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Colombia: con ‘Via Crucis’ e ‘Il Gatto’, Fernando Botero festeggia i suoi 80 anni

Il pittore e scultore colombiano Fernando Botero [it] ha preso parte a una serie di eventi organizzati nell'ambito delle celebrazioni per il suo ottantesimo compleanno che cadeva ieri, 19 aprile. Tra le varie manifestazioni si sono distinte diverse iniziative private [es, come tutti i link tranne ove diversamente segnalato] e pubbliche, tra cui spicca l'inaugurazione e la successiva donazione al Museo di Antiochia dell’esposizione della “Via Crucis [it]: la passione di Cristo”, nonché la donazione ufficiale della scultura “Il Gatto”, entrambe realizzate a Medellìn, sua città natale, durante la Settimana Santa [it].

‘La Via Crucis: la passione di Cristo’ comprende un insieme di 27 olii e 33 disegni realizzati nel 2010. L'esposizione giunge a Medellìn dopo la sua prima esibizione a New York, presso la Marlborough Gallery a Manhattan [it], e vi rimarrà fino ad agosto di quest'anno, accompagnata nei prossimi mesi da un calendario di appuntamenti accademici e culturali che permetteranno di approfondire la conoscenza di questo artista e delle sue opere attraverso conferenze, dibattiti e proiezioni di materiale audiovisivo.

Fernando Botero, immagine di Wikimedia Commons con licenza Atribución 2.0 Genérica (CC BY 2.0)

Secondo Botero, questa “Via Crucis” è nata dalla “visione di un artista moderno, che si concede qualche libertà, come quella di includere sé stesso o la propria madre nelle opere”. Botero ha sviluppato il tema della Via Crucis senza alcuna componente satirica, e si è dedicato alla figura di Gesù Cristo più come uomo che come Dio, poichè, pur non dipingendo l’aureola [it], fa un riferimento al sacro con un angelo che vola sopra la sua sepoltura; l'artista afferma di averlo dipinto in un ambiente latinoamericano mescolato a un'aria italiana.

L'altra celebrazione si è svolta il 3 aprile, con l'inaugurazione della scultura “Il Gatto”, nel parco della biblioteca che porta il suo nome, nel quartiere di San Cristóbal, a Medellìn. “Il Gatto” è una scultura in bronzo di 1.050 chili, delle dimensioni di 390x 150 x 190 centímetri, creata nel suo laboratorio italiano di Pietrasanta [it]; quest'opera va a sommarsi alle tante [en] generosamente consegnate alla città di Medellìn, e alle 300 presenti in Colombia.

Molti altri sono gli eventi organizzati in occasione del compleanno di Botero, come la mostra nel Palazzo delle Belle Arti a Città del Messico, a rappresentare la più grande retrospettiva delle sue opere, in quanto riunisce un complesso di 177 pezzi tra olii, disegni, tecnica mista, cinque sculture e altre più piccole.

Botero, che esprime il suo desiderio di essere ricordato per il suo lavoro instancabile, vuole continuare a creare con passione ed entusiasmo, affermando anche di non aver mai pensato di abbandonare l'arte, poichè non riesce a concepire la sua vita senza la pittura. Per lui Pietrasanta, dove passa la maggior parte del suo tempo a lavorare alle sue opere, coincide con la città dei suoi affetti; ha realizzato 160 esposizioni a livello internazionale, la metà delle quali si è svolta in musei, mentre l'altra metà si è tenuta in spazi aperti (vie, parchi, eccetera).

Durante le celebrazioni per il suo compleanno, Botero è stato circondato da moltissime persone, ma con adeguate misure di sicurezza, come mostra la foto di Donaldo Zuluaga su Twitter (@donaldozuluaga); tuttavia, ha dimostrato soddisfazione per il riconoscimento che riceve quotidianamente al suo passaggio per le strade della città, e per la quasi “idolatria” da lui suscitata nei suoi ammiratori. Questa manifestazione si evidenzia in vari media che lo promuovono, così come sui blog e i social network, dove Twitter ha un ruolo importante.

Vanessa de la Torre, (@vanedelatorre) esprime il suo riconoscimento a Botero per la nuova opera da lui donata al Municipio di San Cristóbal, a Medellìn:

Todos los aplausos al Maestro Fernando Botero por regalarle una escultura: El Gato, a su ciudad natal. Esta en San Cristóbal, Medellín

Tutti gli applausi al Maestro Fernando Botero per aver donato una scultura, “Il Gatto”, alla sua città natale; si trova a San Cristóbal, a Medellìn.

Gabriel Jaime Rico (@RICOGabriel) parla della procedura di importazione de ‘Il Gatto’ per permetterne l'installazione a San Cristóbal:

#elgatodebotero fue importado desde Italia por @plazamayormed y será instalado en el parque biblioteca “Fernando Botero” de San Cristóbal.

#ilgattodibotero è stato importato dall'Italia a @plazamayormed, e sarà installato nel parco della biblioteca “Fernando Botero” di San Cristóbal.

Esteban Vegue V. (@estebanvegue) menziona ‘Il Gatto’ in maniera sarcastica a proposito dei ladri che vagano per Medellìn:

Esperemos que “El Gato” de Botero coja tanta “Rata suelta” que hay en Medellín.

