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Tanzania: 50 anni di vita della Repubblica Unita di Tanzania

Il 9 Dicembre 2011 rappresenta una data importante per i cittadini della Tanzania: la zona continentale della Repubblica Unita di Tanzania [it], Tanganyika [it], compie 50 anni.  Blogger e utenti di Twitter festeggiano e riflettono sul futuro del Paese.

The Dar es Salaam Bloggers’ Circle [en, come i link successivi eccetto ove diversamente indicato] ha esortato i blogger a dedicare un post a quest'evento il giorno 9 Dicembre:

Le regole sono semplici:
Scrivere un post che tratti questo argomento sul blog.
Usare gli hashtag #DarBlogCircle e ##Tanzania50 e postarlo su Twitter.
Condividere qui: http://www.facebook.com/DarBlogCircle

Misternv condivide gli estratti dalla lettera scritta nel 1964 da Mwalimu Nyerere ai suoi ministri e funzionari di partito:

Logo ufficiale della Tanzania per i 50 anni. Fonte: il governo della Tanzania.

Ai cittadini piace davvero che gli si venga urlato addosso di levarsi dalla strada perché il Presidente, un ministro o un commissario regionale sta facendo la sua passeggiata pomeridiana? (…) Sentono davvero un impeto di orgoglio e patriottismo ogni volta che ci si aspetta che smettano di fare qualunque cosa stiano facendo per prestare attenzione a un nuovo ufficiale appena incaricato, di cui non hanno mai sentito parlare, a cui viene dedicato l'inno nazionale? (…) Non è con lo sfarzo che si da dignità. Lo sfarzo stesso, in tutte le sue forme, è sbagliato. Sebbene fosse provato che le persone apprezzassero davvero tutto questo – cosa di cui dubito – sarebbe comunque sbagliato ed è nostro dovere fermarlo e rivelare alla gente che tutto ciò che hanno imparato ad amare era sbagliato. (…)

Dopo aver portato all'attenzione alcune cose che la Tanzania potrebbe migliorare, David Mugo, che ha vissuto nel Paese per 18 mesi, chiude il suo posto in questo modo:

Per concludere, penso che la Tanzania sia uno dei più bei paesi africani che ho visitato. La popolazione è senza dubbio la migliore. Felice giorno dell'indipendenza, riflettete su quale indipendenza avete raggiunto, cosa significa per voi, per questa generazione e per quelle future. Vorrei che i giovani vedessero oltre ciò che vedono i nostri leader, ormai vecchi. Ancora complimenti. Lunga vita alla Tanzania e al suo popolo.

L'attivista e blogger tanzaniano, Ashura, si chiede, “A che punto siamo dopo 50 anni?”:

Nella Dichiarazione di Arusha del 1967, Mwalimu Nyerere ha dichiarato ‘Indipendenza significa autonomia. Non possiamo parlare di vera indipendenza se lo sviluppo di una nazione dipende dai doni e prestiti da parte di terzi..’ oggi dobbiamo chiederci se questo è anche il caso di Tanganyika. La risposta è sì ed è per questo the la maggiorparte del territorio è di proprietà delle compagnie straniere, mentre ai tanzaniani non è rimasta né terra né un compenso. Il nostro Governo pensa che lo sviluppo verrà garantito non dai tanzaniani ma dagli stranieri. Secondo Mwalimu Nyerere non possiamo dipendere dalle compagnie straniere ma dobbiamo prendere le nostre decisioni da soli! Sono passati ormai 50 anni da quando Tanganyika ha ottenuto l'indipendenza e il Paese, oltre a non progredire affatto, è quasi regredito. Nel 1967, 1 sterlina valeva 16,6 Tsh (scellini tanzaniani), mentre oggi 1 sterlina ne vale oltre 2.650. Tutto questo rappresenta un cattivo segnale per l'economia del Paese.

Mwalimu Nyerere durante i festeggiamenti per l'indipendenza.

Durante i festeggiamenti per i 50 anni di indipendenza, The Wayward Press scrive:

In questo momento, il nostro Paese si trova in un momento di transizione e di estrema incertezza. Alla nostra politica manca una direzione o una visione ideologica precisa che possa assicurarci un futuro. Abbiamo l'impressione che i nostri leader non sappiano cosa stanno facendo. Tutto ciò che sappiamo della nostra storia è frammentato o fondato su ricordi distorti del passato. La nostra identità culturale è confusa, messa assieme più da contributi stranieri che locali. Essere un cittadino tanzaniano oggi significa essere una persona con un grande potenziale ma con un futuro tutt'altro che chiaro.

