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Guatemala: comunità indigene in difesa del diritto alla terra

Migliaia di indigeni e di campesinos guatemaltechi hanno partecipato nelle scorse settimane a una marcia di nove giorni in difesa delle loro terre, protestando per i trasferimenti forzati e cercando di richiamare l'attenzione sui problemi che stanno vivendo le loro comunità nelle campagne. Cultural Survival [en] racconta:

Organizzata dal Comite de Unidad Campesino [es, come i link successivi], la marcia ha voluto richiamate l'attenzione del governo del Guatemala e della stampa locale, nazionale ed internazionale sulle difficoltà che devono affrontare la maggioranza delle comunità indigene e dei contadini nel Paese.

Il racconto prosegue:

Il leader del movimento hanno presentato alla stampa il loro manifesto, “Declaración de la Marcha por la Resistencia y Dignidad, en Defensa de la Tierra y el Territorio” in cui hanno riportato le loro richieste– ripetendo i problemi che da sempre affliggono indigeni e contadini nel Paese:

  • La cancellazione del debito agrario che lo stato impone ai contadini; l'equa ridistribuzione della terra in modo che contadini possano contare il mais sufficente al proprio sostentamento.
  • La fine dei trasferimenti forzati, in particolare quelli in corso nella valle Polochic, Alta Verapaz, dove centinaia di famiglie nel marzo del 2011 sono state scacciate in modo violento dalle loro case, per fare posto alla coltivazione della palma africana e delle piantagioni di zucchero.
  • La fine delle persecuzioni e della criminalizzazione degli indigeni che lottano per i loro diritti, in particolare delle 8 donne indigene di San Miguel Ixtahuacán su cui pende un ordine di cattura per aver protestato contro le miniere Marlin.
  • La cancellazione delle concessioni minerarie, petrolifere, idroelettetriche e dei monocoltivi.
  • L'approvazione in Parlamento delle leggi in favore delle comunità indigene, tra cui la legge 4087, che riguarda i mezzi di comunicazione comunitari e che prevede la legalizzazione delle radio comunitarie.

James Rodríguez, fotografo e blogger, ha pubblicato un reportage fotografico sull'arrivo dei manifestanti a Città del Guatemala il 26 marzo scorso.

Después de 9 días y 212 kilómetros, la Marcha Indígena, Campesina y Popular por la defensa de la Madre Tierra, contra los desalojos, la criminalización y por el Desarrollo Rural Integral, llegó al centro de la Ciudad Capital. Según miembros del Comité de Unidad Campesina (CUC), se estima que alrededor de 15,000 personas participaron en esta novena y última jornada.

Dopo 9 giorni e 212 chilometri la Marcha Indígena, Campesina y Popular por la defensa de la Madre Tierra, contra los desalojos, la criminalización y por el Desarrollo Rural Integral ha raggiunto il centro della capitale. Secondo i membri del Comité de Unidad Campesina (CUC) il nono e ultimo giorno della marcia, la partecipazione è stata di circa 15mila persone.

Di seguito una serie di foto scattate da James, pubblicate con il suo consenso:

"No alla distruzione delle risorse naturali. No alle miniere

Per altri dettagli e foto,  si veda il blog di James Mi Mundo.


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