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Brasile: la morte di una ciclista a San Paolo scatena il dibattito sulla sicurezza stradale

Durante la mattina del 2 marzo scorso, la 33enne Juliana Dias è stata uccisa da un autobus mentre pedalava per andare al lavoro lungo l'Avenida Paulista, la strada principale di San Paolo. La sua storia ha scioccato gli attivisti per i diritti dei ciclisti, che hanno scatenato proteste spontanee in tutta la città, aprendo un dibattito nazionale.

Il blog Beirut Walls [ar] ha descritto il triste incidente con queste parole:

كانت جولي تسير على الجهة الصحيحية كما تفعل كل يوم وهي في طريقها الى العمل، بين الجهة المتعارف عليها للباص والجهة المخصصة لمرور السيارات. ضايقتها سيارة وكسرت عليها. فعل معها الأمر نفسه سائق باص، فاحتجت. أصرّ سائق الباص بالمضايقة فأوقعها أرضاً عن قصد، ليأتي باص ثاني ويدهس رأسها.

يقول أهالي منطقة باوليستا أن السائق الذي دهسها، ولم يكن ذلك ذنبه، كان صديقها بالسير؛ فهم كانوا يتبادلون التحية كل صباح عند ما يلتقون في الطريق.

تم سجن سائق الباص الأول بتهمة القتل الغير متعمد.

Tribute to Juliana Dias. Source: Beirut Walls blog (used with permission)

Tributo a Juliana Dias. Fonte: blog ‘Beirut Walls’ (su licenza)

Julie stava pedalando dalla parte corretta della strada, come faceva ogni giorno per andare al lavoro, tra la corsia degli autobus e quella delle macchine. Un’auto ha cominciato a infastidirla e a dirigersi sulla sua corsia. La stessa cosa è successa con un autista d'autobus, e lei ha protestato. L’autista dell’autobus ha continuato a darle fastidio fino a farla cadere, e l’autobus che stava arrivando immediatamente dietro le è passato sopra la testa.

I residenti dell’area hanno detto che l’autista che ha investito Juliana (senza colpa) era suo amico; ogni mattina si salutavano quando si incontravano per strada.

L’autista del primo autobus è stato arrestato con l’accusa di omicidio colposo.

Secondo i dati [pt] delle autorità del traffico di San Paolo, dal 2010 è morto un ciclista alla settimana negli incidenti stradali avvenuti in città.

Leonardo Sakamoto, professore di giornalismo all’università PUC di San Paolo, ha scritto nel suo blog [pt]:

Mais uma ciclista morreu atropelada em São Paulo. Novamente por um ônibus, novamente na via que é o símbolo do progresso, novamente gerando um protesto de pessoas que defendem que a cidade pertença a todos. E, novamente, criando indignação pelo congestionamento que tudo isso trouxe.

Un altro ciclista è morto dopo essere stato investito a San Paolo. Di nuovo da un autobus, di nuovo sulla strada che è il simbolo del progresso, di nuovo generando proteste da parte di chi crede che la strada debba appartenere a tutti. E, di nuovo, creando ostacoli alla congestione che ha creato tutto ciò.

Le macchine non sono le padrone della strada.

Le macchine non sono le padrone della strada. Fonte: blog 'Beirut Walls' (su licenza)

Le macchine non sono le padrone della strada. Fonte: blog ‘Beirut Walls’ (su licenza)

Il blog Beirut Walls [ar] ha pubblicato un resoconto degli ultimi eventi riguardanti la proposta normativa e l’attuazione da parte delle amministrazioni dei diritti dei ciclisti sulle strade:

في العام ٢٠١١ أخفض كساب الميزانية المخصصة للنقل العام الى نصف ما كانت عليه في الـ ٢٠١٠ ومع ذلك وعد كساب عندما تولى منصب رئيس بلدية ساو باولو في عام 2009، ببناء 100 كيلومتر من مسارات الدراجات والممرات. حتى الآن، تم فتح 76 كم، ولكن 20٪ فقط من لهم علاقة بالبنية التحتية محددة لراكبي الدراجات وذلك في خامس أكبر مدينة في العالم حيث عدد السكان يتجاوز العشرة ملايين، وحيث عدد السيارات الخصوصية عالي جدا بالنسبة للمدينة مما يؤدي إلى عرقلة حركة السير وتأخير المواصلات العامة. في 7 مارس/آذار 2012 أقر كساب القانون الذي يؤسس لإنشاء نظام سير للدراجات الهوائية يتضمن طرق، ممرات ومسارات خاصة للدراجة وأماكن مخصصة لركنها.

