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Russia: opposizione distratta dalle elezioni virtuali perde quelle reali

In agosto, Global Voices aveva riferito [ru, come gli altri link eccetto dove diversamente indicato] di alcuni attivisti del movimento di protesta russo, che erano in corsa per degli incarichi nelle elezioni locali. Speravano che sarebbe stato più facile vincere queste competizioni su piccola scala, che si sono svolte lo scorso fine settimana.
Il 14 ottobre, tra la bassa affluenza e le perenni accuse di frode elettorale, i Russi hanno partecipato a migliaia di elezioni in tutto il Paese, votando per i sindaci locali, i consiglieri cittadini e i parlamenti regionali. Anche cinque posti da governatore erano in gioco, per la prima volta da quando Vladimir Putin aveva cancellato queste elezioni sette anni fa.

Giochetti sporchi e diffamazioni

Quando la polvere si è depositata, il risultato è stato che i membri del movimento di opposizione non sono andati bene nei pochi posti dove avevano presentato dei candidati.  Il partito Russia Unita, e altri candidati pro-Putin, hanno fatto man bassa della maggior parte dei voti, nella maggior parte delle sfide. I partiti di opposizione solo nominale, che hanno goduto di un seppur minimo successo, sono i soliti sospetti: i Comunisti, il LDPR, e Just Russia. Non è ancora chiaro quanto del successo di Russia Unita sia dovuto a frodi e ad altre azioni illegali. Tuttavia vi sono numerose notizie riguardo l'utilizzo di tattiche sporche.

Evgeniya Chirikova, leader dei difensori della foresta di Khimki (19 aprile 2011, foto di Daniel Beilinson, licenza CC 2.0).

Per esempio, il giornalista Dmitry Aleshkovsky nel suo blog ha parlato delle elezioni in un piccolo distretto nella Repubblica del Tatarstan in termini apocalittici:

Я видел умирающих от холеры людей в тени развалин разрушенного землетрясением Порт-о-Пренса, я видел тысячи сожженных домов в грузинских селах Южной Осетии […]. И эти выборы вызывают во мне примерно такое же количество ужаса, как и всё описанное выше.

Ho visto persone morire di colera all'ombra delle rovine delle case di Port-au-Prince distrutte dal terremoto, ho visto migliaia di case in fiamme nei villaggi della Georgia nell'Ossezia del Sud […]. Queste elezioni [regionali russe] mi hanno fatto sentire la stessa quantità di orrore di queste situazioni descritte prima.

Aleshkovsky prosegue col descrivere numerose violazioni, che vanno da schede aggiunte nelle urne elettorali ,fino alla rimozione forzata degli osservatori indipendenti.

La misura in cui sono avvenute le frodi elettorali pro-governo, persino nella più piccola elezione e per le posizioni più irrilevanti, è impressionante. Sergey Ezhov, un membro del movimento Altra Russia di Limonov, era in corsa per il consiglio cittadino della piccola cittadina di Sarai. Ha descritto questa esperienza nel suo blog:

Беспредел началася за несколько дней до даты голосования. Когда, видимо, жулики поняли, что я прохожу в депутаты. Спокойные и тихие Сараи завалили лживыми и прокационными листовками, по месту работы и учебы собирали избирателей и приказывали ни в коем случае не голосовать за Ежова. В это же время полиция начала препятствовать в агитации нам.

L'illegalità è iniziata pochi giorni prima del voto. Quando gli impbroglioni hanno capito che potevo farcela ad essere eletto, la tranquilla e pacifica Sarai è stata inondata di volantini falsi e provocatori, i votanti erano radunati al lavoro e nelle scuole, per dire loro di non votare per Ezhov per nessuna ragione. Allo stesso tempo, la polizia ha iniziato a interferire con la nostra campagna.

Ezhov ha perso. Aveva pensato che l'irrilevanza del luogo lo avrebbe reso immune dalla pressione governativa. A quanto pare, aveva torto a pensarla così. Come è emerso, alcune di queste tattiche sporche sono state usate contro i membri di Russia Unita da altri membri di Russia Unita. E’ stato questo il caso ad Angara, riferisce Sergey Schmidt, un professore di scienze politiche locale. Un candidato a sindaco di Russia Unita apparentemente è stato molto superficiale — la sua campagna è stata infestata di scandali, il governatore aveva apertamente supportato il suo oppositore, e così via. Lui è riuscito comunque a vincere, in gran parte perchè i votanti volevano “supportare e aiutare una persona che stava venendo perseguitata”, sostiene Schmidt. Sembra che la diffamazione abbia superato il limite.

Tutte le uova in un solo paniere, dove sono più al sicuro

Screenshot dal sito web della Commissione per le elezioni dell'opposizione per il Consiglio di Coordinamento. 19 ottobre 2012.

Più di tutto, anche il capofila dell'opposizione ha perso. La corsa di Evgenya Chirikova a sindaco di Khimki, un sobborgo di Mosca, era l'unica sfida in cui il movimento si era unito in modo significativo, raccogliendo donazioni significative e volontari per la campagna. E ciononostante, la Chirikova ha perso, con solo il 20% dei voti. Nonostate ci siano state delle irregolarità, i sondaggi  hanno confemato il conteggio ufficiale dei voti. La Chirikova ha perso, anche se è una dei leader più conosciuti dell'opposizione, soprattutto a Khimki, dove è un membro attivo della comunità locale.

In breve, l'opposizione ha ottenuto scarsi risultati. Questo è indubbio. Ma non si può nemmeno sostenere che il movimento di protesta si sia applicato seriamente per vincere queste competizioni. La Chirikova era infatti l'unico candidato importante a rappresentare il nuovo movimento. Le elezioni locali potrebbero essere state un'enorme opportunità per provare a concorrere a livello locale e forse decentralizzare il movimento di protesta, dedicandosi alle popolazioni regionali. E tuttavia questa opportunità sembra essere stato buttata via. Per tutto il mese passato, le elezioni del 14 ottobre apparivano di rado nel radar della blogosfera russa (la Chirikova era l'eccezione che conferma la regola).

Invece per tutto il mese passato, gli internauti russi sono stati distratti da un altro tipo di elezioni – le elezioni online per il Consiglio di Coordinamento dell'opposizione, che iniziano il 20 e finiscono il 21 ottobre. Piuttosto che competere nelle elezioni formali, dozzine di attivisti locali si sono uniti alla gara per il Consiglio di Coordinamento, partecipando a dibattiti televisivi, ad una garz di saggi critici, alla campagna elettorale, e ad una miriade di bisticci interni – tutto per un seggio in un'istituzione che sarà completamente separata da ogni potere reale, persino dopo aver iniziato ad esistere.

Forse, se l'enorme macchina per “tirare fuori i voti” mirata a mobilitare i votanti sul web, avesse modificato il bersaglio verso i votanti reali, avrebbe avuto successo nel migliorare lo scarso risultato del 14 ottobre (specialmente considerando quanto sia difficile diventare un votante verificato su cvk2012.org). Per come stanno ora le cose, è quasi come se il Consiglio di Coordinamento avesse indotto una sorta di “affaticamento” verso il voto. Speriamo che ne sia valsa la pena.

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