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Video: contro la stigmatizzazione delle lingue indigene

La raccolta di video Living the Language prodotta da Al Jazeera [en, come tutti i link successivi] ci racconta le storie di attivisti e comunità indigene di tutto il mondo che si stanno mobilitando per combattere la stigmatizzazione da cui sono colpiti e propongono soluzioni al fine di ottenere uno spazio adeguato per le lingue indigene. In Bolivia la maggior parte della popolazione è Aymara o Quechua ma, a causa della colonizzazione, la cultura e la lingua spagnola sono diventate quelle ufficiali e più diffuse tra la popolazione. Negli ultimi anni si sono moltiplicate le iniziative per rimuovere il pregiudizio diffuso tra i boliviani che parlare Aymara significhi ignoranza e appartenenza ai ceti sociali più bassi. Gli sforzi precedono l'elezione di Evo Morales, il primo presidente di origine Aymara che ha riportato le problematiche indigene nell'agenda politica. Esempi di tutto ciò sono eventi culturali con artisti rap e hip hop che cantano in Aymara, scuole dove si insegna non solo la lingua, ma anche la cultura Aymara, e oltre a questo anche attivismo. L'obiettivo è far si che le lingue indigene ottengano maggior visibilità e incoraggiare i giovani cittadini, che potrebbero vergognarsi o essere presi in giro per il fatto di parlare una lingua indigena, a orgogliose rappresentazioni della loro lingua e cultura.

La storia dei Maya in Guatemala è simile a quella degli Aymara: la conquista, la schiavitù e l'epoca coloniale hanno reso i Maya stranieri nella propria terra.

I settori dell'educazione, della politica e dei media appartengono tutti esclusivamente alla lingua spagnola, e sorridenti volti bianchi e messaggi in spagnolo guardano la popolazione guatemalteca dall'alto dei cartelloni pubblicitari diffusi in tutta la nazione. “Le nostre lingue e culture non vengono considerate [nella vita pubblica]”, dice Saq'chen Roberto Montejo. “Questo è uno dei modi per renderci invisibili”. Le comunità Maya perlano più di 20 lingue diverse – ognuna delle quali è tecnicamente accettata dallo Stato, ma in pratica fa poco o nulla per promuoverle.

In Nuova Zelanda gli sforzi per ridare vita ai Maori sono iniziati 30 anni fa. Il video segue gli sforzi di attivisti e linguisti che cercano non solo di reintrodurre la lingua, ma anche la cultura Maori, attraverso i Language Nests dove i bambini piccoli e i loro genitori imparano dagli anziani della comunità. Oggi i primi studenti dei Language Nests e delle scuole e programmi dedicati al Maori sono gli adulti, molti dei quali usano il Maori non solo nella vita quotidiana e al lavoro, ma anche per trasferire i loro valori tradizionali ai loro figli a casa o anche attraverso i Language Nests. Il video promozionale dell'episodio può essere visto sul sito di Al Jazeera.

http://www.youtube.com/watch?v=MdJIumMsM70

Altri video della serie sono Canada: i Ktunaxa, Australia: gli Aborigeni e gli episodi generali Language: At threat of extinction e Over the Airwaves .

Questo post fa parte del nostro speciale Indigenous Rights.

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