login autori login »

linee-guida

  • tutti i commenti sono moderati. non inserire lo stesso commento più di una volta, altrimenti verrà interpretato come spam.
  • ricordiamoci di rispettare gli altri. commenti contenenti termini violenti, osceni o razzisti, o attacchi personali non verranno approvati.