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Pakistan: assassinata attivista per i diritti delle donne

Fareeda Kokikhel Afridi, attivista di spicco di Jamrud [en, come tutti gli altri link, eccetto dove diversamente specificato] è stata uccisa a colpi di pistola a sangue freddo da uomini armati. Dirigeva la ONG per i diritti delle donne SAWERA (Society for Appraisal & Women Empowerment in Rural Areas) che si batte per il miglioramento delle condizioni di vita delle donne nelle Aree Tribali di Amministrazione Federale (FATA [it]) in Pakistan. Secondo i giornali locali, Fareeda è stata uccista a solo un kilometro di distanza da casa sua. Si stava dirigendo presso il suo ufficio a Peshawar quando quattro uomini armati l'hanno uccisa. Con ogni prabilità questo attentato è stato eseguito dai gruppi talebani, che hanno già ucciso un'altra attivista per i diritti umani di spicco, Zarteef Afridi l'8 dicembre del 2011.

Chi era Fareeda Kokikhel Afridi?

Fareeda si era laureata all'Università aperta Allama Iqbal in Studi di Genere. Insieme alla sorella, Noor Afridi, aveva fondato un'associazione che ha come obiettivo il miglioramento dei tassi di alfabetismo femminile e il sostegno alle donne. SAWERA è un'associazione di volontariato no-profit che lavora per il raggiungimento di questi obiettivi.

Costituire un'associazione di questo tipo è un'azione radicale in una cultura dove le donne spesso sono costrette a vivere confinate tra le pareti di casa. Nelle società tribali e religiose, alle donne non è permesso prendere parte alle attività pubbliche. Vengono costrette dagli uomini a indossare il velo, che contribuisce a ridurre le interazioni umane. Essendo quindi emarginate, l'istruzione diventa un sogno davvero difficile da realizzare. La 25enne Fareeda era consapevole di queste sfide quando nel 2004 fondò SAWERA. L'associazione non era in contrasto con i valori tribali, aveva come solo obiettivo alzare lo standard delle condizioni di vita della propria area.

Condanne per l'omicidio

l'HRCP (La Commissione per i Diritti Umani del Pakistan) ha condannato fortemente quest'azione brutale. La commissione ha rilasciato il seguente commento:

“E’ un elemento di grave preoccupazione il fatto che i rischi che corrono i difensori dei diritti umani e coloro che lavorano per migliorare il grande numero dei segmenti più emarginati siano ancora così alti nel paese”.

Anche il consorzio tribale delle ONG ha severamente condannato l'assassinio. Il comunicato stampa pubblicato dall'organizzazione recita:

“Noi membri delle associazione della società civile di Peshawar condanniamo fortemente questa morte brutale e ci impegnamo ad alzare la nostra voce contro la tirannia e la brutalità espresse da elementi anti-stato ai quali è stata data mano libera per uccidere persone che fanno parte della società civile.”

Anche i netizen hanno condannato questo evento. Anche se la notizia non è stata diffusa via Twitter, i commenti agli articoli su siti di news e su altri social media rivelano le reazioni a questo fatto tremendo.

Usman commenta:

Insieme a lei, è morta una parte dell'anima del Pakistan.

Charnushah scrive:

E’ così tragico. Sembra che con l'arrivo di queste bestie chiamate Talebani noi Pakhtuns abbiamo anche dimenticato le gloriose tradizioni Pakhtoonwali. E’ così triste

Shakeela khan scrive:

La Afridi era un raggio di speranza e un esempio di coraggio per tutte le donne delle FATA.
Il suo improvviso e brutale assassinio è certamente una grande perdita per noi e motivo di scoraggiamento per tutti coloro che hanno lavorato per lo sviluppo e a supporto degli emarginati, specialmente delle donne.

Shaad Begum — un'attivista per i diritti delle donne che ha recentemente ricevuito un riconoscimento internazionale per il lavoro svolto a sostegno dell'istruzione e della salute femminile — non vede alcuna speranza futura.
In un'intervista a VOA urdu [ur], dichiara:

“مجھے نہیں لگتا کہ اس طرح کی صورت حال میں اب فاٹا (وفاق کے زیرِ انتظام قبائلی علاقوں) کی کوئی لڑکی کام کرنے کے لیے تیار ہو گی۔”

Non credo che in queste condizioni le ragazze delle FATA saranno pronte a portare avanti questo tipo di lavoro.

Il governo si deve impegnare a proteggere queste donne così ispiratrici. Più attivisti per i diritti umani vengono uccisi, più spazio guadagnano i militanti talebani per diffondere le loro ideologie irrazionali.

Hafeez commenta:

“L'unico modo di incoraggiare queste donne e questi uomini che lavorano per il miglioramento di vita in aree pericolose, è che il governo li insigni di una medaglia all'onore e destini soldi alle famiglie. Questo tipo di lavoratori sono il nostro capitale.”

Fareed Afridi rimarrà sempre un luminoso esempio per tutti gli attivisti nel mondo, e per le sue posizioni coraggiose — con la speranza che il suo lavoro venga proseguito da molti altri.

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