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Video: senza tetto ma non senza voce

In Colombia, Canada, Regno Unito e Stati Uniti vi sono varie iniziative mirate a mettere in evidenza la difficile condizione di chi viene dimenticato due volte: i bambini, le popolazioni indigene, gli immigrati e la comunità transgender.

Il videasta colombiano José Alejandro González ha documentato e diffuso per anni le vite dei senzatetto in Colombia, e l'anno scorso tramite The Insider Project gran parte di questi documentari sono stati integrati in due lungometraggi: The Truth e The House.

Homele$$, foto di Bob With su Flickr (CC By)

The Truth segue vari senzatetto di Bogotà, che parlano della loro vita, toccando gli aspetti politici, sociali ed economici della loro condizione di senzatetto. Uno degli intervistati è un ragazzo di quindici anni che racconta del suo allontanamento dalla famiglia, della tossicodipendenza, delle scorrerie nelle zone più pericolose delle città per trovare la droga, del desiderio di riprendersi e tornare a casa per passare il Natale con la famiglia, dall'altra parte della città:

 

 

The House ci porta all'interno della “casa” di un senzatetto: sotto la botola di un tombino e in una stazione elettrica sotterranea, sotto le strade del centro di Bogotà. Qui Darío Acosta ha il suo letto, dei libri, la radio, luci a batteria e il suo cane immaginario.

 

 

Mark era un senzatetto negli anni '90, viveva sull'Hollywood Boulevard di Los Angeles, era tossicodipendente e vendeva foto della sua iguana ai turisti. Oggi dirige il progetto Invisible People, che lo vede impegnato a girare gli Stati Uniti e il Canada per intervistare i senzatetto sulle loro storie e a promuoverne i diritti. Durante una di queste visite in Canada ha notato che esiste una connessione tra le popolazioni indigene e la condizione di senzatetto, e quindi ha cercato di raccoglierne le storie e di far conoscere la situazione peculiare che affrontano, sempre mantenendo una certa sensibilità verso la loro cultura — cercando anche, con fiducia, di migliorarne la situazione:

Qui di seguito l'intervista a Dave Ward, direttore delle relazioni con gli aborigeni all'Homeward Trust Edmonton. E’ una conversazione importante. David parla della cultura aborigena e delle soluzioni per eliminare la condizione di senzatetto. Per me la cosa più importante è l'ascolto. Dobbiamo ascoltare la loro cultura e includere le popolazioni aborigene nel processo di creazione e messa in atto delle soluzioni.

 

 

Una delle interviste più impressionanti è quella con Alma. È una nonna senzatetto di Winnipeg, che sta frequentando il college con la speranza che l'istruzione possa darle forza e far aumentare le possibilità di riavere la nipote dai servizi sociali per l'infanzia, quando sarà in grado di assicurarle una vita migliore:

 

 

Nel canale di YouTube “Invisible People” sono disponibili diversi altri video, mentre si può seguire Mark su Twitter, nome utente @invisiblepeople.

Invece a Bradford, Inghilterra, Hope Housing offre un'opportunità ai senzatetto che non rientrano nelle graduatorie dei benefici sociali, molti di questi perchè sono immigrati senza documenti, sono disoccupati e devono ricorrere all'occupazione illegale o a vivere in strada per sopravvivere.

Nel video The Not So Promised Land, si occupano dei problemi che incontrano coloro che migrano per ragioni economiche, chi arriva dai Paesi dell'est europeo in cerca di opportunità lavorative nel Regno Unito, e si rende conto che la cosa è molto più dura di quanto avesse pensato. Hope Housing dà loro una mano per evitare che vivano in strada e li aiuta in modo che possano trovare ciò che erano venuti a cercare nel Regno Unito: un lavoro.

 

 

Diamond Stylz si definisce un'orgogliosa donna transgender di Indianapolis, Indiana, ma che oggi vive a Houston, Texas. Sul suo canale di You Tube parla di temi riguardanti il genere, la razza e la sessualità.

Nel video che segue racconta di quando era senzatetto e di quando ha scoperto che una donna transgender non HIV-positiva non avrebbe potuto essere accettata nei ricoveri per donne, uomini o trans HIV positivi, e che se non avesse avuto qualcuno ad aiutarla a rimettersi in piedi, il sistema fondamentalmente le avrebbe girato le spalle.

 

 

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