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Uganda: la risposta del Primo Ministro a ‘Kony 2012′

Il primo ministro ugandese Amama Mbabazi ha usato YouTube [en, come i link successivi tranne ove altrimenti indicato] per rispondere al video virale lanciato dall'associazione Invisible Children che chiede l'arresto del criminale Joseph Kony. Contrariamente a quello che viene detto nel video, Mbabazi spiega che Kony non è più in Uganda e che nel Paese la guerra è ormai finita.

Il video di Invisible Children ha ricevuto diverse critiche sul web anche da parte degli ugandesi.

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=ye5X9Xdg2CE

Per quel che riguarda invece il video di Mbabazi, su YouTube sono arrivati più di 100 commenti. Riportiamo di seguito i più interessanti.

jordsa01 dice:

Ci sono talmente tante associazioni che funzionano in Uganda. Praticamente, il Primo Ministro sta dicendo di dare i vostri soldi a quelle che fanno davvero qualcosa di buono. Come Watoto Childrens Villages (watoto.com) che lavora per il futuro dell'Uganda, invece di riaccendere i riflettori su vecchi problemi. Grazie per questa risposta!

Qualcuno pensa che ‘Kony 2012′ abbia a che fare con il petrolio.
Mrfreeworld1000 dice:

Giusto il giorno dopo aver scoperto il petrolio in Uganda, Obama ha immediatamente dichiarato che avrebbe protetto gli ugandesi dal LRA, che non esiste neanche più. E’ piuttosto evidente che il governo statunitense sia legato alla campagna di Invisible Children, che è subito diventata virale

Della stessa opinione, sebek23b scrive:

Recentemente è stato trovato del petrolio in Uganda, così noi ora abbiamo bisogno delle missioni militari di pace degli americani per catturare quel cattivone di Kony e dobbiamo anche “prenderci cura” del petrolio per assicurare che lui non ne tragga profitto.

juansayblue crede invece che la campagna di ‘Kony 2012′ non abbia niente a che vedere con il petrolio né tanto meno con Kony:

Il primo ministro dell'Uganda Amama Mbabazi. Fonte: @amamambabazi.

‘Kony 2012′ non ha niente a che vedere con il petrolio né con Kony. Ha solo a che fare con i guadagni entrati nelle tasche di Invisible Children. L'associazione sapeva che le persone avrebbero donato soldi e sapeva anche che Kony non è più in Uganda, così hanno creato quei kit da vendere e che tu devi comprare. Tutto questo è solo una grande trovata di Invisible Children per prendere i tuoi soldi.

Allo stesso modo la pensa OddOpinion:

@sebek23b Invisible Children non è neanche a conoscenza dell'esistenza del petrolio

Altri utenti, come soundbeans, criticano il governo ugandese:

Mbabazi, i problemi dell'Uganda sono tutti causati dalla corruzione nel tuo governo.

E marksturgeon aggiunge:

Se i ministri ugandesi avessero voluto arrestarlo, Kony sarebbe già in prigione da molto tempo. L'Uganda nega i diritti umani di base, ha promosso la segregazione razziale e una delle forme più terribili di omofobia. Il Ministero degli esteri consiglia addirittura di “evitare ogni viaggio in certe parti del paese”

Ugacentricity, dal canto suo, fa notare che le intenzioni di Invisible Children potrebbero essere buone, ma con delle riserve:

Nessun dubbio, le intenzioni di Jason potrebbero anche essere state buone, ma egli ha rigettato la verità preferendo il dramma e le allusioni. Certo, il suo video non avrebbe ricevuto 100 milioni di visite, ma il fine non sempre giustifica il mezzo. Come ugandese che è stato colpito da Kony, avrei preferito che 100 persone ascoltassero la mia storia vera piuttosto che 100 milioni credessero alle bugie del video.

Secondo mixmatchofficial ‘Kony 2012′ non è un video sull'Uganda:

‘Kony 2012′ non è sull'Uganda. E’ su Kony. Il video dice che l'Uganda non è più in conflitto, come è dimostrato dalle immagini che mostrano Jacob e gli altri ugandesi in America. L'obiettivo del video è raccogliere soldi per aiutare l'esercito ugandese a catturare Kony da qualche parte in Africa. Questa è una classica risposta politica per salvare l'immagine dell'Uganda, ma tutto ciò non affievolisce in alcun modo l'importanza della missione della Corte Internazionale

hpnuevo concorda:

@mixmatchofficial Dici bene amico… Non è tipico dell'Uganda fare le cose in maniera trasparente… Qui parliamo di quel noto ugandese chiamato Joseph Kony.

C'è poi MrSmhhc8 che si meraviglia del perché nessuno richiami l'attenzione sulle atrocità che hanno luogo negli USA:

Non c'è nulla di male nel voler aiutare a catturare un diavolo come Kony, il problema è che molte persone credono ciecamente in tutto ciò che vedono in un video così ben fatto e quindi non fanno nessuna ulteriore ricerca. Sul confine meridionale degli Usa avvengono tutti i giorni delle incredibili atrocità: eppure, nel nostro Paese, nessuno invoca azioni negli Usa.

Infine, AlgerianMAZB pensa che la campagna di ‘Kony 2012′ sia un po’ incauta:

Io rispetto quello che l'associazione Invisible Children ha cercato di organizzare, ma non dimentichiamo che cose ben peggiori sono capitate e stanno capitando nel mondo: Palestina, Siria, Afghanistan ecc. L'ultima cosa di cui gli ugandesi hanno bisogno è l'arrivo dei soldati americani a rubare il loro petrolio. Di nuovo, non sto dicendo che quello che l'associazione sta facendo è sbagliato. Sono solo un po’ incauti

Alcuni africani che hanno criticato il video hanno deciso di raccontare su Twitter [it] che cosa amano dell'Africa con l'hashtag #WhatILoveAboutAfrica.

1 commento

  • Jonny

    Se politici come busch, condoliza rice e lo stesso Obama ci mettono il loro nome, non è solo per invisible children, è il solito giochetto americano per guadagnare soldi con:
    Armi
    Sanità
    Comunicazioni
    E logicamente per il petrolio.
    Questo mondo ormai sta andando per aria, i potenti hanno il cervello fuso e i prossimi saranno ancora peggio, spero solo che dopo la vita ogni essere umano vada incontro a quello che si merita.
    E lá si che se famo du risate.

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