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Strategie sui new media tra Georgia e Russia

Situata a sud della Russia, la Georgia rappresenta un tipico esempio di piccola nazione: una popolazione ridotta, un'economia in sviluppo e dispute territoriali con la sua più grande vicina, la Russia. Quando nell'agosto del 2008, la Russia invase [it] per un breve periodo questo staterello, nessuno fu sorpreso che la Georgia non fosse in grado di opporsi a una simile dimostrazione di forza.

Una piccola nazione per definizione non può disporre di un potere economico e militare sufficiente per fronteggiare una eventuale minaccia alla propria sicurezza. Dato che tutte le possibilità di utilizzare un potere coercivito sono loro precluse, i piccoli Stati sono spesso costretti a ricorrere al “soft power” [it] come unico strumento per influenzare i loro avversari. Il Soft Power può assumere diverse forme, non ultime quelle della diplomazia pubblica [en] e della propaganda, tradizionalmente degli strumenti dispendiosi. Ma fortunatamente per la Georgia, il Soft Power è più facile da esercitare in un'era di globalizzazione dei mezzi di comunicazione.

Per essere uno Stato politicamente ostile (vorrebbe unirsi alla NATO e si è a lungo opposto all'ingresso della Russia nel OMC), la Georgia gode di una reputazione sorprendentemente buona presso il popolo russo. Questa simpatia è in parte dovuta alle storiche relazioni che legano i due Paesi e all'apprezzamento russo per la cucina e il vino georgiani. Ma un'altra spiegazione può essere trovata nell'uso fatto dalla Georgia delle comunità online con l'obiettivo di far valere la propria influenza.

Image uploaded by Flicker user Summersso CC BY-ND 2.0

Imagine di Summersso, ripresa da Flickr con licenza CC BY-ND 2.0

Anche se la maggior parte dei blog sono in georgiano, sulla più importante piattaforma blog [en] russa, LiveJournal, c'è un considerevole contingente di blogger georgiani che utilizzano il russo (qui [ru] una lista di 200 di questi blogger). Se si volesse scegliere un esempio rappresentativo di tali blogger, sarebbe sicuramente cyxymu [ru]. Questo blogger abcaso lascia una media di quaranta commenti al giorno, che lo hanno reso ben noto su RuNet [it] (l'Internet russa).

Cyxymu coinvolge spesso la gente in discussioni sulle relazioni tra Russia e Georgia. Come è accaduto in occasione del conflitto del 2008, di cui si è occupato abbondantemente ottenendo come risultato l'attirarsi contro alcune inimicizie. Nel 2009 il suo canale e il suo blog hanno subito un attacco [en], molto simile a quello che i membri dell'opposizione russa hanno dovuto affrontare [it] di recente.

Coincidenza vuole che uno dei membri dell'opposizione russa, Oleg Panfilov [ru], viva attualmente in Georgia, da dove gestisce un blog, anch'esso rimasto vittima dell'attacco di un hacker, il famoso Hell [en]. Oleg ora pubblica sette post al giorno, con i quali critica il Cremlino o celebra le virtù della sua controparte georgiana.

In generale, blogger come questi danno ai Russi un'immagine della vita quotidiana in Georgia, spesso tramite fotografie. Sebbene alcuni di loro siano critici nei confronti del governo Saakashvilli, spesso danno dei resoconti lusinghieri delle riforme a cui esso ha dato avvio. I blogger georgiani sono consapevoli di avere lettori russi, e del resto, come è emerso in una tavola rotonda [ru] a Tbilisi il 14 giugno, molti di loro scrivono in russo proprio per attrarre questo tipo di pubblico.

Intanto il governo georgiano adotta un approccio differente. Recentemente Rustem Adagamov, foto-blogger molto quotato, è stato invitato a visitare la Georgia dallo stesso Ministro dell'Economia. I molti post pubblicati al suo ritorno sono un misto tra appunti di viaggio [ru] e un efficace spazio pubblicitario per il Dipartimento di Giutizia [ru] georgiano, da poco riammodernato, e le sue forze di polizia.

Adagamov non è che l'ultimo della crescente serie di blogger chiamati a far visita alla Georgia dalle varie agenzie governative. L'apparente assenza di corruzione delle forze dell'ordine georgiane è un argomento particolarmente popolare. Lo scorso anno, un altro foto-blogger, Zyalt, ha pubblicato un post [ru] di questo genere, con estratti di post precedenti altrui [ru], cosa che gli ha attirato l'accusa di scrivere dietro compenso.

Sebbene il Governo georgiano sembra seguire consciamente una strategia di co-optamento del pubblico russo tramite un uso pilotato dei nuovi media, non è chiaro se se ne vedranno presto i risultati. Dopo tutto, la diplomazia pubblica è più efficace in una democrazia che funziona.

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