chiudi

Aiuta Global Voices!

Per rimanere indipendente, libera e sostenibile, la nostra comunità ha bisogno dell'aiuto di amici e di lettori come te.

Fai una donazione

Vedi tutte le lingue sopra? Traduciamo le storie di Global Voices per rendere i citizen media accessibili a tutti.

Scopri di più su Traduzione Lingua  »

Russia: insolito hashtag per dar voce al dissenso politico

Il mese scorso un singolare hashtag russo ha avuto il proprio momento di gloria, comparendo tra i trend topic mondiali di Twitter: scritto in cirillico, e composto da ben 30 lettere “#путинтыктотакойдавайдосвидания” [ru, come i link a seguire tranne dove altrimenti indicato] (#putintyktotakoidavaidosvidaniia), che può essere tradotto grossomodo con “Putin, chi sei? Dai, arrivederci.”

Putin, ty kto takoj? Davaj, do svidanija!

Screenshot dell'hashtag anti-Putin al terzo posto dei trend topic mondiali. 29 Maggio 2012.

È stato inventato da un gruppo di azeri, e anche in russo sembra quasi un scioglilingua. Qualche mese fa in Azerbaigian alcuni ospiti a un matrimonio avevano deciso di sfidarsi in una Meyhana, tradizionale gara musicale simile a una “battaglia tra rapper”. Visto che alcuni ospiti erano talishi [en], e non tutti conoscevano bene l'azero, si era deciso di gareggiare in russo (anche se maccheronico), finendo ogni frase con le parole: “Ty kto takoj? Davaj, do svidanija!” (“Chi sei? Dai, arrivederci!”)

Il video di questa “battaglia rap” ha fatto il giro della Russia, e “Ty kto takoj? Davaj, do svidanija” è diventato un vero e proprio meme. Ben presto la frase si è trasformata in una specie di insulto con cui attaccare i propri avversari in rete; Aleksej Filin, coordinatore della Federazione motoristica di Mosca è stato il primo a dargli una connotazione politica con questo tweet:

Завтра повешу на машину табличку: “Путин ты кто такой? Давай, до свидания”. Буду дарить людям улыбки!

Domani attacco sulla macchina una targhetta con scritto “Putin chi sei? Dai, arrivederci.” Regalerò alla gente qualche sorriso!”

Il tweet è stato rilanciato dal tristemente celebre gruppo artistico russo “Voina,”; la frase è diventata popolare su Twitter, dove si è presto trasformata in “#путинтыктотакойдавайдосвидания.”

Ora l'hashtag appare spesso in discussioni riguardanti la politica russa e il movimento di protesta. Ecco ad esempio un tweet di Iosif Levinson (@Osya_Levinson) che usa il meme riguardo gli investigatori che di recente hanno perquisito le case e gli uffici di alcuni membri dell'opposizione, scatenando accese polemiche:

путин потерял совесть и ищет теперь ее в квартирах оппозиционеров! #путинтыктотакойдавайдосвидания

Putin ha perso la propria coscienza e ora la cerca negli appartamenti dell'opposizione!

A prescindere dai titoli delle prime pagine dei giornali, l'hashtag è diventato un modo per esrimere antipatia verso il Presidente Putin. L'utente @slonomuh ad esempio, scrive:

прощай путин… а кто с ним вообще здоровался?! #Путинтыктотакойдавайдосвидания

Arrivederci, Putin… Ma poi chi ti ha mai dato il benvenuto?!

In ogni modo Putin non detiene il record dei “saluti di congedo” da parte dei netizen russi. Il trend è riapparso alla vigilia dell'eliminazione della Russia da parte della Grecia durante i Campionati europei di calcio 2012 [it]. Prima della sconfitta molti tifosi hanno auspicato la ripresa della squadra russa su Twitter usando l'hashtag #грециядавайдосвидания (“Grecia, dai, arrivederci”). Sfortunatamente, la speranza ha lasciato il posto alla delusione quando la Grecia ha vinto per 1 a 0. L'utente Twitter Dima Aurum (@DimaAurum) esprime il proprio dispiacere per la sconfitta riprendendo – forse intenzionalmente – una frase resa famosa da Viktor Černomyrdin (“Si voleva qualcosa di meglio, e invece è finita sempre allo stesso modo”):

Должна была быть #Грециядавайдосвидания, а получилась #Россиядавайдосвидания и это печаль….

Volevamo un #Greciadaiarrivederci, invece è finita con #Russiadaiarrivederci… un vero peccato…

avvia la conversazione

login autori login »

linee-guida

  • tutti i commenti sono moderati. non inserire lo stesso commento più di una volta, altrimenti verrà interpretato come spam.
  • ricordiamoci di rispettare gli altri. commenti contenenti termini violenti, osceni o razzisti, o attacchi personali non verranno approvati.