In confronto al 2010, il sindaco di San Paolo Gilberto Kassab ha dimezzato nel 2011 il budget destinato ai trasporti pubblici; nonostante, quando è stato eletto sindaco di San Paolo nel 2009, Kassab avesse promesso che avrebbe costruito 100km di corsie e piste ciclabili. A dire la verità ne sono stati realizzati 76km, ma solo il 20% di questi è dotato di specifiche infrastrutture per i ciclisti. Questo accade nella quinta città più grande del mondo, dove la popolazione oltrepassa i dieci milioni e dove il numero di auto private è decisamente alto, creando grandi ingorghi e ritardi dei trasporti pubblici.Il 7 marzo, Kassab ha approvato una legge che porterà alla costruzione di una nuova rete ciclabile, che includerà strade, corsie, piste ciclabili e appositi spazi di parcheggio.

Inoltre, il 17 febbraio scorso, il blog Eu vou de Bike [pt, ‘Io vado in Bici’],ha pubblicato qualche buona notizia per i ciclisti:

A melhor notícia da semana para quem mora em São Paulo foi divulgada sem muito alarde na última quarta-feira. Segundo reportagem da Folha de S. Paulo, a cidade vai receber um sistema de compartilhamento com TRÊS MIL bicicletas espalhadas por 300 estações

La migliore notizia di questa settimana per tutti coloro che vivono a San Paolo è senz'altro quella pubblicata mercoledì: in base a un articolo comparso su ‘la Folha de Sao Paolo’, la città godrà di un circuito con TREMILA biciclette distribuite su 300 stazioni.

Sul blog Beirut Walls è stato pubblicato un set fotografico come segno di protesta e per promuovere il caso dei ciclisti nella città di San Paolo:

Lasciatemi usare la bici come mezzo di trasporto/ solo le bici salvano/ la tua auto e la tua fretta possono uccidere/ 60km/h in A.Paulista è un crimine. Fonte: blog 'Beirut Walls' (su licenza)

Lasciatemi usare la bici come mezzo di trasporto/ solo le bici salvano/ la tua auto e la tua fretta possono uccidere/ 60km/h in A.Paulista è un crimine. Fonte: blog ‘Beirut Walls’ (su licenza)

Infine, il blog Cidades para pessoas [pt] ha suggerito un’idea creativa per accrescere la consapevolezza dei diritti delle biciclette in città, mappando gli incidenti ciclistici a San Paolo:

A proposta de criação desse mapa colaborativo foi postada na plataforma Cidade Democrática, onde podemos recrutar mais ajudantes para aperfeiçoá-lo. Com o tempo esse mapa vai se tornar um documento informal e pode ser usado como instrumento de demanda por mais segurança para os ciclistas ao poder público – além de ser um importante registro democrático e transparente dos acidentes na cidade. Em pesquisa encontramos mapas existentes que já mapearam os acidentes fatais envolvendo ciclistas em São Paulo nos anos de 2006, 2007 e 2008. Por isso é importante que juntemos esforços para tentar levantar os acidentes a partir de 2009.

La proposta di creare una mappa collaborativa è emersa in occasione della piattaforma Cidade Democrática, dove abbiamo potuto coinvolgere molte persone per aiutarci a migliorarla. Col tempo questa mappa diventerà un documento informale che potrà essere usato come strumento per chiedere alle autorità di assicurare maggior sicurezza per i ciclisti –oltre ad essere un importante, democratico e trasparente resoconto degli incidenti avvenuti in città. Attraverso questa ricerca abbiamo scoperto che gli incidenti mortali che coinvolgono i ciclisti di San Paolo sono già stati mappati nel 2006, 2007 e 2008. A maggior ragione è importante unire le forze per cercare di monitorare gli incidenti avvenuti dal 2009 in poi.

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