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Russia: le elezioni e l'altra faccia del “Panopticon”

Internet e la delegittimazione dei risultati elettorali

Le elezioni parlamentari in Russia hanno fornito una precisa risposta alla domanda se la Rete sia o meno in grado di influenzare il voto. La risposta è .

Ciò non significa che Internet possa modificare il risultato in maniera significativa. Certo, la discussione in Rete può contribuire ad aumentare la partecipazione e, allo stesso tempo, influenzare le scelte di voto. I netizen russi hanno largamente discusso se andare a votare e, se sì, come [en, come ogni altro link eccetto ove diversamente indicato]. Uno di loro ha persino segnalato l'emergere del consenso intorno a quella che è stata considerata la migliore strategia, ovvero votare per qualsiasi partito tranne Russia Unita. In un contesto in cui lo Stato utilizza ampie risorse amministrative e svariati metodi per “migliorare” l'esito elettorale, Internet di per sé non può seriamente mettere in discussione la vittoria del partito al potere.

Ciò non significa necessariamente che la Rete abbia un ruolo da protagonista nell'organizzazione delle manifestazioni. Sì, può essere davvero utile, e i manifestanti di Mosca hanno dato un'ulteriore dimostrazione di come Internet sia lo strumento più utilizzato per condividere informazioni sulle azioni intraprese dall'opposizione, specialmente quando i telegiornali le trascurano. Allo stesso tempo, molti esperti si chiedono fino a che punto la Rete possa essere considerata uno strumento di coordinamento. È possibile affermare, nel caso russo, che Internet rappresenti solo uno tra gli strumenti utilizzati per la diffusione di informazioni e per coinvolgere più gente nelle proteste, ma non un fattore strategico in grado di modificare la natura delle contestazioni.

Il ruolo di Internet e delle ICT, comunque, è molto più grande e va ben oltre l'impatto sulle elezioni o sull'organizzazione di manifestazioni di protesta in risposta al risultato del voto. Il caso russo dimostra che le tecnologie possono giocare un ruolo importante nella delegittimazione dei risultati elettorali. Maggiore è la sensazione tra i cittadini che le consultazioni non siano legittime, maggiori saranno le probabilità di contestazioni e di assistere alla nascita di un sistema politico alternativo in risposta alle elezioni.

"Sei stato fottuto." Foto di t-radya, utente Flickr, in CC.

"Sei stato fottuto." Foto di t-radya, utente di Flickr, rilasciata nel pubblico dominio.

Le recenti manifestazioni di protesta a Mosca, denominate da Alexey Sidorenko rivoluzione dei “criceti della Rete”, sono state provocate in primo luogo dalla sensazione che i risultati elettorali non fossero attendibili. Questo sentimento è stato espresso in maniera molto chiara dallo slogan per nulla politically correct “Vas naebali” (“Sei stato fottuto”) utilizzato [ru] dai manifestanti anarchici il giorno delle elezioni.

Il grado di frustrazione dei cittadini russi a seguito della proclamazione dei risultati è chiaramente collegato al livello di mistificazione al quale sono stati esposti in Rete. Sembra che il governo fosse pronto a correggere i dati elettorali se necessario, ma che non si sia preoccupato di utilizzare metodi di contraffazione che potessero sfuggire all'attenta supervisione dei netizen.

Le elezioni russe e la costruzione di competenze per il monitoraggio del voto

L'esistenza del giornalismo partecipativo e la diffusione in Rete di contenuti generati dagli utenti sono ormai dati di fatto. Ciò su cui bisogna riflettere è la portata, l'immediatezza e il valore delle informazioni. In generale, il monitoraggio delle elezioni costituisce il più grande banco di prova per il giornalismo partecipativo. Il risultato dipende esclusivamente dalla relazione tra il livello di mistificazione e la capacità dei cittadini di accorgersi di tali brogli.

