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Brasile: netizen si interrogano sulla morte sospetta di noto blogger

In Brasile sono sempre più comuni i casi di censura della Rete, così come gli attentati ai danni di blogger critici nei confronti di gruppi politici e famiglie influenti che detengono a lungo il potere in diverse città e Stati del Paese. Lo scorso dicembre si è appresa la notizia delle nuove minacce [en] nei confronti di Ricardo Gama, il blogger rimasto ferito [en] in un attacco dello scorso marzo nella città di Rio de Janeiro ed ora si è diffusa anche la notizia della morte di Alexander Hamilton, meglio conosciuto come Mosquito.

Altamiro Borges spiega [pt, come i link successivi tranne dove diversamente indicato]:

O blogueiro Hamilton Alexandre, o Mosquito, foi encontrado morto em seu apartamento, em Palhoça, Santa Catarina, na tarde de ontem (13). Segundo a polícia, tratou-se de “suicídio por enforcamento”. A rápida conclusão, porém, não convenceu seus amigos e familiares, que exigem rigorosa apuração do caso.

"Freedom of expression is the expression of freedom""

"Libertà di espressione significa espressione di libertà""

Il blogger Alexander Hamilton ‘Mosquito’ ieri pomeriggio (13 dicembre) è stato trovato sense vita nel suo appartamento di Palhoça, nello stato di  Santa Catarina. Secondo la polizia si è trattato di “suicidio per impiccagione”. Tuttavia, questa rapida conclusione non ha convinto i suoi amici, nè la famiglia che chiede un approfondimento delle indagini sul caso.

E aggiunge:

Com suas “tijoladas” na internet, Mosquito fez inúmeros inimigos. Nos últimos tempos, ele alertou que estava sendo ameaçado. Na semana retrasada, ele anunciou o fim da sua página: “O blog Tijoladas acabou para eu continuar vivo. Não é uma capitulação. Não mudei meu modo de pensar. Não mudei minhas convicções”.

Con le sue “Tijoladas” [il nome del blog di Mosquito che significa pietre, sassate] sulla Rete, Mosquito si è creato molti nemici. Ultimamente aveva scritto di aver ricevuto delle minacce. La scorsa settimana annunciò la chiusura del suo blog: “Il blog Tijoladas muore qui affinché io possa vivere. Non è una resa. Non ho cambiato il mio modo di pensare. Non sono cambiate le mie convinzioni”.

Numerosi sono i sospetti che avvolgono il caso; al momento della sua morte Mosquito era coinvolto in 30 processi.

Omicidio o suicidio?

Nel suo Stato, Mosquito ha acquisito notorietà per esser vittima di persecuzioni politiche a seguito della pubblicazione di un articolo, nel giugno 2010, su un caso di stupro nella città di Florianapolis, la capitale dello stato di Santa Caterina. Il fatto di cronaca, che aveva visto coinvolti Sergio Sitotsky, figlio di un direttore della RBS (un'importante impresa di comunicazione legata alla Rede Globo regionale) e una ragazza di 13 anni, era stato messo in secondo piano dai media generalisti.Mosquito, a quel tempo, aveva ricevuto critiche per aver rivelato il nome della vittima dello stupro che, essendo minorenne, avrebbe dovuto rimanere anonima.

Molti dei suoi amici e conoscenti si rifiutano di credere che il blogger si sia tolto la vita, mentre altri credono che un'indagine seria sul caso può essere condotta solo attraverso i social network, come afferma Luis Soares sul blog Pragmatismo Político:

A morte de Mosquito, que jamais se calou diante da operação abafa implementada por um grupo poderoso e pelos seus cúmplices, é um alívio para quem não estava nem um pouco acostumado a ter o calcanhar pisoteado. Agora já podem retomar tranquilamente a rotina. Caberá novamente às mídias alternativas fazer um pouco de barulho em meio ao silêncio conveniente; um silêncio que nem sequer esboça sinal de partida.

La morte di Mosquito, che non smise mai di raccontare nonostante l'operazione oppressiva messa in atto da un potente gruppo e dai suoi complici, è un sollievo per coloro che non erano abituati ad avere bastoni tra le ruote. Ora possono riprendere sicuri la loro routine. Sarà di nuovo compito dei media alternativi quello di fare un po’ di rumore nel mezzo del silenzio conveniente, un silenzio che non accenna a finire.

Smith ha pubblicato anche un messaggio di un amico anonimo di Mosquito sui fatti relativi al presunto suicidio, non credendo alla storia ufficiale e presentando argomentazioni contro la tesi sostenuta dalla polizia:

Ele era alvo de várias ameaças de morte. Era defensor da sustentabilidade, modo de vida saudável, andava de bicicleta, trocava frutas e verduras do quintal com seus vizinhos. Era defensor da transparência e combatia os poderosos. Era pai de uma adolescente. Filho querido de uma mãe ainda viva por quem  tinha muito carinho. Um cidadão com esse perfil não se suicida. A porta da sua casa estava aberta. Sua casa é de esquina, de um lado os fundos, do outro, um terreno baldio. Foi encontrado com lençol enrolado no pescoço, quem se suicida de forma tão cruel, correndo risco de morte lenta e dolorosa? Sendo morador solitário, não seria mais fácil entupir-se de comprimidos?

