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Rilanci e riflessioni dal mondo arabo sulle elezioni tunisine

Ieri, mentre si recavano alle urne per eleggere i 218 membri dell'Assemblea Costituente, la quale avrà il compito di riscrivere la costituzione tunisina e nominare un Presidente ad interim e i membri del governo provvisorio, i cittadini tunisini hanno ricevuto auguri e felicitazioni provenienti dai netizen dell'intera regione araba.

Queste elezioni sono considerate un avvenimento storico dal momento che sono le prime elezioni libere nel mondo arabo dallo scoppio dell'ondata di rivoluzioni popolari iniziate a Tunisi, che ebbero come prima conseguenza la fuga dalla Tunsia di Zeine Al Abideen Ben Ali, Presidente tunisino al potere da 23 anni, poi rifugiatosi a Jedda in Arabia Saudita, e che successivamente causarono la deposizione del Presidente egiziano Hosni Mubarak, al governo in Egitto da 32 anni, e del dittatore libico Muhammar Gheddafi, assassinato pochi giorni fa, due mesi dopo la caduta del suo governo, al potere in Libia da 42 anni.

Domenica 23 ottobre, giorno in cui i tunisini hanno finalmente potuto cogliere il frutto del proprio impeto rivoluzionario, tutti gli occhi sono stati puntati sul Paese nordafricano.

Dima Khatib ha esclamato [en, come gli altri link, eccetto ove diversamente indicato]:

@Dima_Khatib: la Tunisia è un laboratorio di democrazia per il mondo arabo. Contiamo moltissimo sui cittadini tunisini! #TnElec

Shadi Hamdi ha commentato su Twitter:

@shadihamid: oggi in #Tunisia si stanno tenendo le prime elezioni libere dall'inizio della “primavera araba” #TnElec

L'egiziano Bassem Sabry ha sottolineato:

@Bassem_Sabry: oggi si celebrano la Liberazione della #Libia e le prime elezioni libere in #Tunisia e nel mondo arabo. È un gran giorno!

Il libico Guma El Gamaty ha aggiunto:

@Guma_el_gamaty: a otto mesi dallo scoppio della rivoluzione i tunisini sono chiamati alle urne nelle prime elezioni libere nel Paese. Dopo otto mesi dallo scoppio della prima rivoluzione nel mondo arabo anche i libici sono liberi e tra otto mesi anch'essi, per la prima volta, saranno chiamati a votare!

La palestinese Lina Al-Sharif ricorda con rammarico le elezioni nel proprio Paese, in seguito alle quali Hamas salì al potere in Palestina:

@livefromgaza: mi sento così felice per i tunisini!I cittadini palestinesi fanno loro i migliori auguri! C'è stato un tempo in cui anche noi siamo stati chiamati alle urne, ma l'Occidente non ha gradito il risultato delle nostre elezioni!

Il giordano Naseem Tarawnah ha espresso tutto il suo orgoglio:

@tarawnah: oggi la #Tunisia mi fa sentire fiero di essere arabo!Grazie!

Nadine Toukan, compatriota di Naseem, ha commentato con un sorriso:

@nadinetoukan: Bouazizi oggi sta sorridendo :) #Tunisia #tnelec

A dissipare il clima di festa i timori di coloro che ritengono che il partito islamico  Ennahda [it] possa vincere le competizioni elettorali.

Hoda Abdel-Hamid ha sottolineato:

@HodaAH: ancora una volta la #Tunisia si dimostra il Paese leader e si reca alle urne. Un amico ha commentato scherzando “domani sapremo se siamo laici o islamisti”.

Blake Hounshell, redattore del giornale di Doha, Foreign Policy, ha aggiunto:

@blakehounshell: Tunisia: Ennahda probabilmente oggi raccoglierà molti consensi perché è un partito che presta grande attenzione a ciò che c'è concretamente da fare, mentre i partiti liberali concentrano tutte le loro attenzioni su…Ennahda. #tnelec

Secondo l'egiziano Mohammed Kamel questi timori sarebbero ingiustificati:

@MohHKamel: non dimentichiamo che la #Tunisia è un Paese più laico del nostro e abbastanza avanzato per ciò che concerne tasso di alfabetizzazione e diritti delle donne. #Egypt

Qualsiasi sia il risultato delle elezioni di domenica, Tunisia Libera o Tounisiahorra ha riassunto i sentimenti di molti in questo momento storico [ar]:

لم أبكي وحدي اليوم كانت جلسة ضحك ودموع وفخر بانتمائنا لتونس أكثرنا ينتخب لأول مرة كل التحية لشهدائنا وجرحى الثورة هم من حققوا حلمنا

@tounsiahourra: non ho mai pianto in solitudine. Oggi ci siamo seduti, abbiamo riso e pianto, fieri di essere tunisini. Molti di noi votano per la prima volta. Le nostre preghiere vanno ai martiri e a coloro che sono rimasti feriti durante gli scontri della rivoluzione. Sono coloro che hanno reso il nostro sogno possibile.

Aggiornamento: secondo le notizie pubblicate dalle maggiori agenzie stampa internazionali [it], il partito islamico Ennahda [it], guidato da Rachid Ghannouchi [it], risulterebbe al primo posto nei seggi elettorali, seguito da due formazioni laiche.

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