Le elezioni in Russia hanno oltrepassato il limite nella relazione tra grado di falsificazione e livello di comprensione dei cittadini. Una moltitudine di netizen russi è stata in grado di raccogliere, pubblicare e diffondere in rete una grande quantità di testimonianze sulla manipolazione del voto. Non si tratta solo di racconti, ma anche di documenti, foto e video. L'utente di YouTube “Против ПЖиВ” (Contro il partito dei disonesti e dei ladri) ha perfino creato una playlist dei 60 video più visti sull'irregolarità delle elezioni [ru].

Una copertura mediatica di così vasta portata è dovuta alle colossali manipolazioni, ma ciò che ha realmente fatto la differenza nel caso della Russia non è stato tanto il grado di mistificazione, quanto la capacità dei netizen di denunciare i brogli, mettendo in dubbio la legittimità delle elezioni.

L'abilità dei netizen russi di costruire una rete per la copertura degli eventi si spiega analizzando alcuni elementi: le fonti delle notizie, gli strumenti utilizzati dai cittadini, le modalità di accesso alla Rete e i luoghi in cui condividere le informazioni.

Fonti delle notizie

Quando i cittadini non hanno particolari motivi per contribuire a generare contenuti in Rete, tali contenuti non forniscono un flusso costante di informazioni. Nel caso russo, invece, l'atmosfera politica che si respirava intorno alle elezioni e le discussioni in Rete, così come la decisione di partecipare al voto di coloro che in passato si erano astenuti, hanno contribuito a diffondere l'idea che era tempo di occuparsi delle elezioni.

La motivazione, però, non garantisce la qualità delle testimonianze. Ciò che è davvero importante è la modalità di accesso alle informazioni. Un'elezione è un procedimento al quale ogni cittadino potenzialmente ha accesso senza alcuna mediazione, in quanto elettore che si reca alle urne.

Nel caso delle elezioni russe, svariati utenti delle Rete hanno avuto accesso al processo elettorale in maniera significativa, non solo in quanto elettori. Per esempio, molti netizen sono stati ingaggiati come osservatori, trascorrendo l'intera giornata presso i comitati elettorali e partecipando alla convalida dei risultati. Molti di loro hanno parlato della propria esperienza e denunciato frodi (si veda come esempio qui e qui [ru]). Dmitri Surnin è riuscito a confrontare [ru] la relazione finale originale sul voto con le informazioni sul sito ufficiale (che, come in altri casi, erano diverse da quelle riportate sulla carta).

Inoltre, politici dell'opposizione, attivisti di Ong e di organizzazioni di monitoraggio hanno utilizzato Internet per raccontare in tempo reale ciò che vedevano. Anche i giornalisti tradizionali, pur scrivendo per i propri giornali, hanno scelto di condividere le informazioni prima sui social media. Di conseguenza, la qualità dei racconti sulle manipolazioni elettorali dipende dalla natura con cui si accede a tale evento (le elezioni), e dalla portata massiva di tale accesso.

Strumenti e applicazioni

Grazie alle foto, ai video e all'accesso a Internet (che oggi non rappresenta un grande problema ma fino a quattro anni fa questo tipo di tecnologia non era disponibile a un grande numero di elettori), i dispositivi portatili trasformano ogni persona in un vero e proprio strumento d'accesso alle informazioni in tempo reale, uno strumento in grado di produrre contenuti visivi. Difatti, Twitter e Facebook sono diventati luoghi in cui il racconto in diretta non si è limitato alla scrittura di un testo, ma in molti casi è stato affiancato da foto e video in modo da dimostrare la portata dei brogli.

Strumenti estremamente avanzati come, ad esempio, le trasmissioni in diretta streaming mediante dispositivi portatili, sono stati usati in maniera diffusa durante le manifestazioni a Mosca. Uno dei primi a utilizzare la piattaforma Ustream [it] è stato il deputato della Duma [it] Ilya Ponomarev, il quale ha condotto trasmissioni in diretta dalla stazione di polizia dov'era trattenuto. Qualche giorno dopo, la stessa piattaforma è stata largamente usata dai manifestanti a Mosca, alcuni dei quali hanno trasmesso in diretta dalla macchina della polizia che li conduceva in prigione.

