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Guatemala: comunità in rivolta contro una centrale idroelettrica

La morte di un leader della comunità locale [en] che si opponeva alla costruzione di una centrale idroelettrica a Santa Cruz Barillas [it], in Guatemala, è stata all'origine di una serie di manifestazioni e scontri a seguito dei quali le autorità hanno proclamato lo stato d'assedio. I membri della comunità sono ricorsi a blog e social network per diffondere le informazioni relative al conflitto in corso.

La cittadina di Santa Cruz Barillas si trova nel dipartimento di Huehuetenango [it], una delle regioni che vanta i maggiori livelli di eterogeneità culturale, in cui coesistono almeno quattro gruppi etnici nativi e in cui gli ispanofoni rappresentano un'eccezione piuttosto che una regola. La zona è stata inoltre teatro degli atti più cruenti e spietati perpetrati dall'esercito durante il conflitto armato [es, come gli altri link, tranne ove diversamente indicato] negli anni 1980.

Il processo di pace e riconciliazione non è mai arrivato a includere questi territori; alcuni dei massacri non hanno lasciato superstiti. È inoltre una delle regioni più povere del Paese, dove il tasso di malnutrizione infantile raggiunge il 79,7%.

I cittadini si oppongono alla centrale idroelettrica

La disputa ha avuto origine dalle divergenze sorte tra Hidralia Energia (@HidraliaEnergia), una multinazionale spagnola per la fornitura di energia e gli abitanti di Santa Cruz Barillas. Secondo quanto riportato in un comunicato pubblicato sul sito dell'azienda, il progetto risulta conforme alla normativa ambientale; ma non si è comunque cercato il consenso dei locali prima di dare il via ai lavori.

Il portale informativo locale Santa Cruz Barillas riferisce che, per voce dei suoi rappresentanti nei rispettivi Consigli di Sviluppo della Comunità (COCODE), l'intera popolazione si è schierata contro la realizzazione dell'impianto idroelettrico, sostenendo che l'opera andrà a danneggiare irrimediabilmente l'ecosistema del fiume Cambalan. A ottobre 2011 i leader comunitari avevano espresso pubblicamente la loro opposizione al progetto con una denuncia alle autorità e nel corso dei mesi successivi le tensioni sono andate intensificandosi.

Nel 2007, attraverso un meccanismo di consultazione pubblica, più di 46.000 membri della comunità avevano votato contro la presenza delle imprese minerarie e idroelettriche.

Foto dal sito SantaCruzBarillas.org

Foto dal sito SantaCruzBarillas.org, ripresa con licenza Creative Commons

A fine aprile 2012, la notizia dell'esistenza di mine antiuomo posizionate attorno al cantiere della centrale idroelettrica per proteggerlo da tentativi di sabotaggio, ha innescato una serie di proteste durante le quali i cittadini hanno dato voce alle loro preoccupazioni, esigendo che l'impresa venisse allontanata dal territorio comunitario. I dimostranti hanno denunciato la presenza del campo minato alla sede della polizia e in seguito hanno richiesto la protezione e l'intervento dell'esercito.

I citizen media: un ponte tra la comunità e il resto del mondo

Nonostante la connettività limitata, l'erogazione dell'energia elettrica a singhiozzo e l'isolamento geografico – o forse proprio a causa di quest'ultimo fattore – Santa Cruz Barillas ha sviluppato una rete di citizen media di alta qualità e molto interattivi, che rappresentano un fattore chiave per comprendere le dinamiche e i problemi della comunità specie nei momenti di tensione.

Il blogger Pancholon riferisce che nell'ultimo fine settimana di aprile un concorso di bellezza organizzato per eleggere la reginetta Q'anjob'al Maya 2012-13 ha segnato l'inizio delle tradizionali festività annuali nella località; alcuni degli eventi in programma sono persino stati trasmessi live in streaming per permettere ai membri della comunità residenti all'estero, specialmente a Los Angeles, in California, di assistere ai festeggiamenti ma anche di informarsi sulle questioni locali come ad esempio il conflitto sorto intorno alla centrale idroelettrica.

I blog rappresentano un ponte che unisce i membri di questa comunità residenti in zone così distanti, ma è diffuso anche l'uso di strumenti come Facebook, Twitter (@barillas) e di Barillenses, un social network locale, anch'esso utilizzato per condividere informazioni.

Un evento che ha ulteriormente allargato la frattura tra la popolazione e l'impresa spagnola è stato il divieto di usufruire di un'area pubblica pedonale a causa della presenza del cantiere della società. Pancholon scrive dell'accaduto nel suo blog e riporta una copia del ricorso presentato dai membri della comunità alle forze dell'ordine.

