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Ucraina: si fa pesante il clima omofobico

A Kiev, domenica 20 maggio si sarebbe dovuta tenere [en] la prima parata del Gay Pride permessa dalle autorità. Per timore di eventuali attentati, gli organizzatori hanno mantenuto segreto il più possibile [en] l'evento, ma tali precauzioni non sono servite a tenere a bada [en] alcuni oppositori. Appena dopo aver annunciato la cancellazione della parata, Svyatoslav Sheremet, responsabile del Gay Forum ucraino, è stato attaccato [en] e violentemente picchiato [en] da un gruppo di uomini mascherati (qui [ru] si trova un video dell'aggressione).

In Ucraina gli atteggiamenti omofobi sono diffusi e due contro raduni, organizzati da gruppi anti-LGBT (Lesbiche, Gay, Bisex, Transgender, ndt), hanno avuto luogo in altre zone di Kiev lo stesso giorno del tentativo fallito di realizzare il primo Gay Pride.

Nella community di Live Journal intitolata interesniy_kiev (interesse su Kiev), l'utente elektraua ha pubblicato un report fotografico [ru] su uno di questi eventi. Si possono trovare slogan come “Papà-mamma buono, papà-papà cattivo”, “l'omosessualità è una minaccia contro la sicurezza nazionale” e “l'amore è contro l'omosessualità”. Alcune spose in abito bianco vengono presentate circondate da uomini recanti bandiere ucraine.

Alla fine del post, elektraua chiede ai lettori di esprimere il proprio punto di vista riguardo l'organizzazione della parata del Gay Pride. Alla discussione seguono 357 commenti, alcuni dei quali sono troppo irrispettosi per essere tradotti. Ecco una selezione tratta da questa conversazione piuttosto accesa [ru, uk]:

art_e_midde:

[…] Sono contento che abbiano annullato la parata. Soprattutto sono contento del fatto che la nostra gente non stia comprando la [tolleranza], che va tanto di moda oggi, e che la maggior parte delle persone sia ancora a favore della famiglia tradizionale. […]

davert:

La famiglia tradizionale è quella dove mamma e papà sono divorziati?

***

vana_ta11inn:

Penso che l'esercito americano abbia fatto la scelta migliore qualche tempo fa con l'approccio “don't ask, don't tell”. […]

keidere:

[…] L'unico problema nell'impedire i matrimoni gay sarebbe, per quanto ne so io, l'impossibilità di avere “diritti legali” nei confronti del partner. Ci sono infatti persone che stanno insieme da molto tempo; quando succede qualcosa di brutto, uno non ha la possibilità di andare a trovare l'altro, ad esempio, al pronto soccorso o non può prendere decisioni che di solito vengono prese dal coniuge/parenti stretti, nel momento in cui la vittima non risulta essere più in grado di decidere da sola… Questo lo trovo tremendo.

***

gwinplane:

Perchè mostrano la loro sessualità? Gli eterosessuali non fanno parate… E se si considera l'[omosessualità] come una devianza, un malessere, allora ci dovrebbero essere anche parate dei pazienti oncologici, affetti da TB o da AIDS e così via, avanti per tutta l'enciclopedia medica… Per quanto riguarda la libertà – c'è qualcuno che gliela sta sottraendo? L'articolo [del codice penale] [che impedisce l'unione di coppie omosessuali] è stato eliminato molto tempo fa… La parata è deleteria […], se ci rilassassimo anche solo un secondo, domani ognuno dei nostri figli, vedendo questa oscenità, potrebbe incominciare ad avere dubbi riguardo la propria natura… […]

***

kikikmor:

Ma che parata gay! In un paese la cui capitale pretende di diventare la capitale mondiale del turismo sessuale!!!! Le ragazze ucraine non accettano la concorrenza!

***

askai_1:

La questione è semplice: alcune persone considerano parate di questo tipo come propaganda di relazioni sessuali non tradizionali, altri ritengono che siano l'espressione individuale del diritto legittimo alla libertà. Mi ricorda la questione dei minareti in Svizzera, in cui alcuni sostenevano che la costruzione dei minareti fosse un diritto legittimo alla religione, altri la vedevano come propaganda dell'Islam. La società è divisa, i conflitti […] sono possibili. Cosa hanno deciso di fare nella Svizzera democratica europea? Hanno fatto un referendum e la minoranza si è accordata con la decisione della maggioranza, basata sui risultati del referendum.

badevlad:

Non penso sia il caso di fare un referendum. L'atteggiamento è ovvio anche senza. E con un atteggiamento simile della maggioranza, sarebbe un suicidio organizzare delle parate.

***

tv2015:

Al giorno d'oggi [i gay] chiedono uguali diritti per se stessi; domani gli zoofili si dichiareranno una parte sana della società e chiederanno matrimoni con gli animali… E altre persone, proprio come sta accadendo qui, proveranno [in modo violento] che sono persone uguali alle altre, che pagano le tasse, solo che sono diverse…[miseria], e tutto questo in un paese dove il tasso di diminuzione della popolazione è catastrofico!

stanislav_ab:

La popolazione è in declino soprattutto perchè sta abbandonando il paese dove regna il conservatorismo e non ci sono prospettive future. In più le persone non hanno bambini perchè [non ce la fanno] a nutrirli. […] A giudicare dagli avvenimenti, e non dai pregiudizi, se le comunità [gay] si attivano in modo anti-sociale e aggressivo, allora saranno trattate di conseguenza. Ma di solito sono dinamiche e creative […].

