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Russia: la Chiesa ortodossa oggi, tra menzogne e opulenza

Recentemente, la Chiesa ortodossa russa è stata al centro dell'attenzione generale, non sempre in maniera positiva; soprattutto il suo coinvolgimento nel processo alle Pussy Riot, le ha fatto piovere addosso numerose critiche da parte della blogosfera russa.

Probabilmente è questo il motivo per cui un post pubblicato di recente su un blog, pieno di fotografie che documentano la festa di compleanno di un funzionario ecclesiastico, ha toccato un nervo scoperto. Il post originale è nato dall'idea dell'utente di LiveJournal Damir Shavaleev [ru, come tutti i link successivi tranne ove diversamente segnalato], un fotografo professionista che vive nella città di Sergiev Posad [it], non lontano da Mosca, e che, essendo uno dei fotografi ufficiali dell'evento, ha immortalato la festa per il settantesimo compleanno del direttore di una fabbrica di proprietà della Chiesa.

La fabbrica in questione, la Sofrino, produce ogni sorta di prodotto artistico e commerciale relativo alla Chiesa, tra cui le candele votive, e si trova nei pressi di Sergiev Posad. Il suo direttore, Evgeny Parhaev, è in carica dal 1987, e pur essendo un laico, è considerato un personaggio autorevole della burocrazia ecclesiastica, in virtù del fatto che la Chiesa fa affidamento sulla efficiente produttività della Sofrino per buona parte dei propri introiti.

Schermata del sito web personale di Parhaev, 12 agosto 2012.

Shavaleev lavorava presso la Sofrino e, chiaramente, nutre rancore verso il suo ex datore di lavoro; a dimostrazione di ciò, le fotografie da lui pubblicate sono accompagnate da commenti sarcastici piuttosto grossolani che vanno dal definire il corpulento figlio di Parhaev “un cinghiale” all'affermare che Parhaev “si è cagato addosso”.

Le foto a dir poco grottesche del settantenne fasciato in un ridicolo completo beige chiaro, scarpe di cuoio bianche ai piedi e una fascia color turchese, sono diventate un cult dopo la loro pubblicazione, il 30 luglio, per mano di Andrei Trofimov, proprietario ed editore di Alternativnaia Gazeta (Il Giornale Alternativo), una pubblicazione online che si occupa ampiamente della cronaca locale di Sergiev Posad.

Questo post è stato ripreso dal blogger melancholy-gay, e nuovamente pubblicato nella community stop_rpc, in aperto contrasto con la Chiesa ortodossa russa, collezionando quasi 3000 commenti e diventando un fenomeno virale. Con quelle fotografie e i relativi commenti, Shavaleev racconta una storia di eccessi e di approccio commerciale alla religione, una critica mossa spesso alla moderna Chiesa ortodossa russa; una storia che, comunque, suona per certi versi anche un pò falsa.

Ad esempio, la maggior parte di coloro che hanno contribuito a diffondere foto e post presumono che la festa si sia svolta giusto lo scorso giugno. In effetti, non c'è motivo per pensare che non sia così, dato che lo spirito generale dei commenti di Shavaleev sembra molto attuale, e Trofimov non ha fornito alcun contesto al momento della pubblicazione nella rubrica “attualità”. Vi sono inoltre alcuni riferimenti a eventi recenti, come l'elezione primaverile del Presidente Putin.

In realtà, le fotografie sono state scattate la scorsa estate, e pubblicate da Shavaleev solo dopo la sua uscita dalla compagnia, avvenuta questa primavera; il tutto è facilmente verificabile sul sito web del Patriarcato, che riporta l'incontro di congratulazioni avvenuto tra Parhaev e il Patriarca il 19 giugno 2011.

Tale incontro, tra l'altro, è una delle altre cose che non quadrano. L'irresistibile narrazione di Shavaleev si svolge in maniera tale da far intendere che il Patriarca abbia tenuto una cerimonia speciale, nella Cattedrale di Cristo il Salvatore, appositamente per rendere onore a Parhaev (e presumibilmente a tutti i soldi da lui procurati alla Chiesa). In realtà, invece, la cerimonia era stata ordinata dal vescovo, e il Patriarca si è congratulato con Parhaev solo successivamente.

Nonostante le fotografie siano di per sè schiaccianti, la loro mancanza di contesto crea confusione e incertezza sulle motivazioni dell'attacco da parte dell'autore. La blogger pro-Putin unilevel, ad esempio, non vede nulla di male in un uomo d'affari laico di successo che festeggia il suo compleanno con celebrazioni di lusso; le distorsioni di Shavaleev la portano a domandarsi “perchè ora?” e ad affermare quanto segue:

Итог. Весь наброс состоит не из фотографий, а из глумливых подписей под ними. Подписей с шулерскими передергиваниями. Ничего там больше нет.

Riassumendo, l'intero attacco si basa non sulle foto, ma sui commenti beffardi che le accompagnano, commenti di una falsità degna di un baro. Tutto qui.

Di certo tale critica sposta la discussione al di là di temi importanti, come l'esenzione fiscale di cui gode la Sofrino, o il ruolo della Chiesa nella sfera politica russa (Mikhail Prokhorov era solo uno dei politici presenti alla festa). Ciononostante, l'intera questione dimostra la facilità con cui si può creare una storia dal nulla nascondendo un'informazione.

Shavaleev ha subito rimosso il suo post, dopo essere stato contattato dai rappresentanti della Sofrino, e ha anche chiesto a Trofimov di fare lo stesso. A quel punto, però, era troppo tardi; il post si era già diffuso a macchia d'olio in rete. Pochi giorni dopo, stop_rpc ha parlato di minacce rivolte a Shavaleev da delinquenti locali, citandone un commento apparso sul suo stesso blog. Shavaleev, in seguito, ha cancellato il commento in questione, affermando di non aver mai ricevuto alcuna minaccia. Si spera che questa volta sia in buona fede.

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