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Tailandia: la sorella dell'ex premier potrebbe diventare la prima donna a guidare il Paese

Il Primo Ministro Abhisit Vejjajiva (del Partito Democratico) [th] e Yingluck Shinawatra (del Partito Pheu Thai) [th] si contenderanno il mandato di Presidente della Tailandia durante le elezioni politiche [en, come gli altri link, tranne ove diversamente specificato] del 3 luglio.

A fine maggio, il nome di Yingluck, sorella di Thaksin Shinawatra (l'ex Primo Ministro destituito) , era emerso come una seria alternativa popolare; nel caso vincesse, la democratica potrebbe diventare la prima donna Primo Ministro in Tailandia.

Quali sono le reazioni del web alla candidatura di Yingluck? Andrew Walker, che scrive per il New Mandala, ne sottolinea i punti di forza:

Yingluck rappresenta un cambiamento migliore per Thaksin rispetto a Samak [it]. Che sia più attraente di lui è ovvio…

Yingluck simboleggia perfettamente la propensione di Thaksin al cambiamento generazionale. Il fatto che [Yingluck] sia una donna sottolinea la sfida [di Thaksin] alle espressioni tradizionali del potere; il suo background imprenditoriale richiama lo stile da direttore generale del fratello;  i suoi successi nel campo dell’economia fanno ben comprendere le aspirazioni coltivate dallo stesso Thaksin. Inoltre, il suo cognome è Shinawatra.

In termini politici, Yingluck è Thaksin vestito da donna.

Profilo Twitter di Yingluck

The Lost Boy esamina la candidatura di Yingluck comparandola ad altri leader donna della regione:

[Yingluck] corrisponde allo stereotipo regionale della donna leader. Proviene da un ambiente d’élite, ha forti qualità femminili, è un potenziale agente del cambiamento, la gente la ascolterà grazie ai suoi legami familiari, e probabilmente sarà una leader timida.

Saksith Saiyasombut non è sicuro che [Yingluck] sarà capace di conquistare gli elettori indecisi:

Le persone che odiano Thaksin non voteranno comunque per il Puea Thai e gli elettori che nutrono ancora una forte stima nei suoi confronti voteranno sua sorella – da questo punto di vista non cambierà nulla. La questione cruciale è se [Yingluck] riuscirà a conquistare gli elettori indecisi. Dovremo aspettare la campagna elettorale per vedere se sarà capace di stare in piedi da sola. [Yingluck] Ha ancora numerose occasioni per dimostrare che è una vera leader politica e non solo la sorella di Thaksin.

Esiste, inoltre, un dibattito aperto sul fatto che la candidata sia solo un clone (di qualità inferiore) del suo famoso fratello. Harrison George ne discute sul sito Prachatai:

[Thaksin] Sta chiaramente pianificando di usare Yingluck come una sorta di robot che potrà comandare a distanza, in modo da agire come Primo Ministro senza essere eletto.

Ma, secondo l’autore, la dichiarazione di Thaksin sul fatto che sua sorella sia solo un suo clone è stata male interpretata:

Questo significa solamente che la conoscenza delle leggi della genetica di Thaksin è scarsa quanto la sua conoscenza della grammatica inglese. Al contrario, permette di comprendere che Yingluck non è solo un fantoccio controllato a distanza [da Thaksin], ma semplicemente un’abile seguace dello stile di Thaksin in tema di pubblica amministrazione.

Qualunque sia la risposta, l’utilizzo del termine “clone” ha generato numerosi dibattiti negli ambienti politici:

I commentatori politici si stanno divertendo a suggerire possibili cloni all’interno della classe politica e fanno notare come la chirurgia plastica possa rivelarsi utile per ridurre le somiglianze tra il clone e il modello originale.

Che tipo di candidato è Yingluck? Ecco alcune reazioni da Twitter:

@zllip: RT @terryfrd: Beh, Yingluck non è una grande comunicatrice, ma comunque non penso che debba esserlo per forza. Ha energia, presenza, per non parlare del nome.

Anek Sae-lao dubita del fatto che la vittoria del partito d’opposizione Pheu Thai possa significare una vittoria dei diritti umani:

[Un giornalista de The Nation] si è chiesto se le “camicie rosse” e i loro simpatizzanti pensino davvero che il Pheu Thai (PT) sarà ben disposto verso i diritti umani e la supremazia della legge. Condivido pienamente le sue perplessità e mi chiedo anche se i membri delle “camicie rosse” siano così ingenui da pensare che il partito sarà la soluzione a tutti i loro problemi.

È piuttosto preoccupante vedere che alcuni membri delle “camicie rosse” pensino che, se il PT vincerà le elezioni, il partito inizierà una guerra contro l’ “amaat” (élite) e contro l’ “establishment”.

Dubito che questo avverrà: Yingluck non è un’attivista di sinistra e non lo è nemmeno Thaksin. Entrambi provengono dal mondo degli affari.

Le Camicie Rosse [it] citate si riferiscono ai manifestanti anti-governativi che l’anno scorso si sono scontrati con le forze governative a Bangkok. Da molte persone sono visti come fedeli sostenitori di Thaksin.

Profilo Twitter di Abhisit

Come in altri Stati, anche i politici tailandesi oggi utilizzano i social media per raggiungere un pubblico più vasto. I politici hanno integrato, all’interno delle loro campagna elettorali, l’uso di Facebook, Twitter e PicBadge. Gli hashtag utilizzati per monitorare gli aggiornamenti della campagna elettorale su Twitter sono #thaielection [th] e #THelection [th].

Sia Yingluck [th] che Abhisit [th] hanno i loro rispettivi account su Twitter. Tweet Yourself Thai fa un confronto dei tweet dei due candidati. Jon Russell ha pubblicato due post che mostrano come Yingluck e Abhisit stiano utilizzando Internet per aumentare l’impatto delle proprie campagne elettorali.


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