Il blog “Creatively Maladjusted” tiene d'occhio l'attività dei blog e dei social media in Tanzania a 50 anni dall'indipendenza:

In un Paese come la Tanziania, dove la copertura dei media viene probabilmente censurata o è, per lo meno, incoerente e inaffidabile, l'attività dei blog (e sei social media in generale) apre le porte a un mare di opportunità. “I social media possono dar voce ai tanzaniani comuni. Francamente, questa è la più potente opportunità a cui posso pensare! – Elsie dal blog The Mikocheni Report. Una risposta comune (di solito con lo scopo di non proseguire oltre la conversazione) che sento spesso quando si parla di social media in Tanzania è che la maggior parte delle persone non ha accesso a internet. Nelle aree rurali, dove vive il 75% della popolazione, l'accesso alla rete è senza dubbio una grossa difficoltà (legata alla scarsa copertura elettrica e al ridotto numero degli internetcafè), ma questa situazione è in rapida evoluzione sia dal punto di vista dell'offerta che della domanda, con un sempre più economico accesso a internet tramite i cellulari e l'attrazione delle generazioni più giovani per la connettività offerta dal social media. Direi invece che, nelle città, una larga percentuale di popolazione possiede un account Facebook e, tramite i suoi link, ha probabilmente un accesso molto più diretto ai blog e al giornalismo partecipativo rispetto alle persone che vivono nell'Occidente…

Ahmed di VijanaFM chiede, “La Tanzania ha 50 anni, ma cos'abbiamo per dimostrarlo?”:

Credo sia il momento di sollecitare la gente perché rifletta sugli ultimi 50 anni. Non abbiamo dimenticato i bei tempi, ma non ci viene neanche persmesso di dimenticare i cattivi tempi. Dobbiamo affrontare sfide immense e, come si suol dire, i tanzaniani stanno meglio oggi di quanto non stessero 10 anni fa, figuriamoci 50? Probabilmente la risposta è no. Invece di essere nostalgici rispetto ai bei vecchi tempi, credo che dovremmo piuttosto guardare dentro noi stessi, sia i mwananchi che la classe dirigente, e chiederci come possiamo costruire un domani migliore. Penso che la maggior parte di noi sia preoccupata per ciò che succederà nei prossimi 50 anni.

Karim Hirji, docente di biostatistica all'Università di Salute e Scienze connesse di Muhimbili, parla del sistema educativo in Tanzania dopo 50 anni di indipendenza:

Ai tempo dell'Uhuru, non un solo medico veniva addestrato in Tanzania, ma ora il mio corso di metodologie di ricerca all'Università di Salute e Scienze connesse di Muhimbili conta 150 studenti. La mia preoccupazione riguarda la situazione della maggior parte delle materie insegnate nella mia facoltà e in tutte le facoltà della nazione. Se il numero degli studenti è aumentato considerevolmente, il numero dei corsi, così come le risorse d'insegnamento, non lo sono affatto. Alcune università hanno un solo dipartimento con un personale accademico di circa 20 persone, nessuna delle quali è in possesso di un dottorato. Sebbene si sia appena concluso un progetto multimilionario per la revisione dei curriculum, quasi nessun dipartimento ha riformato le sue modalità d'insegnamento.

Gli utenti di Twitter festeggiano i 50 anni della Tanzania con l'hashtag Tanzania50:

dgtlUbun2: Voglio ricordare TUTTE quelle persone che hanno perso la vita SENZA MOTIVO durante la tragedia dell'affondamento del traghetto a Zanzibar e per colpa del sistema corrotto. #Tanzania50

@BabatundeJnr: Buon compleanno alla Tanzania del grande Julius Nyerere #Tanzania50. Auguro alla popolazione libertà dalla corruzione e dal malgoverno. #Africa

@ChickAboutTown: Auguri per i tuoi 50 anni, Tanganyika! (Dar Es Salaam splende sotto i fuochi d'artificio). #Tanzania50

@SalimHatib: Non dimentichiamo gli eroi che hanno sacrificato le loro vite per rendere possibile questo glorioso giorno. Felice giorno dell'indipendenza.#Tanzania50

@dgtlUbun2: Tanzania, un Paese dove più dell'80% della popolazione vive in povertà, MA i membri del Parlamento hanno diritto a un aumento del 185% sul rimborso delle spese di viaggio. Così lavora il governo di #Tanzania50.

@SwahiliStreet: scusate, ma i festeggiamenti per l'indipendenza includono una dimostrazione, da parte delle forze di polizia, su come fermare una manifestazione pubblica?

@KateBomz: Concluderei con–> #La Tanzania ha 50 anni, ma cos'abbiamo per dimostrarlo? di @asalim86 http://vijana.fm/2011/12/07/ni-hamsini-ni-hamsini-tanzania-at-50-what-do-we-have-to-show-for-it/ Ho conservato il post migliore per ultimo!

@tweetingchaga: La decisione dei Britannici di lasciare Tanganyka nel 1961 è stata prematura. Sì, proprio così.#Tanzania50 @atititu @dizainatweets @jmkikwete

@Dunia_Duara: Blog che parlano di #Tanzania50. Leggete e/o iscrivetevi a @DarBlogCircle: facebook.com/DarBlogCircle

Tanganyika ha ottenuto l'indipendenza dal Regno Unito il 9 Dicembre 1961 per poi unirsi a Zanzibar e dare vita alla Repubblica Unita di Tanzania.

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