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Ucraina: i netizen si interrogano sulle cause delle esplosioni di Dnipropetrovs'k

Il 27 aprile scorso, verso mezzogiorno, almeno 27 persone sono rimaste ferite [en come i link a seguire, tranne dove altrimenti indicato] in quattro esplosioni avvenute in diversi luoghi pubblici nel centro di Dnipropetrovs'k [it]. Le autorità ucraine hanno avanzato l'ipotesi dell'attacco terroristico, dichiarando di aver preso in esame sei possibili retroscena dell'accaduto [uk] senza però fornirne i dettagli.

In rete si sono fatte moltissime congetture sulla natura delle esplosioni. Il fatto che la tragedia si sia verificata in un momento così carico di avvenimenti per l'Ucraina è per i più un elemento chiave per l'interpretazione degli eventi. A seguire, un elenco di possibili fattori scatenanti:

Solo il tempo sarà in grado di chiarire una eventuale relazione tra le bombe esplose a Dnipropetrovs'k e i fatti di cui sopra; resta il fatto che la maggior parte dei commentatori riconosce in uno di essi la causa di quanto accaduto.

Il giornalista ucraino Vakhtang Kipiani scrive [uk] su Facebook:

I lividi di Tymošenko e le esplosioni di Dnipropetrovs'k saranno certo presi in considerazione da quegli europei che non hanno ancora deciso se venire in Ucraina o meno.

In un blog di Ukrainska Pravda Yevhen Ikhelzon scrive [ru]:

[…] È ormai da quasi un anno che l'Ucraina vive [nel “terrore”] – qui non c'è posto per la giustizia; la politica è affogata in un mare di bugie e corruzione […].

I lividi sul corpo di Tymošenko e l'attentato di Dnipropetrovs'k sono solo segni esteriori di questo “terrore” […]. Per la prima volta ci siamo trovati in una situazione in qui l'attacco è stato rivolto contro vittime casuali – e questo è puro terrorismo; che le motivazioni siano state di natura politica o criminale, è irrilevante.

Noi siamo contro il terrore; vogliamo una vita pacifica. […]. Ai rappresentanti delle autorità che abbiamo scelto chiediamo qualcosa di molto semplice: NON TERRORIZZATECI. Se questi stessi rappresentanti si ritengono incapaci di assolvere gli incarichi per cui sono stati eletti, dovrebbero dimettersi spontaneamente, prima di essere cacciati dalla gente armata di forconi.

Non voglio certo accusare il Presidente o il governo di essere all'origine di questi attacchi terroristici – non esiste alcuna prova al riguardo. Ma visto che questa sembra essere l'ipotesi avvalorata dai più c'è solo una cosa da dire – che [il regime] ha fatto molto perché si arrivasse a questo punto.

[…]

Se mi trovassi in Ucraina, organizzerei una manifestazione contro il “terrore”. E inviterei l'opposizione a prendervi parte, invece di accusare il regime. [Una manifestazione] contro i lividi e le esplosioni.

urobor, utente LJ, spiega [ru] il vantaggio che a suo parere il regime ucraino potrebbe trarre dall'accaduto:

[…] Gli eventi combaciano fin troppo bene. Non appena [l'ex difensore civico Nina Karpachova] [ rende pubbliche le foto] che confermano i maltrattamenti a Tymošenko (le undici circa), e i protestanti si recano [all'amministrasione presidenziale a Kiev] (tra le 11 e mezzogiorno) – ecco che si sentono delle esplosioni; ci sono feriti, e viene fatto l'annuncio di un “attacco terroristico”; le comunicazioni mobili vengono interrotte, [compaiono mezzi con a bordo uomini armati e tiratori scelti]…

[…]

Il tutto sembra un perfetto esempio di efficiente risposta in caso di emergenza.

Mettiamo il caso che il regime sia messo in seria difficoltà e che a Kiev comincino le proteste… D'un tratto esplodono, uno dopo l'altro, alcuni cassonetti sul Khreshchatyk [il viale principale]. Il centro viene immediatamente bloccato, le comunicazioni mobili e internet interrotti, e in città entrano truppe armate […]. Anche [se il Parlamento] è bloccato [dall'opposizione], viene convocata una sessione straordinaria e dichiarato lo stato di emergenza… […]

L'utente LJ nogitsunee commenta la teoria cospirativa di urobor:

In Bielorussia è successo qualcosa di simile lo scorso anno, con [l'attentato dinamitardo alla metropolitana di Minsk dell'11 aprile [it]]

urobor ribatte:

Sì, me lo ricordo. È stato all'inizio dell'improvviso declino economico, in una situazione di forte scontento generale. E tutto d'un tratto: boom! Ma forse anche in quel caso si è trattato di una conincidenza…

Su Facebook, Alex Zakletsky condivide la propria valutazione [uk] riguardo i possibili “colpevoli”:

[…] 1. Separatisti. Ne abbiamo alcuni in Crimea e altri Transcarpazia. Secondo me, né gli uni né gli altri sarebbero capaci di un'azione simile.
2. Fanatici religiosi. Poco probabile.
3. Scontro di carattere economico. Non ne ha le caratteristiche. In quel caso, l'obiettivo sarebbe stata una macchina con a bordo un qualcuno in particolare, non i passanti. […]
4. Un maniaco solitario, come a Breivik. Improbabile- anche le autorità concordano nell'affermare che si è trattato dell'azione di un gruppo organizzato.
5. L'opposizione, nel tentativo di intaccare l'immagine del regime. Assolutamente illogico. Non serve che l'opposizione faccia nulla, visto che il governo è perfettamente in grado di screditarsi da solo.
6. Un lavoro “su procura” da parte di un'organizzaione dell'opposizione mirato a intaccare l'immagine del movimento di opposizione nazionale.
7. Un'azione dall'esterno. L'opera di servizi speciali della vicina [Russia] al fine di destabilizzare ulteriormente [il regime del Presidente Victor Janukovyč]. Una possibilità. […]
8. L'opera di un gruppo terrorista xenofobo. Direi che non ha senso. Le vittime sono persone di etnie diverse.
9. L'azione di un gruppo speciale al servizio del regime […], una manovra diversiva che ha permesso di nominare un nuovo difensore civico, eccetera. […]

Subito dopo le esplosioni la città ucraina ha catturato l'attenzione degli utenti Twitter di tutto il mondo. Serhiy Pishkovtsiy (@blogoreader) di Watcher.com.ua ha pubblicato uno screenshot [uk] della pagina dei trend globali di Twitter, accompagnato da questo commento [uk]:

Gli ordigni non erano di grandi dimensioni, sembra che non ci fosse l'intenzione di uccidere nessuno; lo scopo era piuttosto quello di distrarre la gente e di spaventarla. […]

anchiktigra, utente LJ che vive a Dnipropetrovs'k, condivide le proprie riflessioni assieme ad alcuni estratti riprotati da outlet di informazione e forum locali in un blog [ru] comprensibilmente carico di emozioni ma altrettanto ricco di dettagli interessanti:

[…] Oggi la mamma mi chiama dal lavoro e mi dice: “Anja, ci sono state delle esplosioni a Dnipropetrovs'k; [i miei clienti] non sono ancora venuti [ai loro appuntamenti], vedi su internet cosa è successo. I cellulari non funzionano, le strade sono bloccate e la polizia non ci fa uscire.” Ho controllato online e sono rimasta scioccata […]. […] Dieci esplosioni una dopo l'altra. Così, all'improvviso…. […]

Come faremo a tornare a casa dal lavoro? Tutti sono chiusi in ufficio, e hanno paura di avventurarsi in strada. Nessuno sa quello che succederà e cosa aspettarsi. Tutto sta accadendo velocemente. O meglio stava accadendo velocemente; ora c'è solo silenzio e tensione…

È assurdo. Prima l'assassinio di Aksel'rod, e adesso questo. E in pieno giorno. Prima colpivano i singoli, adesso se la prendono con le masse. Gli ordigni sono esplosi mentre la gente scendeva dal tram. Terribile.

Quattro esplosioni in totale, anche se tutti dicono che ce ne sono state dieci.
[…]

[Riassunto di fine giornata]

[…] 2. Le esplosioni sono state più di quattro. Queste le informazioni fornite dal personale dell'ospedale Mechnikov, sulla base dei feriti arrivati al pronto soccorso.

[…]

5. E se le esplosioni sono state più di quattro, allora siamo in una situazione di emergenza; eh, ma allora che ne sarà dell’ Euro-2012? No, così non va bene. [Bisogna ridimensionare il tutto.] Che importa poi se ci sono stati dei feriti…

[…]

7. Sono scioccata, è ovvio. In un giorno sono successe così tante cose…… Ma poi… niente? Non serviamo a nessuno, né alla nostra città, né al nostro Paese. Sono i pezzi grossi a risolvere i propri problemi, come se fosse un gioco. E noi non siamo altro che dei topolini. Ci è stato detto che ci sono state quattro esplosioni, quindi sarà vero, quattro e basta. Ci è stato detto che il tutto è successo per questo o quel motivo, OK d'accordo. Ma come si fa a vivere serenamente se mentre scendi dal tram – BOOM! E così, senza motivo. […]

Odessablogger scrive :

[…] Vediamo se per questi crimini viene arrestato qualcuno e cosa questo qualcuno avrà da raccontare – anche se chi se la sente di credere alle confessioni di chi si trova nelle mani dell'SBU [i servizi di sicurezza ucraini]?

In tutto questo una delle vittime dimenticate sarà la fiducia. In Ucraina la fiducia viene maltrattata ogni giorno. Tra la classe politica (nessun partito escluso) e la società non ne esiste più. È molto probabile che la scelta della Comunità Europea di impegnarsi con la società civile ucraina invece che con le forze politiche si rivelerà essere una mossa davvero intelligente.

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