Il blogger esprime inoltre le sue preoccupazioni riguardo alle pressioni cui sono soggetti gli organi di stampa locali per evitare che diano copertura a quanto accaduto:

Se ha solicitado a los medios de comunicacion en Barillas a no hacer eco de esta noticia por temor a represalias y no pasar anuncios publicitarios a favor de la empresa Hidro Santa Cruz. La poblacion de Santa Cruz Barillas ha puesto una denuncia ante el Juzgado de paz porque se ha encontrado artefactos explosivos activados y la denotacion de bombas tipo Claimor en la entrada donde se esta construyendo la Hidroelectrica. Los vecinos se dedican al trabajo de cultivar la tierra y temen que encuentren en su camino mas explosivos, tambien han  sido obgetos de amenazas, intimidaciones via telefonica por parte de trabajadores de HIDRO-SANTA CRUZ

A Barillas è stato chiesto ai mezzi di comunicazione di non diffondere la notizia per timore di rappresaglie e di non trasmettere annunci pubblicitari a favore dell'impresa Hidro Santa Cruz. La popolazione di Santa Cruz Barillas ha presentato una denuncia al Giudice di Pace dopo il rinvenimento di ordigni esplosivi attivati e di mine antiuomo Claymore [it] all'entrata del cantiere per la costruzione della centrale. Considerando che gli abitanti si dedicano in prevalenza alle attività agricole temono di imbattersi in ulteriori ordigni mentre si recano nei campi; hanno inoltre ricevuto minacce e intimidazioni telefoniche da parte di dipendenti di HIDRO-SANTA CRUZ.

Come riferito in precedenza, Andrés Francisco Miguel, un leader comunitario, è stato ucciso e poco tempo dopo altre due persone sono state gravemente ferite al volto e alle braccia; i membri della comunità hanno ritenuto la multinazionale responsabile di questi episodi. Gli incidenti, avvenuti durante le festività cittadine e in presenza di diverse persone ubriache, hanno causato la distruzione di proprietà pubbliche e private. Non è chiaro se i leader comunitari fossero coinvolti o meno.

In base a quanto riferito dal sito NotiBarillas, uno dei principali collettori di informazioni locali, il Governo ha proclamato lo stato d'assedio per 30 giorni e ha imposto dei limiti alle festività cittadine, ma non le ha annullate. Il portale fornisce inoltre un'esaustiva panoramica del conflitto e degli eventi che hanno portato ai più recenti sviluppi: ci sono stati più di 12 arresti tra cui una donna di 74 anni accusata di detenere armi da fuoco nella sua residenza senza essere in possesso delle necessarie autorizzazioni.

Il Consiglio cittadino, attraverso il proprio blog, ha preteso il rilascio dei leader comunitari arrestati e ha condannato le dichiarazioni del Presidente secondo cui le proteste sarebbero orchestrate da esponenti del narcotraffico e del crimine organizzato. Svariate organizzazioni sociali come SERJUS, che si occupa di patrocinio legale e altri organismi dalla vicina località di Ixcan hanno richiesto indagini approfondite per scoprire chi si cela dietro l'omicidio di Andrés Francisco Miguel.

Ricorrere allo stato d'assedio per far fronte a situazioni che sfuggono al controllo delle autorità sembra essere divenuta una pratica abituale durante gli ultimi tre Governi. Parallelamente, sono stati sistematicamente ignorati i meccanismi di partecipazione cittadina in cui tutte le parti coinvolte possono riunirsi e decidere democraticamente le soluzioni più adatte alla situazione.

A inizio maggio, un blog collettivo dell'Associazione Sociologi dell'America Latina ha rilanciato una lettera aperta al Presidente del Guatemala, firmata da dozzine di studiosi e istituzioni molto rinomati in cui viene chiesto al Capo di Stato di prendere le difese della cittadinanza e di non schierarsi a favore di gruppi e imprese del settore privato.

Secondo quanto riportato sul profilo Twitter del Governo (@GuatemalaGob), il 7 maggio il Presidente guatemalteco si è recato in visita a Santa Cruz Barillas. Nel suo discorso, il Capo di Stato si è schierato a favore della centrale idroelettrica e ha attribuito la responsabilità del conflitto al crimine organizzato e ai contrasti ideologici. Ha inoltre affermato che verrà incrementata la presenza di soldati in città.

Il Presidente non ha fatto alcun riferimento all'uccisione del leader comunitario ma ha tuttavia ha mostrato le ferite riportate da uno dei soldati.

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