La trasmissione [ru] degli inviati di Ridus da piazza Triumphalnaya ha avuto circa 46.000 visualizzazioni. Inviare tweet dalle macchine della polizia o dalla piazza è diventata una pratica comune a tutti i manifestanti. Concludendo, l'importanza degli strumenti utilizzati è data dal fatto che permettono ai partecipanti di seguire gli eventi in tempo reale (e di fornire contenuti visivi e prove significative).

Accesso alla Rete

L'obiettivo di cittadini, un numero critico di cittadini, che partecipano agli eventi avendo accesso agli strumenti che permettono loro di seguire ciò che avviene non può realizzarsi, specialmente in tempo reale, senza una buona connessione Internet. La trasmissione in diretta streaming mediante dispositivi portatili non è, quindi, fattibile senza un buona Rete 3G (di terza generazione) [it].

Mosca e le maggiori città russe possiedono delle buone Reti di terza generazione e anche una potente tecnologia wireless, la WiMAX [it]. Dunque, utilizzare le comuni Reti cellulari [it] rende possibile la condivisione di informazioni, ma può ridurre l'effetto “tempo-reale” e rendere più difficoltoso condividere video o condurre una diretta.

Piattaforme

Una volta assodata la presenza di persone intenzionate a seguire gli eventi e a condividere ciò che accadeva, l'ultima questione era quella di capire dove avrebbero potuto condividere le informazioni. Il luogo più ovvio erano le piattaforme di blog, come ad esempio Livejournal e i social network. Il sito Karatnarusheniy [ru] ha consentito a chiunque la pubblicazione di reportage sui brogli, finché non è stato colpito da un massiccio attacco DDoS (Distributed Denial of Service) [it].

Un'altra importante caratteristica dell'ambiente informatico russo è la collaborazione tra i social media e i mezzi di informazione tradizionali, così come la presenza di piattaforme che fungono da intermediari tra i due mezzi di comunicazione (alcuni esempi sono Besttoday e Ridus [ru]). La maggior parte dei contenuti generati dagli utenti e pubblicati sui social media vengono velocemente ripresi dalle piattaforme d'informazione indipendenti.

In risposta agli attacchi informatici, i mezzi d'informazione tradizionali hanno iniziato a usare Facebook, Twitter e tutti gli altri mezzi non colpiti come sostituiti temporanei per la diffusione di contenuti. Il sistema di circolazione delle informazioni in Rete in Russia ha dimostrato di essere in grado di rispondere agli attacchi informatici, creando nuove forme di diffusione delle informazioni.

La gente come strumento d'informazione

Questi i quattro elementi che hanno permesso ai netizen russi di raccogliere un numero decisivo di resoconti e prove per mettere in dubbio la legittimità delle elezioni parlamentari. Il caso russo ha dimostrato come una larga massa di cittadini possa costituire un mezzo d'informazione. E ha anche rilevato l'esistenza di un nuovo equilibrio tra Stato e cittadini all'interno di un contesto informativo connesso.

Nel XVIII secolo, Jeremy Bentham sviluppò il famoso progetto di carcere ideale chiamato Panopticon [it], esempio di controllo totale dello Stato sui cittadini. Alcuni esperti sostengono che l'informatica e Internet abbiano incrementato tale capacità di controllo.

Come si può evincere dal caso russo, tuttavia, in un ambiente dove ogni cittadino è potenzialmente un nodo di trasmissione delle informazioni in Rete, la situazione può capovolgersi. Non è solo lo Stato a controllare i propri cittadini, bensì aumenta il numero dei cittadini che controllano lo Stato. La tecnologia informatica rivela l'altra faccia del Panopticon.

L'immagine in apertura mostra il progetto del Panopticon realizzato da Jeremy Bentham nel 1791. Immagine da Wikipedia di pubblico dominio.

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