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Togo: giornalisti scendono in piazza a difesa della libertà di parola

Sabato 6 agosto scorso i giornalisti del Togo sono scesi in piazza [fr, come gli altri link eccetto ove diversamente indicato] per denunciare le minacce di morte ricevute da alcuni colleghi. L'appello in difesa dei giornalisti è stato lanciato mercoledì 3 agosto a Lomé dall'associazione SOS journalistes en danger (“SOS giornalisti in pericolo”).

Banner dell'associazione togolese 'SOS journalistes en danger'

Banner dell

I membri dell'associazione si battono da giorni contro le intimidazioni rivolte a quei colleghi accusati di “criticare il potere”. Secondo Ferdinand Ayité, il presidente di SOS journalistes en danger, le minacce arrivano dall'Agenzia nazionale di intelligence (Agence nationale de renseignement, ANR). Inoltre, come spiega Fabbi Kouassi sul suo blog, queste manovre fanno parte di un piano che mira a:

… porter atteinte à l’intégrité physique des journalistes, notamment par les moyens d’accidents déguisés, les empoisonnements, et des affaires montées de toute pièce.

… minacciare l'integrità fisica dei giornalisti, in particolare tramite omicidi camuffati da incidenti, avvelenamenti e falsi scandali.

Secondo i giornalisti dell'associazione, l'esistenza di intimidazioni è stata confermata da una lettera anonima, probabilmente scritta da uno degli agenti dell'ANR e indirizzata ai giornalisti già individuati lo scorso 21 luglio.

La battaglia di SOS journalistes en danger è sostenuta dalle associazioni che lavorano in difesa dei diritti umani, dai sindacati, da alcuni partiti politici e giornali locali.

In una dichiarazione congiunta, l'Unione dei giornalisti indipendenti del Togo (Union des journalistes indépendants du Togo), il Consiglio nazionale degli editori (Conseil national des patrons de presse) e l'Osservatorio togolese dei media (Observatoire togolais des médias) affermano di aver chiesto alla Commissione nazionale per i diritti dell'uomo (Commission nationale aux droits de l’homme) di aprire un dossier su questa vicenda e incoraggiano i colleghi a rivolgersi a loro volta alla Commissione chiedendo di fare luce e giustizia sul caso.

Rassegna stampa in Togo. Dal blog di Godwin Afedo

Rassegna stampa in Togo. Dal blog di Godwin Afedo

Su Togoforum, una sintesi degli eventi della settimana descrive le tappe dell'azioni intrapresa dalle tre organizzazioni:

Les responsables de l’Union des Journalistes Indépendants du Togo (UJIT), le Conseil National des Patrons de Presse (CONAPP) et l’Observatoire Togolais des Médias (OTM) ont rencontré :
– Dans la journée du Mercredi 27 Juillet 2011, le Ministre de la Sécurité et de la Protection Civile et celui de la Communication
-Dans la journée du Vendredi 29 Juillet 2011, le Président de la HAAC au siège de l’Institution,
-Dans la journée du Lundi 1er Août 2011, le Président de la CNDH, le Ministre de la Communication une seconde fois, la Ministre des Droits de l’Homme, de la Consolidation de la démocratie et de la Formation Civique et le Directeur de la Communication de la Présidence de la République du Togo à leurs bureaux.
[..]
Ces responsables ont au cours de ces différentes rencontres exprimé leur inquiétude sur les menaces qui pèseraient sur certains de leurs confrères avant d’inviter les Autorités à réellement s’impliquer dans la sécurité et la protection de tous les journalistes.

I rappresentanti dell'Unione dei giornalisti indipendenti del Togo, del Consiglio nazionale degli editori e dell'Osservatorio togolese dei media hanno incontrato nei loro uffici:
– il Ministro della Sicurezza e della Protezione civile e quello delle Comunicazioni, in data mercoledì 27 luglio
– il Presidente dell'HAAC, in data venerdì 29 luglio
– il Presidente della CNDH, il Ministro delle Comunicazioni (per la seconda volta), il Ministro dei Diritti dell'uomo, del Consolidamento della democrazia e della Formazione civica e il Direttore della Comunicazione presso la Presidenza della Repubblica del Togo, in data lunedì 1 agosto. 

[..] Durante questi incontri, i diversi rappresentanti hanno espresso la loro preoccupazione a proposito delle minacce ricevute dai loro colleghi e hanno invitato le autorità politiche a impegnarsi di più per la protezione e la sicurezza di tutti i giornalisti.

La manifestazione del 6 agosto aveva l'obiettivo di denunciare gli abusi nei confronti della libertà di stampa e nei prossimi giorni i giornalisti prevedono di intensificare la protesta. Intanto l'ANR rimane comunque centro di un'ondata di denunce per gravi violazione dei diritti umani.

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