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Giordania: quale il destino dei rifugiati siriani?

La situazione in Siria ha costretto centinaia di migliaia di siriani ad abbandonare il Paese, e molti si sono spostati nella vicina Giordania. Una fonte del governo giordano riporta che le autorità si stanno preparando [en, come i link successivi eccetto ove diversamente indicato] per il possibile arrivo di più di un milione di siriani.

Il governo ha dato alle Nazioni Unite il permesso di insediare più di 22 campi profughi nel nord della Giordania. Migliaia di siriani hanno hanno trovato rifugio nelle città e nei villaggi della Giordania, e in molti si sono affidati al supporto delle organizzazioni umanitarie e dei cittadini locali.

Matt Kauffman e Melissa Tabeek, due studenti di giornalismo statunitensi, raccontano così la grave situazione in atto:

Fin dal marzo dell'anno scorso, il numero dei siriani che hanno cercato rifugio in Giordania è cresciuto in maniera esponenziale. Ciò che sembrava essere solo un piccolo flusso si è trasformato in un fiume in piena; nei due mesi passati il numero di persone registrate dall'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati , o UNHCR, è passato da 13.933 a circa 24.000 – con un incremento di circa il settanta percento. Ma il numero reale, secondo gli esperti sarebbe intorno ai 120.000. Sebbene la Giordania sia da sempre considerata un paradiso per i rifugiati di tutto il mondo arabo -molti ritengono che ci siano circa 2 milioni tra palestinesi, iracheni e rifugiati libici, in un paese dove vivono 6 milioni di giordani – la situazione con i siriani è particolare. Il flusso dal nord pone un dilemma. Il governo giordano non ha ufficialmente riconosciuto loro lo stato di rifugiati, ma quello di ospiti del paese. Al contrario della vicina Turchia – che sta ospitando i rifugiati siriani nelle tradizionali tende da campo – i siriani in Giordania stanno trovando rifugio nei villaggi sparsi in tutto il regno, sfruttando le limitate risorse di un paese che dipende dagli aiuti stranieri. Sicurezza, inoltre, non sempre vuol dire decenza; le famiglie siriane, molto spesso in doppia cifra, sono confinate in piccole camere in appartamenti sovraffollati.

Fawaz Bilbeisi riporta su Twitter:

@fbilbeisi: Il re giordano ha annunciato che la sicurezza lungo i confini con la Siria sarà rafforzata ma che verrà ancora consentito ai rifugiati siriani in fuga dalle violenza di entrare nel Paese

Questo il messaggio di ringraziamento dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati a seguito della decisione del Governo giordano:

@Refugees: In tempi come questi, siamo davvero grati che Giordania, Libano, Turchia tengano aperti i confini e che i rifugiati siano ben accolti. #Syria

L'Associazione delle donne siriane ad Amman. Foto di EskewMe, usata dietro autorizzazione.

Il blogger EskewMe visita l'Associazione delle donne siriane ad Amman e seganala:

Um Eysam, dirigente della Associazione delle donne siriane ad Amman, in Giordania, conferma che loro hanno registrato circa 4000 rifugiati da quando è scoppiata la guerra in Siria, e stanno lottando per garantire loro cibo, alloggio, acqua e un adeguato trattamento medico. Secondo l'associazione la prossima ondata di rifugiati provenienti da Damasco sarà la più grande e le risorse per il loro soggiorno in Giordania essere più complicato. […] Presso la Syrian Women's Association arrivano almeno dai 100 ai 350 rifugiati oogni notte, ed il numero sta crescendo di giorno in giorno, ci spiega un altro dirigente dell'associazione. […] Nell'edificio affianco a noi, una residenza trovata dall'associazione, un altro cospicuo gruppo di feriti siriani sta aspettando di ricevere cure mediche. Gli uomini parlano di come sono stati attaccati durante una protesta antigovernativa mesi fa e del perché le autorità giordane non abbiano ancora offerto loro le adeguate cure mediche. Un uomo è su un paio di stampelle dopo essere stato colpito allo stomaco e ad un braccio dalle autorità governative in un villaggio presso Damasco più di te mesi fa. Dietro di lui, un altro ragazzo di sedici anni ci spiega come ha completamente perso l'uso del braccio sinistro a causa dei ritardi nei soccorsi. Senza molta speranza di ricevere alcun trattamento in Giordania, stanno aspettando il loro intervento chirurgico su liste d'attesa in altri paesi, come Germania ed Egitto.

Rifugiati siriani ad Amman. Foto di EskewMe, usata dietro autorizzazione.

Infine, in questo  video prodotto da Melissa Tabeek (MelissaMary52), alcuni bambini siriani raccontano la loro storia:

http://youtu.be/YMFVNZtpjlY

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