Era diventato bersaglio di diverse minacce di morte. Era un sostenitore della sostenibilità, di una vita sana, andava in bici, coltivava frutta e verdura nel giardino con i suoi vicini. Era un difensore della trasparenza e combatteva contro i potenti. Era padre di una ragazza adolescente. Figlio amato di una madre ancora viva che a sua volta lui amava molto. Un cittadino come questo non si suicida. La porta della sua casa era aperta. La sua casa è all'angolo di una strada, da un lato il giardino sul retro, dall'altro la campagna. E’ stato trovato con un lenzuolo attorno al collo, ma chi può suicidarsi in un modo tanto crudele, con il rischio di una lenta e dolorosa morte? Vivendo da solo, non sarebbe stato più semplice per lui imbottirsi con qualche medicinale?

Image of Mosquito's blog, Tijoladas, saying "nobody silences this blog"

Immagine del blog di Mosquito, Tijoladas, dove si può leggere "nessuno metterà a tacere questo blog"

L'avvocato Izidoro Azevedo dos Santos che ha difeso Mosquito in due processi, ha accusato molti nemici del blogger “dai politici di diversi partiti” ad influenti nomi dei media, della giustizia, del governo e degli affari ” che sono stati denunciati senza batter ciglio per presunte frodi, omissioni, inefficienze”  chiede [pt]:

terá mesmo o blogueiro se suicidado, ou sua morte terá sido obra dos incontáveis desafetos que cultivou, com suas enérgicas e contundentes denúncias de corrupção e lambanças políticas  as mais variadas.

Il blogger si è suicidato o la sua morte è legata al lavoro degli innumerevoli nemici che si è creato nel suo cammino, con le sue sferzanti e potenti denunce di corruzione e disordini politici.
Ismênia Nunes ricorda [pt] che Mosquitoha ricevuto minacce di morte ed aggiunge un fatto nuovo e curioso:
Em sua última entrevista em 29-10-11, confessa ter sido ameaçado de morte diversas vezes, e complementa que mesmo que isso viesse a acontecer outros viriam a ocupar seu lugar.
O que é mais estranho é que foi noticiado que no dia 06 de dezembro mosquito teria encerrado suas atividades com o blog. Não é muita conhecidência de em tão poucos dias tenha aparecido morto? Aliás em nenhum momento mosquito mostrou propensão para deixar de fazer suas denúncias ou de desativar o blog tijoladas. Muito pelo contrário, ele mostrava-se muito firme. Como de repente encerra as atividades e em menos de 10 dias morre?
Nella sua ultima intervista che risale al 29 ottobre 2011, egli confessò di aver ricevuto numerose minacce di morte e aggiunse che anche se questo fatto si fosse verificato, ci sarebbero stati altri che avrebbero preso il suo posto.
Ma molto strano è che fu annunciato che Mosquito avrebbe chiuso il suo blog il 6 dicembre. Non è strano che dopo qualche giorno sia stato trovato morto? Mosquito non aveva mai mostrato la volontà di metter fine alle denunce o di chiudere il suo blog. Al contrario, egli mostrò di essere molto deciso. Com'è potuto accadere che improvvisamente chiude il suo blog e nel giro di dieci giorni muore?
Il blogger aveva annunciato la chiusura del suo blog poco prima della sua morte, anche se aveva sempre chiarito che ciononostante, non avrebbe smesso di scrivere. Il blogger Cloaca, sul blog Cloaca News chiarisce:
Amilton [sic] havia encerrado as atividades de seu blog  no último dia 9, para cuidar de “problemas de saúde e outras dificuldades”. A polícia catarinense ainda investiga as circunstâncias da morte do blogueiro.
Amilton [sic] ha chiuso il suo blog il 9 agosto per dedicarsi a “problemi di salute ed altre difficoltà”. La polizia di Santa Caterina sta ancora indagando sul caso della morte del blogger.
Tuttavia, Sérgio Rubim giornalistae amico di Mosquito non crede in un omicidio, ma parla piuttosto di suicidio:
Sobre a sua morte, ele já vinha há dias mandando sinais de que pretendia dar cabo da vida. Solitário, sem dinheiro, com o seu blog fechado pela justiça, estava deprimido e parecia não encontrar saida para o fosso em que se meteu.
Parlando della sua morte, negli ultimi giorni aveva dato ad intendere che avrebbe voluto porre fine alla sua vita. Da solo, senza soldi, con il suo blog chiuso dalle autorità era depresso e pare non avesse soluzioni per il vuoto che avvertiva dentro di sè.
Dilson, del blog Novos Desafios da Sociologia (Nuove sfide della sociologia), ha cercato di riassumere la vicenda e parla del the blogger Mosquito in questi termini:
O blogueiro, apesar de muitas vezes advertido, carregou nas tintas contra os políticos. Passou dos limites em alguns casos. Claro, colheu processos e condenações, aos quais recorre.
Mas contribuiu para tentar sanear a política catarinense. Não foram poucos os assuntos tratados  em seu blog transformados em inquéritos no Ministério Público e ações civis públicas.
Il blogger, anche se aveva ricevuto diversi ammonimenti, era esagerato nei confronti dei politici. E’ andato oltre ogni limite in diversi casi. E per questo, com'è facile immaginare, è stato processato e condannato ed ha fatto appello. Ma ha contribuito a ripulire la politica di Santa Catarina. Numerosi sono stati gli argomenti trattati nel suo blog che sono divenuti oggetto di indagine da parte del Pubblico Ministero e delle assisi civili.
Al momento la blogosfera attende gli esiti delle indagini della polizia e allo stesso tempo cerca di indagare su cosa possa aver causato la morte del noto blogger brasiliano.
Il suicidio si può prevenire e chiunque si trovi a pensare di togliersi la vita dovrebbe cercare aiuto — come quello discreto offerto, ad esempio, dai siti web Suicide.org [en] e Befrienders Worldwide [en].

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