Olena Bilozerska [uk] ha pubblicato un report fotografico [uk] su un altro raduno anti-LGBT tenutosi il 20 maggio, la Marcia per i Diritti dei Giovani, che comprende anche slogan e canti anti-regime, razzisti e xenofobi. Biloserska condivide il suo punto di vista riguardo la Parata del Gay Pride:

[…] Io sono contro ogni forma di persecuzione verso persone con orientamenti non tradizionali, ma sono anche contraria nel modo più assoluto alle parate gay, in quanto le considero un segno di degrado dello stato in cui si tengono.

L'autrice offre anche questa spiegazione sul motivo per cui le autorità non hanno impedito l'evento del 20 maggio a Kiev:

[…] I motivi per cui ci possano essere attentati sono comprensibili – [il Presidente Viktor Yanukovych] vorrebbe tenersi prigionieri politici, incluso l'[ex-PM Yulia Tymoshenko], [spostandoli dall’Europa in cambio] delle parate gay. [Il suo scopo è] confermare, attraverso queste parate, che l'Ucraina ha un livello soddisfacente di democrazia :(. […]

A giudicare dalle recenti attività legislative, i rappresentanti di tutte le maggiori forze politiche ucraine non sembrano tenere molto a ciò che l'”Europa” possa pensare di loro; a soli cinque mesi dalle elezioni parlamentari del 28 ottobre [en], sembrano essere in linea con i segmenti di stampo conservativo dei loro elettori.

Il 20 giugno 2011 i deputati del Partito delle Regioni [en], del Partito Comunista [en], del Blocco Nostra Ucraina [en] e del Blocco di Yulia Tymoshenko [en], hanno proposto dei cambiamenti riguardo alcune leggi [uk] che avrebbero vietato “la propaganda dell'omosessualità” (disegno di legge nr. 8711). Il 16 maggio 2012, il Comitato Parlamentare sulla Libertà di Parola e Informazione ha trovato alcune incoerenze in tale documento e si è prefisso il compito di rivederlo per prepararlo a una seconda stesura.

Volodymyr Ariev, membro deputato del Nostro Movimento della Difesa Ucraina e, in passato, giornalista molto conosciuto, il 20 maggio ha scritto [uk] sulla sua pagina Facebook:

[…] Non voglio vedere come due [omosessuali] si baciano in pubblico di fronte a me o a mio figlio. Non è naturale, è contro le leggi di Dio (e sono religioso), mi offende – e perchè nessuno mi considera o mi nega il diritto di [avere questa opinione]? Sembra “sbagliato” per certe persone? Ma la voce è qui e il mio diritto di esprimere la mia opinione è il diritto di una persona libera. E inoltre, sono contro l'adozione di bambini da parte degli omosessuali. Se vuoi [avere bambini], fai in modo di averne uno tu, se ci riesci. […]

Il 30 marzo 2012, il deputato Vadym Kolesnichenko del Partito delle Regioni (che tecnicamente è l'avversario politico di Volodymyr Ariev) ha presentato un disegno di legge [uk] sul “divieto della propaganda dell'omosessualità mirato ai bambini” (nr. 10290). Nella nota esplicativa [uk], pubblicata sia sul sito del Parlamento Ucraino [uk] sia sul blog di Kolesnichenko [uk] sull'Ukrainska Pravda, in versione ridotta, l'autore della proposta di legge dà la colpa della “rovina spirituale e morale” dell'Ucraina al “libero accesso alle informazioni dall'estero e al lavoro di alcune organizzazioni straniere […] che impongono [un'ideologia estranea] al popolo ucraino”:

[…] Una delle manifestazioni negative del processo di liberalizzazione in Ucraina è la popolarizzazione dell'omosessualità, la sua libera propaganda a tutti i livelli della società. […]

Kolesnichenko ha citato anche iniziative simili anti-LGBT da parte dei legislatori lituani, sloveni e russi (un post su GV riguardo l'ultimo è disponibile qui [en]), così come gli scontri anti-gay che si sono tenuti nel 2010 a Belgrado, Serbia (un post a riguardo su GV è disponibile qui [en]).

Il 23 maggio la commissione parlamentare di esperti ha pubblicato la propria stima [uk] sul disegno di legge di Kolesnichenko [se il file non si apre, cambiare l'estensione da .rtf a .doc], concludendo che la proposta dovrebbe essere rivista in quanto ci sono diversi “errori grammaticali, stilistici e altre imperfezioni” (tra cui un errore ortografico della parola ucraina che significa “lesbica” nella definizione di omosessualità nell'articolo 1:«лісбеянство» invece di «лесбіянство») e perchè “se necessario, i problemi [che riguardano la proposta] possono essere chiariti introducendo cambiamenti alla legge esistente e non passando a una legge speciale.”

Questa osservazione da parte della commissione di esperti apparentemente fa riferimento al disegno di legge nr. 8711 precedentemente menzionato, un’iniziativa collettiva da parte dei deputati ucraini che sono meglio conosciuti per opporsi, a volte anche in modo violento, a un discreto numero di altre leggi. (Per esempio il 24 maggio ha avuto luogo in Parlamento una rissa piuttosto spettacolare [en] [video [uk]], tra cui Vadym Kolesnichenko, che ha cooperato nella stesura della legge dal linguaggio controverso [uk] e che è stata “discussa” proprio quel giorno.)

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