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Russia: attacco informatico contro Ustream.tv per i video di un netizen russo

La mattina del 9 maggio scorso è stato lanciato un attacco DDoS (Distributed Denial of Service, it) al sito di videostreaming Ustream.tv [en]. Stando a quanto riportato da Victoria Levy di Ustream.tv, l'attacco proveniva da migliaia di indirizzi IP univoci, sparsi sui territori di Russia, Kazakistan e Iran, ed era destinato in particolare a un utente, reggamortis1 [ru, come i link successivi eccetto ove diversamente indicato] il quale negli ultimi quattro giorni ha dato spazio, sulla sua pagina, alle manifestazioni e alle proteste dell'opposizione che si stanno svolgendo a Mosca.

Nonostante Ustream.tv sia tornato normalmente disponibile dopo dieci ore di inattività, il canale di reggamortis1 è invece rimasto inaccessibile molto più a lungo. Il direttore di Ustream.tv, Brad Hunstable, ha affermato in un'intervista a Global Voices che questo è stato l'attacco DDoS più serio che ci sia mai stato dalla nascita del sito.

Schermata iniziale dell'homepage di Ustream.tv con i filmati delle proteste di Mosca riprese da reggamortis1.

Schermata iniziale dell'homepage di Ustream.tv con i filmati delle proteste di Mosca riprese da reggamortis1.

Ustream.tv permette di organizzare facilmente le trasmissioni in diretta streaming dagli smartphone, costituendo con ciò una risorsa preziosa per i blogger di tutto il mondo. Raggiunge circa 55 milioni di visitatori al mese e ogni minuto sono caricate sul sito più di 125 ore di contenuto. La missione di Ustream, secondo Hunstable, è quella di fornire una piattaforma per condividere le informazioni e creare comunità di utenti.

In linea con questo obiettivo, i citizen journalist russi come Kirill Mikhailov, meglio noto con il nickname di reggamortis1 su Ustream, con quello di @reggaemortis1 su twitter [ru] e che scrive sul suo blog reggae-mortis.livejournal.com [ru], hanno utilizzato il servizio di streaming per riferire delle recenti proteste russe piuttosto che fare ricorso alla televisione ufficiale.

Una trasmissione simile è stata diffusa il 5 maggio dall'utente vova-moskva [ru] su Twitter: faceva riferimento alla situazione della piazza Pushkin a Mosca durante la manifestazione contro la rielezione di Vladimir Putin. Mikhailov, il 29 febbraio scrisse sul suo blog proprio della necessità di un'azione simile [ru] :

Sarà necessario che da ogni piazza ci siano continuamente reportage e bisognerà poi concentrarli in una sola piattaforma. Ma questo è il futuro.

Ma in quel momento potremmo dire che Mikhailov era un po’ indietro con i tempi. Sul suo canale Ustream.tv, il cittadino giornalista Ridus [ru] aveva pubblicato diversi video dal vivo delle proteste, già a partire dallo scorso dicembre e ad oggi conta più di due milioni di visualizzazioni.

Questa attitudine ad inserire continuamente reportage relativi alla protesta è in linea con la tendenza generale russa di pubblicare notizie via Internet. Per esempio c'è tvrain.ru [ru], un canale tv online di orientamento liberale che spesso intervista i leader dell'opposizione ospitandoli nei suoi talk show; recentemente è stata creata una piattaforma [ru] per dare spazio alla nuova opposizione, molto cara a Ksenia Sobchak [en] dopo che il suo programma sul dibattito politico è stato tagliato fuori dalla televisione tradizionale.

Dall'altro lato della barricata, c'è l’ internet-show di MinaevLive [ru] in streaming condotto da Sergei Minaev, uno scrittore e blogger russo con la reputazione di uomo molto vicino al Cremlino. Il suo reportage su YouTube relativo alla Marcia dei Milioni del 6 maggio non è stato altro che uno sguardo dall'alto sulla manifestazione di protesta e sul suo sviluppo [ru]. (Una versione youtube zippata di 4 minuti si trova qui [ru].)

Questo attacco DDoS ad Ustream.tv è compatibile con altri attacchi ai siti e ai social network d'opposizione Russa. RuNet Echo ha già affrontato precedentemente [en] il problema degli attacchi DDoS contro i media e i blog d'opposizione russi, durante le elezioni parlamentari lo scorso Dicembre. Il canale Ustream.tv di Ridus è stato sottoposto ad altri attacchi DDoS già il 6 dicembre e il 6 gennaio.

Gli attacchi ai media online si sono ripetuti frequentemente durante la Marcia dei Milioni. “Il sito web tvrain.ru non funziona e lo stesso vale per il sito di Slon [slon.ru] e Echo Moskvy [echo.msk.ru],” scrive su twitter @tvrain [ru] il 6 maggio.

Lo stesso giorno il direttore generale del Kommersant, Demian Kudriavtsev, ha comunicato sulla sua pagina Facebook [ru] che il sito del quotidiano stava subendo un attacco DDoS. Varfolomeev direttore di Echo Moskvy ha dato la stessa motivazione [ru] per i comportamenti anomali del suo sito.

Forse a causa di ciò Mikhailov, un'attivista d'opposizione di Ufa [ru] che modestamente si fa chiamare “il criceto da battaglia di Navalny,” non mette tutte le uova nello stesso paniere. Sebbene egli sia un utente di Ustream.tv fin dal 15 Aprile  [ru], durante l'attacco del 9 maggio al suo canale, egli si è spostato al suo account su Bambuser.com [en] (Bambuser è un servizio di tv streaming simile a Ustream) per continuare il suo reportage. Sul suo blog ha anche inserito il canale Ustream del collega con il nickname romanpomych [en] che continuava a funzionare mentre il suo invece no.

Prima di questo progetto, Mikhailov era già stato protagonista dello sciopero della fame di Astrachan (il reportage di Global Voices potete trovarlo qui [it] e qui [en]). Incredibilmente, ora egli è stato coinvolto in un altro sciopero della fame [ru], proprio mentre gira per Mosca e fa reportage. Tra tutte queste attività, Mikhailov ha trovato il tempo per scrivere una e-mail [ru] ad Ustream.tv, nella quale egli accusa il governo russo e il movimento giovanile “Nashi” di essere i mandanti degli attacchi:

[…] la Russia segue attivamente gli eventi attuali grazie al vostro sito web. E’ la sola fonte di comunicazione grazie alla quale scopriremo come Putin sta uccidendo i nostri cittadini. […] Il vostro sito ora non funziona solo a causa di questi bastardi di kremlin.ru and nashi.su. Queste persone, sotto ordine di Putin, tolgono alla gente la possibilità di informarsi e stanno cercando di nascondere la grande protesta che si sta sviluppando nella capitale russa, lanciando  proprio attacchi DDoS contro ustream.tv.

Brad Hunstable ha trovato l'attacco anche piuttosto preoccupante. Secondo la sua opinione, qualcuno sta tentando togliere a tutti i cittadini il diritto di parlare ed essere ascoltati, in sostanza capovolgendo quello che è l'obiettivo del suo canale. Attualmente Ustream.tv sta cercando di trovare la soluzione più appropriata a tutta questa situazione. Allo stesso tempo con un gesto di sfida hanno aggiunto un'opzione per la lingua russa [en] al sito:

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