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Bolivia: le prime elezioni giudiziarie dell'America Latina

Domenica 16 ottobre in Bolivia è stata una giornata elettorale, anche se si è trattato di elezioni un po’ particolari. Nessuna traccia infatti di poster, scritte sui muri e comizi per strada, tipici delle elezioni boliviane. Ai candidati è stato proibito di organizzare campagne elettorali e si sono dovuti limitare a un ristretto numero di interviste sui media e a pochi spot pubblicitari registrati dall’Órgano Electoral Plurinacional [es, come per tutti gli altri link eccetto ove diversamente indicato].

L'altro aspetto che differenziava questa elezione era che non prevedeva la scelta del presidente, dei membri del parlamento o dei sindaci. Per la prima volta in Bolivia, e in America Latina, gli elettori votavano per scegliere i 56 giudici e magistrati della Corte Suprema, della Corte costituzionale, del Consiglio Superiore della Magistratura e del Tribunale agrario/ambientale.

Queste elezioni sono state garantite dalla nuova Costituzione con il proposito di eliminare la nomina diretta dei giudici da parte dei partiti politici che hanno la maggioranza in Parlamento, come si faceva fino ad ora. Anche se era prevista la possibilità che alcuni candidati venissero rifiutati nel caso non potessero provare di essere affilliati a un partito politico, molti cittadini credono che il partito dominante, il Movimento al Socialismo [it, MAS] finirà per beneficiare dei risultati.

Quest'opinione si giustifica in parte per le parole che il presidente boliviano Evo Morales ha pronunciato nell'agosto scorso in occasione di un evento tenutosi a Tolata, dove ha detto “Sono sicuro, fratelli e sorelle, che in queste elezioni del potere giudiziario, vinceremo con il 60-70% e con il 90-100% nei comuni delle campagne“. Sono state diffuse notizie di irregolarità in alcuni processi di scelta dei candidati, e obiezioni sull'imparzialità del presidente del Tribunale supremo elettorale, Wilfredo Ovando, che ha avuto forti legami con il partito del MAS durante la recente campagna per la ri-elezione di Morales.

L'utente di Twitter Gastón (@gastulas) è scettico sull'indipendenza dei candidati e invia un tweet:

“googleen” el nombre de cualquier candidato en las #judiciales2011 y verán su “imparcialidad”. Vergüenza y asco! #YoVotoNulo

Cercate in “google” il nome di qualsiasi candidato alle elezioni giudiziarie e vedrete se si può parlare di “imparzialità”. Che schifo e che vergogna! #YoVotoNulo (Io annullo il voto)

In ogni caso l'obiezione più diffusa è la grande difficoltà di conoscere i candidati a causa dela mancanza di informazioni sulla campagna elettorale. Il giornalista e blogger Andrés Gómez Vela ha suddiviso gli elettori in diverse categorie. Ad esempio, nel suo blog Rimay Pampa classifica il “voto legale” dei cosiddetti cittadini ben informati:

…aquellas que siguieron las fugaces entrevistas a los 116 candidatos y candidatas y se documentaron sobre los antecedentes y méritos de sus preferidos. En otras palabras, los que decidieron soberanamente su voto (¿habrá al menos uno?).

…coloro che hanno seguito le sintetiche interviste dei 116 candidati e che si sono documentati sui trascorsi e sui meriti dei loro candidati preferiti. In altre parole, sono coloro che decidono il loro voto in modo autonomo. (ce ne sarà almeno uno?).

Sostiene anche che ci sono stati elettori che decidono sulla base dell'indicazione del proprio partito politico, che ha dato indicazioni di voto. Gómez si riferisce anche ai voti di coloro che non sanno assolutamente per chi votare perchè non conoscono i candidati, e voteranno a caso. Ci sono poi coloro che si sono scagliati contro le elezioni e che sulle schede elettorali si pronunceranno contro il tentativo del governo di far costruire un'autostrada attraverso l'impresa TIPNIS, esprimendo quello che viene chiamato “voto ambientale,” o anche voto di “protesta” o voto di “opposizione”. Infine sottolinea l'esistenza di un voto “cosciente” e lo descrive così:

Es la ciudadanía que se precia de ser reflexiva y leer la política desde la realidad. Unos apoyaron el proceso sin ambages, otros con reparos, otros con cálculo y otros con visión histórica. Algunos están arrepentidos y otros decepcionados y otros desorientados. Alistan su marcador negro o rojo para escribir: Fuera, basta, adiós o alguna leyenda contra Evo. Su voto será nulo para el Órgano Electoral, pero, válido para la sociedad.

Si tratta dei cittadini che si dichiarano pensanti e capaci di leggere la politica dal punto di vista della realtà. Alcuni hanno sostenuto il “processo” [il processo di cambiamento promosso dal Governo] in modo non ambiguo, altri con obiezioni e altri con calcolo e altri ancora con una visione storica del processo. Alcuni si sono pentiti e altri ne sono rimasti delusi, altri ancora sono confusi. Sono pronti con la loro penna rossa e blu a scrivere: Vattene, basta, ciao o qualche altra frase contro Evo. Il loro voto sarà annullato dall'organo elettorale ma la società lo terrà in considerazione.

Anche se ai singoli candidati era proibito fare campagna, non era chiaro se la campagna dei leader dell'opposizione per il no o per il voto nullo fosse permessa. In ogni caso, si tratta di una posizione fatta propria da molti utenti di Twitter, che hanno dichiarato la loro intenzione di annullare il voto. Il ricercatore di scienze sociali Roberto Laserna (@roblaser) ha inviato un tweet:

Conozco a todos los candidatos #Judiciales2011: se prestaron a esta grosera manipulación y eso los define. Son indignos de mi voto. Nulo!

Conosco tutti i candidati delle #Judiciales2011 (elezioni giudiziarie 2011) che si sono prestati a questa manipolazione grossolana e già questo li definisce. Non sono degni del mio voto. Annullo la scheda!

Infine ci sono alcuni documenti che sono girati su Internet, come fa notare Miguel Buitrago del blog MABB, che sottolineano le varie opzioni su come si possa segnare la scheda in modo da rendere nullo il proprio voto. Alcuni possono anche scrivere le parole TIPNIS riferendosi al controverso progetto dell'autostrada sostenuto dal governo che si snoderebbe in un terreno di proprietà indigena e di un parco nazionale, mentre altri hanno pensato di scrivere “Fuera Quinteros” (Fuori Quinteros), riferendosi alla nazionale di calcio boliviana che si è da poco esibita in un'orribile partita nelle qualificazioni per la Coppa del Mondo 2014. Utenti Twitter (@ch0ben) hanno recentemente scritto:

Nunca he reflexionado tanto sobre la manera más efectiva de anular una papeleta electoral… Es lo que nos toca en estas circunstancias.

Non ci ho mai messo tanto a decidere come annullare la scheda elettorale … è ciò che ci tocca in questo momento.

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