Speriamo che “Il Gatto” di Botero catturi i tanti “topi d'appartamento” che popolano Medellìn.

Camilo Durán Casas (@cduranca) indica Botero come degno rappresentante del Paese, e festeggia il suo compleanno riconoscendone i valori umani e professionali:

El maestro Fernando Botero a sus ochenta años está en la cúspide de su madurez artística y humana. Un orgullo para Colombia.

Il maestro Fernando Botero, a ottant'anni, si trova al culmine della sua maturità artistica e umana. Un orgoglio per la Colombia.

Samir Yesid Urazán (@samurga) fa riferimento ad una frase pronunciata spesso da Botero quando lo si interroga a proposito della sua morte:

“Sólo temo tener que vivir sin poder pintar.” Fernando Botero

L'unica cosa che temo è di dover vivere senza poter dipingere.” Fernando Botero

Estefanía Ruíz  (@estefaniaruizZ) si esprime sul tema della Settimana Santa e della realizzazione della Via Crucis, ma ammette di preferire quest'ultima nell'arte:

Al único viacrucis que me encantaría ir a ver es la obra del maestro Fernando Botero.

L'unica Via Crucis a cui mi piacerebbe assistere è l'opera del maestro Fernando Botero.

Mentre La Silla Vacía fa un'analisi delle ultime donazioni effettuate da Botero, su altri media e su Twitter i commenti e i riferimenti su questo argomento si moltiplicano.

'Il Gatto' di Botero, Medellìn. Immagine di Telemedillín su Flickr, licenza Atribución-NoComercial-CompartirIgual 2.0 Genérica (CC BY-NC-SA 2.0)

C'è chi fa riferimento alla forma giocosa delle sue opere, come nel caso di Eduardo Morales (@EduardoMorale93), che si prende in giro con questo ironico messaggio:

Yo sí hubiera sido un excelente modelo… Pero para las pinturas de Botero! #ViernesSanto #SemanaSanta

Io sì che sarei stato un eccellente modello… Ma per i dipinti di Botero! #VenerdìSanto #SettimanaSanta

Tuttavia c'è anche chi non condivide la stessa ammirazione per le opere e lo stile di Fernando Botero. Sergio Araujo (@sergioaraujoc) critica il commento con cui Botero ha disconosciuto gli altri pittori del suo Paese:

Fernando Botero “No tengo cuadros de ningún pintor Colombiano porque no admiro a ninguno.” Uffff ¡Terrible frase! despectiva, despreciativa.

Fernando Botero: “Non possiedo quadri di alcun pittore colombiano, dato che non ammiro nessuno di loro.” Uffff, che brutta frase! Dispregiativa e denigratoria.

Jorge Rocker  (@jorgerocker) afferma di non amare Botero, e mette in dubbio la buona fede dei suoi regali:

Botero es feliz tramando bobos con los “regalos” que hace de sus esculturas….si, me cae mal ese tetramalparido :)

Botero se la gode ad ingannarci con i “regali” che ci fa con le sue sculture… Sì, lo odio proprio questo bastardo :)

Bitter Swet (@InvokedDream) afferma di non aver apprezzato i dipinti esposti al Palazzo delle Belle Arti in Messico:

Hoy fui a la expo. de Botero en Bellas Artes; Puras pinturas de gordas feas y todas iiug y mal encaradas, y bueno, la verdad no me gustó.

Oggi ho visitato l'esposizione di Botero alle Belle Arti; solo dipinti di brutte ciccione e visi sgradevoli, e insomma, non mi è piaciuto per niente.

Dal Messico Jesús Martínez Gutiérrez, del blog Del castillo literario, parla dello stile di Botero:

Botero es un sólido continuador del modelo del arte como representación, o como reproducción de lo que hay, aunque su técnica no sea calcar la realidad sino inflarla para encontrar lo bello más allá de los límites de volumen real de las personas o de las cosas.

Botero è un solido continuatore del modello di arte come rappresentazione, o come riproduzione di ciò che è, nonostante la sua tecnica non sia quella di ricalcare la realtà, quanto piuttosto di esagerarla fino a raggiungere la bellezza che sta al di là dei limiti di volume reale di persone e cose.

Lo stesso blog, oltre a fare riferimento alle attività dell'artista in tutto il mondo, dice la sua sull’esposizione a Medellín:

La exposición desvela el detallado estudio y el amor que el artista colombiano siente por la pintura italiana del Renacimiento. Botero aborda el tema de la pasión de Cristo desde contextos tan diversos como Manhattan o los pueblos antioqueños. El artista permanece fiel a los eventos de la historia de Cristo y también al singular estilo con el que ha conquistado la fama.

L'esposizione svela lo studio dettagliato e l'amore che l'artista colombiano nutre per la pittura italiana del Rinascimento. Botero affronta il tema della passione di Cristo da punti di vista profondamente diversi come Manhattan o i quartieri d'Antiochia. L'artista rimane fedele agli eventi della storia di Cristo, nonchè allo stile singolare con cui ha conquistato la fama.

Il 19 aprile, data esatta del suo compleanno, Botero è stato omaggiato nel Museo Botero di Bogotá [it], in Colombia, con una rappresentazione alla presenza di autorità e bambini delle scuole pubbliche.

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