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Iran: campagna per la scarcerazione dei due escursionisti americani

Categorie: Medio Oriente & Nord Africa, Iran, Citizen Media, Cyber-attivismo, Diritti umani, Governance, Interventi umanitari, Libertà d'espressione, Politica, Protesta

Sarah Shourd [1] [en, come gli altri link eccetto ove diversamente indicato] ha dovuto trascorrere 410 giorni in una cella di isolamento a Tehran, in Iran, prima di poter fare rientro negli Stati Uniti nel settembre del 2010. E ora lancia un appello al mondo intero per aiutare i suoi amici, Shane Bauer e Josh Fattal, che si trovano ancora in carcere in Iran, accusati di spionaggio, da quando nel luglio 2009 tutti e tre furono arrestati [2] mentre facevano un'escursione sulle montagne al confine con l'Iran.

I parenti, gli amici e i sostenitori di Shane e Josh hanno dato vita all'iniziativa di protesta ‘2 YEARS TOO LONG Weekend of Mobilization [3]‘. Anche su Facebook è stato creato un evento [4] per incitare le persone a manifestare non solo online ma anche di persona a New York venerdì 29 luglio 2011 davanti alla missione diplomatica dell'Iran presso le Nazioni Unite.

Il gruppo Facebook ‘Free the hikers [5]‘ ha più di 27.000 fan, e l'account Twitter @freethehikers [6] ha oltre 4.000 follower.

Freehikers.org riporta: [7]

Shane Bauer, la sua fidanzata Sarah Shourd e il loro caro amico Josh Fattal sono stati arrestati dalle forze armate iraniane il 31 luglio 2009, mentre facevano un'escursione sulle montagne del Kurdistan iracheno. Non è chiaro, a causa di resoconti contrastanti, se i soldati iraniani siano entrati in Iraq per arrestare i tre giovani americani o se questi ultimi abbiano attraversato senza accorgersene il confine mal segnalato. Sarah è stata rilasciata il 14 settembre 2010 per motivi umanitari, dopo aver trascorso 410 giorni in isolamento. Poco prima della sua liberazione, tutti e tre erano stati accusati di accesso irregolare e spionaggio durante un'udienza nel carcere di Evin a Tehran, dove per la prima volta avevano potuto incontrare il loro avvocato, ma senza poter discutere con lui.

Sulla pagina Facebook di ‘2 Years Too Long Peaceful Protest [8]‘ si legge:

Il 29 luglio, due giorni prima che gli escursionisti americani Shane Bauer e Josh Fattal vengano processati a due anni dalla loro ingiusta reclusione in Iran, le famiglie, gli amici e i sostenitori parteciperanno a una manifestazione pacifica davanti alla missione diplomatica dell'Iran presso le Nazioni Unite a New York. Unitevi alle famiglie di questi due innocenti attivisti pacifisti e a Sarah Shourd, che ha trascorso 14 mesi in prigione con loro, per affermare l'innocenza di Shane e Josh e chiedere la loro liberazione!

I giudici iraniani hanno dichiarato che durante l'udienza del 31 verrà presa una decisione definitiva circa il caso di Shane e Josh. L'unica decisione definitiva che accetteremo è la loro LIBERAZIONE

Invito ad agire

Il blog Two Years Too Long propone [9] di telefonare, nella settimana del 25 luglio (quella precedente al processo a Tehran), alla rappresentanza della Repubblica Islamica dell'Iran a Washington D.C. e leggere questo messaggio:

Sono un sostenitore di Shane Bauer e Josh Fattal. So che non sono delle spie e vi prego di rilasciarli e farli tornare a casa dalle loro famiglie domani.

Il blog propone un piano di azione sia reale che digitale che parte dal “cambiare il proprio status su Facebook e Twitter, per invitare gli amici a partecipare o organizzare un piccolo evento a casa, sul posto di lavoro o in un centro sociale per mettere a disposizione i telefoni per effettuare le chiamate.”

Nel video che segue Sarah Shourd racconta ad Amnesty International la sua reclusione in Iran:

Molte personalità e artisti del mondo islamico, tra cui il leggendario pugile Muhammad Ali [10] [it] e Yusuf Islam (noto anche come Cat Stevens [11] [it]) hanno richiesto [7] la liberazione dei due americani. Passare da un'escursione a due anni di prigione è ben più che semplice sfortuna. Come cantava lo stesso Cat Stevens in noto pezzo degli anni '70 [12]: “Oh baby baby, it's wild world.”