Giovedì 23 febbraio, a dieci giorni dalle presidenziali del 4 marzo, il Primo Ministro russo Vladimir Putin ha parlato a migliaia di persone radunate nello stadio Lužniki di Mosca. Miriam Elder di The Guardian ha descritto l'evento [en] come “un raduno che ricorda la grandeur sovietica, sia nella retorica che nello stile”:
[…] Migliaia di lavoratori sono stati fatti salire su pullman o treni e condotti in loco. […]
Allo stadio si trovavano anche diversi blogger moscoviti. Segue una raccolta delle loro foto e delle loro riflessioni, assieme ad alcuni commenti raccolti tra i partecipanti.
L'utente LJ (LiveJournal) mi3ch condivide 17 foto e scrive [ru, come i link successivi eccetto ove diversamente indicato]:
Gente assolutamente normale, buona, che si fida. Come mia zia, o il mio vicino di casa. Studenti, lavoratori [impiegati statali], pensionati. Su dieci, sette erano donne. Mamme e nonne. E a loro Putin piace davvero, perchè è coraggioso e determinato. […]
Quello che distingueva queste persone [dai partecipanti alle manifestazioni dell'opposizione in piazza Bolotnaja [en]] erano i volti. Allo stadio Lužniki, quasi nessuno sorrideva. E la maggior parte camminava in silenzio. […]
Nella sezione commenti l'utente LJ otshellnica ribatte:
Anche alla Bolotnaja, tra le migliaia di persone, c'erano le stesse facce [serie], come c'erano quelle carine e sorridenti. Mi sorprende che proprio tu ti perda in questi ragionamenti da quattro soldi.
L'utente LJ analizza le due manifestazioni (pro e contro Putin) da un'altro punto di vista:
La differenza sta nella percentuale di persone che sono andate alla Bolotnaja e al Lužniki volontariamente.
tamrat, utente LJ di Rjazan’, commenta portando come esempio la propria esperienza all'evento del 23 febbraio:
I lavoratori delle aziende di Rjazan’ ha partecipato volontariamente e con gioia. La loro posizione nei confronti di Putin è irrilevante: quello che conta è che si sono guadagnati un'escursione gratuita a Mosca! Hanno viaggiato, mangiato, assistito a un concerto, tutto senza pagare un soldo! Tutti erano contenti quando sono tornati a casa. E nel nostro Paese non cambierà niente fino a quando, per far felice qualcuno, basteranno un pasto gratis e una gita!
L'utente LJ vova-maltsev condivide le sue 14 foto e riporta le conversazioni con alcuni dei partecipanti:
[…]
- Perchè siete venuti?
– Ci hanno portato, [cavoli].
– Siete per Putin?
– [Al diavolo lui], prendiamo 17000 [rubli al mese, circa 430 Euro].[…]
C'erano [lavoratori di Tajik] in uno dei pullman.
– Siete a favore di Putin voi?
– [Facciamo le pulizie a Izmajlovo, accidenti, e adesso ci tocca stare qui. Dovremo finire il lavoro di notte.][…]
Graziose cuoche di una scuola.
– Che cosa fate qui?
– Ci hanno mandato.
– A cucinare [per i partecipanti alla manifestazione]?
– Sì.
– Siete andate alla Bolotnaja?
– No, lì non ci hanno mandate.
– Siete a favore di Putin?
– Sì, certo… Sei un giornalista?
– Sì. Io non sono per Putin.
– (sottovoce) Noi siamo tutte contro di lui, come anche le maestre della nostra scuola.
Un lettore anonimo così commenta al post dell'utente LJ vova-maltsev:
[Ci vengono portati a forza.] Non vengono neanche pagati, quello che li spinge è la paura di avere problemi al lavoro e la prospettiva di un giorno di ferie. Queste informazioni sono vere al 100%. Ho dei parenti che lavorano in un'azienda statale a Mosca.
Nel suo blog l'utente LJ panzicov (Alexej Vitvitskij) condivide 48 foto. A detta del loro autore, in cinque di queste si vedono delle persone che avrebbero ricevuto un compenso in cambio della loro partecipazione:
[…] Il prezzo della coscienza di una persona è 800 rubli [20 Euro] per due ore; [i soldi] sono stati distribuiti [alla stazione della metro di Park Kultury] subito dopo la manifestazione. […]
In sette di queste foto si vede un gruppo di giovani di colore che cartelli scritti a mano con slogan pro-Putin. Un'altro blogger, utente LJ drandin (Igor Drandin), li ha avvicinati, chiedendo da dove venissero; nel video [ru, en] del suo blog e su YouTube uno dei giovani dice di essere venuto dal Kenya con il resto del gruppo.
L'utente LJ pier_luigi, commenta così [ru] al post di panzicom riguardo i sostenitori kenioti di Putin:
Questa non è la Corea del Nord – non ancora… Ma la rappresentanza del putinismo internazionale è davvero impressionante!
L'utente LJ tushinetc condivide 16 foto scattate prima che la lo stadio Lužniki si riempisse. In una si vedono i posti vuoti, ognuno con sopra lo stesso sacchetto di plastica. tushinetc spiega:
[…] Alcune organizzazioni si sono preoccupate di non far prendere freddo ai propri dipendenti mentre stanno seduti sulla plastica [dei sedili]. In ogni sacchetto c'è una coperta, una caramella e un mandarino, mentre sul sedile stesso c'è [un tappetino su cui sedersi]. […]
L'utente LJ 2014imeretinka commenta:
Che meschini! Per una caramella e un mandarino …
L'utente LJ panfilosoff risponde:
Ma perchè meschini?… Se non partecipi avrai grossi problemi al lavoro, e se ci vai ti danno una ricompensa e un mandarino. Semplice e perfettamente logico.