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Tunisia: torna la brutalità della polizia

Proseguono le proteste dopo le dichiarazioni dell'ex ministro degli Interni [it] Farhat Rajhi, pubblicate sulla pagina Facebook “Skandali” [ar]. Rajhi ha preannunciato un colpo di Stato dei fedelissimi del presidente destituito Ben Ali in caso di vittoria, nelle prossime elezioni del 24 luglio, del partito islamico Al-Nahda. L'ex-ministro degli interni ha  fatto anche riferimento a un incontro avvenuto in Qatar tra Rachid Ammar [en], il capo di Stato maggiore dell'esercito tunisino, e l'ex Presidente, sottolineando come a guidare il Paese sarebbe di fatto una conventicola che agisce nell'ombra, sotto il controllo dell'amico di Ben Ali, Kamel Letaief.

Un manifestante tunisino picchiato da un poliziotto in borghese

Un manifestante tunisino picchiato da un poliziotto in borghese, 6 maggio 2011. Foto di @worldwideyes su Twitpic.

I manifestanti pro-democrazia si sono riuniti per due volte negli ultimi giorni, giovedì pomeriggio e venerdì mattina, in Avenue Habib Bourguiba, invocando la caduta del governo. In entrambe le occasioni i dimostranti sono stati brutalmente dispersi dai reparti antisommossa armati di lacrimogeni e manganelli.

Winston Smith, un blogger del sito collettivo Nawaat, scrive [ar]:

…اليوم5 ماي يتواصل القمع ضدّ المواطنين العزّل عبر إعتداء فرق التدخل و البوليس السياسي …على المتظاهرين المسالمين في شارع الحبيب بورقيبة بالعاصمة التونسية…
Oggi, 5 maggio, nella capitale Tunisi prosegue la repressione violenta delle forze di sicurezza e della polizia nei confronti dei cittadini indifesi… con attacchi ai manifestanti pacifici in Avenue Habib Bourguiba…

Un video [ar] caricato su YouTube il 5 maggio mostra un piccolo gruppo di manifestanti anti governativi prima dell'intervento delle forze di sicurezza.

Venerdì, tuttavia, la tensione è salita e la polizia è intervenuta con maggiore durezza.
Ben Karim scrive [en] su Twitter:

In questo momento a #Tunisi: In centro città, manifestanti pacifici picchiati e attaccati con lacrimogeni dalla polizia; è tornata l'ostilità della polizia tunisina.

Haythem El Mekki riporta [fr] il tweet di una giornalista:

Les flics quand ils arrêtent un jeune se mettent tous a le battre de manière violente en même temps”

Ogni volta che fermano un ragazzo, i poliziotti si mettono a picchiarlo con violenza, tutti insieme.
In fuga dalla brutalità della polizia

In fuga dalla brutalità della polizia. Foto su Yfrog

Nawaat descrive [fr] la scena su Twitter:

Avenue Bourguiba à Tunis: violence, tabassage arrestations arbitraires

Avenue Bourguiba a Tunisi: violenza, pestaggi, arresti arbitrari.

Le forze di sicurezza non hanno risparmiato neppure blogger e giornalisti.

Fatma Arabicca spiega [ar]:

بسام بوقرة المدون يتعرض للاختطاف من قبل البوليس والضرب المبرح ثم يرمى في الشارع آلام حادة على مستوى اليد
Il blogger Bassem Bouguerra è stato preso dalla polizia, picchiato brutalmente e abbandonato in strada. Ha le mani doloranti.

Leena Ben Mhenni reagisce all'accaduto sulla sua pagina Facebook [en]:

Sono addolorata, ho saputo che il mio amico e blogger Sam Bouguerra è stato portato via, pestato e lasciato nel mezzo del nulla dalla polizia. Vergognatevi!

Un fotografo dell'AFP e due giornalisti – uno di radio ShemsFM, l'altro di Aljazeera – sono stati attaccati, mentre un corrispondente di Radio Express ha ricevuto minacce e insulti dalla polizia.

Nizou scrive [fr] su Twitter:

Le journaliste de ShemsFm se fait tabasser en direct, la ligne est coupée, il n'est plus joignable

Il giornalista di ShemsFm picchiato in diretta; è caduta la linea, non è più raggiungibile.

Amira Yahyaoui aggiunge [fr]:

Un photographe de l'AFP qui couvrait les manifs de l'avenue bourguiba aujourd'hui a été agressé par les force de l'ordre #tunisie

Un fotografo dell'AFP che oggi seguiva le manifestazioni in Avenue Bourguiba è stato aggredito dalle forze dell'ordine.

Questo post fa parte del nostro speciale sulla rivoluzione in Tunisia 2011 [en].

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