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Senegal: manifestazioni contro la riforma elettorale proposta da Wade

Aggiornamento. Il presidente Wade ha ritirato la proposta di emendamento [en], dopo i disordini del 23 giugno.

Il Presidente del Senegal, Abdoulaye Wade [fr, come tutti i link successivi se non diversamente indicato] ha recentemente proposto il 17mo emendamento della Costituzione dal giorno della sua elezione nel 2000, in previsione delle elezioni presidenziali del 2012: la decisione ha fatto andare in collera parecchi senegalesi. La proposta prevede, tra le altre cose, la creazione di un ticket presidenziale all'americana, in cui si voterà per un presidente e un vicepresidente. La proposta mira anche a permettere l'elezione del presidente al primo turno con soltanto il 25% dei voti. Il progetto di legge è stato adottato dal Consiglio dei Ministri, ed è stato discusso dall'assemblea Nazionale il 23 giugno.

Un logo del movimento "Touche pas à ma constitution"

Un logo del movimento "Touche pas à ma constitution"

Per l'opposizione, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. In questo ha visto un mezzo per il presidente, leader del movimento Sopi , di ottenere un terzo mandato e imporre suo figlio Karim come proprio successore.

 

Una prima manifestazione spontanea di giovani è stata repressa con la forza il 22 giugno. Numerosi video e foto della manifestazione sono stati diffusi su Seneweb. Tra i molti arrestati, alcuni membri del collettivo Y’en a marre. Bydiogs riferisce che il deputato Cheikh Bamba Dièye si è incatenato al portone dell’Assemblea nazionale.

Numerose manifestazioni sono state programmate per il 23 giugno, in ogni parte del Senegal. A Dakar, il principale punto di ritrovo è stato la Place Soweto, di fronte all'edificio dell'Assemblea Nazionale dove ha avuto luogo la discussione del progetto di legge. I manifestanti sono arrivati presto, per confrontarsi coi deputati al momento del loro ingresso. Alle 9.30 del mattino sono stati lanciati i primi lacrimogeni. Altri manifestanti hanno invaso l'area dell'Università Cheikh Anta Diop durante la mattinata.

Nel momento in cui la strada si è infiammata, la Rete è stata presa d'assalto. Su Facebook, la nuova pagina Touche Pas à Ma Constitution [“Non toccare la mia Costituzione”], animata da un utente internet che ha come pseudonimo Sous-Commandant Kocc Barma [Vicecomandante Kocc Barma] e dice di far parte di un “commando invisibile”, ha fustigato il progetto di legge.

 

Parecchi blogger hanno usato toni aspri. Ousmane Sarr Simal è diretto:

Certes, comme certaines voix autorisées l’affirment, nul n’a le droit de brûler le Sénégal, mais nul n’a aussi le droit de considérer les Sénégalais comme des lingettes qu’on utilise et jette après usage.

Certo, come affermano alcune voci autorevoli, nessuno ha il diritto di mettere il Senegal a ferro e fuoco, ma nessuno ha neppure il diritto di considerare i senegalesi come dei fazzoletti che vengono usati, e gettati dopo l'uso.

Il deputato Cheikh Bamba Dieye chiama alla disobbedienza civile:

Mes chers compatriotes, l’heure n’est plus à la concertation ou à la discussion avec un pouvoir voyou, un pouvoir qui nous agresse et qui veut nous humilier. J’en appelle donc à la désobéissance civile de tous les sénégalais car aucun citoyen n’a le droit de servir un régime corrompu et corrupteur, incompétent et qui nous fait souffrir au plus profond de nous-mêmes.

Cari compatrioti, non è più il momento delle contrattazioni o delle discussioni con un potere canaglia, un potere che ci aggredisce e vuole umiliarci. Faccio dunque un appello alla disobbedienza civile di tutti i senegalesi perché nessun cittadino ha il diritto di servire un regime corrotto e corruttore, incompetente e che ci fa soffrire nel più profondo di noi stessi.

Si continua a cercare un blogger che difenda il progetto di riforma. Il presidente Wade e la sua squadra sembrano offrire poca “resistenza numerica” ai loro detrattori.

Le diverse manifestazioni potevano essere seguite in tempo reale cercando su Twitter le parole chiave #touchepasàmaconstitution e #ticketwade. Oumy, su Twitter, e il sito Seneweb hanno seguito in diretta lo svolgersi degli avvenimenti.

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